Conoscenze di libri

Martedì ho incontrato una ragazza, dottoranda in Antropologia economica presso l’Università di Leida con una ricerca sull’Rc auto in Italia. Mi ha contattata dopo avere letto il mio Orfana di mia figlia, dove non ci sono tante notizie in tal senso: infatti voleva farmi qualche domanda di persona.
Abbiamo poi finito per parlare di tutto Рe io mi scuso di nuovo con lei per avere usato qualche parolaccia nel mio esporre le idee Рed ̬ stata una bella conversazione, rilassata e sincera.
So da sempre che il mio libro non è una lettura facile e spesso mi pongo problemi nel parlarne. Di certo, se non con espressa richiesta, lo consiglio e lo propongo. Continua a leggere “Conoscenze di libri” →

Ammaccature dell’anima

Oggi è di nuovo una giornata di È davvero vino quello che beve il prete?
Me ne stavo là, con tutti quegli ‘alzati’ e ‘siediti’, e pensavo come la vita sia diventata difficile, con quel suo prolungamento da tutti osannato: alla fine ti trovi quasi ottantenne, e quindi con acciacchi vari e pesanti essi pure, a preoccuparti per familiari in prossimità, ma anche oltre, il centenario di vita. È bello proseguire nella vita, certamente, ma lo è se si può apprezzare nella dignità e nella consapevolezza. Altrimenti, ci si chiede, ne vale la pena? Continua a leggere “Ammaccature dell’anima” →

In Thailandia – meditazione

Monaci a Sukhotai

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Alla fine, cosa crediamo ci sia in tutti quei templi?
I monaci.
E cosa fanno i monaci? Tante cose, ma la cosa che mi preme oggi è la meditazione.
Già ne aveva accennato la nostra guida locale, sul pullman durante tutti quei chilometri verso il nord del paese. Ogni tanto prendeva il microfono, si alzava e si voltava verso di noi e raccontava storie: sulla Thailandia, sui paesi che avremmo visto, sul panorama che passava fuori dal finestrino. Alcune volte parlava di se stesso, della sua vita, delle vicissitudini – mai una guida ha raccontato tanto di sé – e ha accennato a come la meditazione lo abbia aiutato.

Nel programma del viaggio era prevista la seguente attività: Continua a leggere “In Thailandia – meditazione” →

In Thailandia – sei

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Un post di foto sparse in attesa del finale e della mia personale Top five che sarà diversa da ogni altro viaggiatore che sia stato in Thailandia.
Ogni viaggio ci lascia qualcosa e a volte sono anche le combinazioni di fattori che ti fanno sentire gli avvenimenti in modo diverso. A volte ci facciamo influenzare anche dal tempo meteorologico che abbiamo trovato, dal nostro umore, dallo stato di salute – stavolta molti erano partiti con tosse e raffreddore, alcuni con febbre, e questo, ovvio, non ti favorisce nell’umore -, però è vero che ognuno di noi ha preferenze diverse e quindi racconterà di emozioni diverse.

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In Thailandia – cinque

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Questo è il Tempio bianco, cioè Wat Rong Khun.
Il tempio (quando si parla di ‘tempio’ non si intende il singolo edificio dove ci si può raccogliere in preghiera, bensì un insieme di edifici adibiti a vari usi, tra cui spicca quello dedicato a Budda e alla sua venerazione) è stato progettato da Chalermchai Kositpipat, che vedete nel video qui sotto, Continua a leggere “In Thailandia – cinque” →

In Thailandia – quattro

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Abbiamo visitato tanti templi, quelli che vengono in mente quando si pensa alla Thailandia, ad esempio Wat Phra Singh, conosciuto anche come “Il Monastero del Buddha Leone, e Wat Phra That Doi Suthep (uno dei più importanti, che si trova in cima a una scalinata di 309 gradini che ha attentato alle mie ginocchia): cioè i ‘tipici’ esempi di architettura religiosa thailandese, quelli ricoperti d’oro. Continua a leggere “In Thailandia – quattro” →

In Thailandia – tre

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“Non solo templi” potrebbe essere il titolo di questo post.
Dove si vede la vera essenza di un popolo? Al mercato.
E in Thailandia ci sono molti mercati particolari.
Iniziamo con la gita in barca sul fiume e ci inoltriamo tra i canali che ospitano il mercato galleggiante di Damnoen Saduak, dove le merci sono su imbarcazioni e su alcune ci sono in vendita anche cibi cucinati al momento.

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In Thailandia – due

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Un breve giro per Bangkok verso il centro, tra negozi che ti confezionano un abito in 24 ore, calzature che ai nostri occhi risultano strane e tanti cibi cucinati in vicoletti bui e tanto stretti che sembrano fatti per mantenere il peso ideale, notiamo il grande traffico: Bangkok conta più di otto milioni di abitanti (dichiarati, poi non si sa) e ognuno di loro, a quanto pare ha il proprio filo del telefono e dell’impianto elettrico (vedi sopra).

Dall’altra parte si arriva al quartiere cinese, con ‘officine’ di pezzi meccanici, ognuna con il proprio altarino nel fondo, e carretti di cibo in prevalenza fritto, e dove ogni tanto, se non ci sono clienti, ci si riposa.

Si parte per un giro sul fiume Chao Phraya e si sbarca al Tempio dell’Aurora o dell’Alba (Wat Arun), lo stesso che avevamo visto di notte.

 

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In Thailandia

Prima della partenza pensavo fosse una terra molto simile alla Cambogia (qui inizia il mio resoconto del viaggio cambogiano) ma con i templi ricoperti d’oro.
Mi sono ricreduta presto. Le prime somiglianze sono i grandi corsi d’acqua (qui sopra e anche sotto, nella versione notturna, il fiume Chao Phraya che attraversa Bangkok) e il piumone nel letto che tanto mi sgomentò lo scorso anno e che qui, invece, ho usato. Continua a leggere “In Thailandia” →

Dedicato ad Arthur

Qualche giorno fa ho saputo che Arthur, quello che tutti voi conoscete e che per anni ci ha regalato un Magazine natalizio meraviglioso, è morto. Vorrei dire “ci ha lasciati” ma non è vero: lui non ci ha lasciati perché non se ne è andato di sua volontà. Quando l’ho saputo, a caldo, sotto choc, ho scritto su Facebook “ci ha lasciati per sempre”, ma non sono espressioni che mi garbano.
Però lo devo dire pure a voi che non frequentate Facebook e che Arthur lo avete conosciuto e stimato tramite il suo meraviglioso lavoro con le immagini.
Io non l’ho mai visto ma l’ho sentito parecchie volte al telefono, soprattutto nel periodo settembre/dicembre, e ogni volta erano belle chiacchierate e tante risate.
Io gli dicevo che un giorno avrei abitato in Spagna e lui mi diceva che sarebbe andato in Sicilia, poi scherzavamo un po’ e alla fine lui diceva che forse potevamo fare una bella comunità di italiani, là in Spagna. Continua a leggere “Dedicato ad Arthur” →

Sto rivalutando il diario

Tempo fa scrissi questo post sull’inutilità (per me) di avere un diario.
Nell’ultimo periodo, però, mi incuriosisce rileggere alcuni ‘vecchi’ post, qui nel blog. Mi ricordo i pensieri di allora e rileggo i vostri commenti, e scopro che tutto questo mi piace.
Allora mi sono detta che forse non mi piace l’idea del diario privato. Perché in fondo, cos’è il blog, se non una sorta di diario pubblico? Continua a leggere “Sto rivalutando il diario” →

Un mistero estivo

La prima sera sono rimasta a fissare il vuoto per qualche secondo, poi mi sono chiesta: “Sono quasi sei anni che abiti qui e non hai mai visto che dal balcone si vede il tramonto?”.
È vero che non era niente di spettacolare: solo un po’ di rosa e una luce che si intuiva dietro la sagoma degli alberi. Dopo lo stupore sono entrata e ho preso il cellulare per fotografare quella novità. Era maggio e il caldo era ancora il futuro.
Dopo qualche settimana ho fatto un’altra foto ma ero ancora stupita della mia disattenzione passata. A me i tramonti, e le albe, non sfuggono. Certo, nella casa precedente erano molto più belli perché non c’erano ostacoli e si apprezzavano di più, ma anche questi non erano da buttare.
Era l’inizio di giugno e le temperature erano gradevoli. Mi domandavo ancora come mai, ma ormai mi ero abituata a uscire sul balcone alla sera per vedere se il cielo mi regalava qualche bella sfumatura.
Verso fine mese sono aumentate le temperature e si è verificato un fenomeno strano: alla sera non si poteva più stare in cucina perché il sole entrava con prepotenza e bruciava. Continua a leggere “Un mistero estivo” →

La Cambogia è piena di sorprese – due

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Un’altra scossa allo stomaco è stata la visita al villaggio di pescatori sul lago di Tonle Sap. Questa l’abbiamo fatta subito, appena arrivati, e devo dire che le nostre facce esprimevano chiaramente il timore di avere sbagliato viaggio. Paesi poveri ne abbiamo visti tutti, e che la Cambogia non fosse un paese ricco lo sapevamo. Ma una miseria così estrema io non l’avevo nemmeno immaginata. Difficile descrivere bene la situazione: le foto non dicono tutto (qualche foto di quel pomeriggio la trovate anche qui). Le case sono su palafitta perché il lago durante la stagione delle piogge sale, e dall’altezza dei pali si intuisce di quanto. Questo è uno dei disagi di questi pescatori – ma anche una fortuna perché in quel periodo il lago diventa pescosissimo, e quindi mai lamentarsi. Le case sono di legno, e sotto hanno il deposito degli attrezzi che servono per la pesca ma anche per le altre attività: quando non si pesca si va alla risaia. Continua a leggere “La Cambogia è piena di sorprese – due” →

La Cambogia è piena di sorprese

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La prima è trovare il piumino nel letto, una cosa che ti aspetti da un albergo del Trentino, non in un paese dove le temperature sono sempre intorno ai 30°. Io, poi, il piumino non lo gradisco nemmeno in Trentino, quindi ho guardato con sgomento a questi letti.
La seconda è che i cambogiani sono un popolo poco legato alla privacy: in pratica vivono in strada, mangiano su piazze e

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marciapiedi, vendono bibite, ricambi per auto, pezzi meccanici usati, abiti, tutto davanti alle loro case. Dormono in amache appese all’interno dei loro tuk tuk, con cui sono pronti a scarrozzarti verso i templi e le zone rurali, ma anche nei centri cittadini. Nonostante i trenta gradi, molti cambogiani sono supervestiti: maniche lunghe, pantaloni lunghi, spesso guanti – di lana! – e cappelli con pom pom, sempre più adatti al Trentino che ai loro trenta gradi. Continua a leggere “La Cambogia è piena di sorprese” →

Le mattine di calma

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A volte si riesce a prendersi qualche minuto in cui si può stare senza fare nulla.
Si legge con calma un articolo, si riflette, si sta in silenzio a fissare il muro.
Non dico i momenti in cui leggiamo un libro: lì stiamo già ‘facendo qualcosa’. Anche se fare cose piacevoli, che ci piacciono, è già un’occasione per rilassarsi. Continua a leggere “Le mattine di calma” →