“Sarà il nostro segreto” di Maria Teresa Steri

Titolo: Sarà il nostro segreto

Autore: Maria Teresa Steri

Data di pubblicazione: 5 maggio 2020

Genere: thriller psicologico

Pagine: 316

 

 

 

 

 

 

 

Interrompo la pubblicazione dei racconti del nostro condominio, per un valido motivo: un’amica ha pubblicato il suo nuovo romanzo il 5 maggio, proprio in questi giorni che definiamo di crisi sanitaria, economica e psicologica. Ci vuole forza e determinazione per seguire i nostri progetti e questa determinazione va premiata con un sorriso e una condivisione. Brava Maria Teresa! 🙂
E ora la smetto e lascio parlare l’autrice e il suo romanzo.
Se vi va andate a leggere l’anteprima e poi leggete il romanzo. Le premesse sembrano buone. Continua a leggere ““Sarà il nostro segreto” di Maria Teresa Steri” →

L’autoediting è possibile?

La domanda è suscitata dalla lettura di un post in un gruppo di scrittura. Forse dovrei dire ‘gruppo di scrittori o che si definiscono tali’.
C’è sempre quel gruppo di scrittori emergenti su facebook, dove si instaurano discussioni animate su come si scrive, su come si pubblica, su come è meglio procedere per avere un testo idoneo, ecc.
Di solito funziona così: uno fa una richiesta o pone una domanda e gli altri lo stroncano o si stroncano tra loro nei commenti.
Ieri c’era la domanda/sondaggio su un ipotetico interesse per un testo che spiegasse come funziona il self-publishing per chi intenda pubblicare su una piattaforma tipo Amazon; l’autrice della domanda ha inserito anche la parola “autoediting” e su quella si sono scaldati gli animi. Continua a leggere “L’autoediting è possibile?” →

Come si passò dal #progettoIOTA ai Bezuchov – come nasce un libro

L’ultimo dei Bezuchov – di Marco Freccero

Qualche giorno fa ho scritto che avrei parlato ancora dell’ultimo romanzo di Marco Freccero. E siccome il suddetto (il romanzo non Freccero) esce oggi in lancio ufficiale – qui il post di oggi-, vi racconto qualche retroscena.
Marco stava lavorando a quel suo #progettoIOTA, ricordate? Quello di cui parlava a destra e a manca in ogni occasione. Pare che questo progetto dovesse essere una faccenda enciclopedica, in tanti volumi, con mio grande disappunto (non so se lo sapete ma spesso leggo i testi di Freccero come beta lettrice e come ‘tizia che mette i puntini alle i’), visto che io prediligo i testi brevi.
Bene. Di questo #progettoIOTA avevamo già riletto, e quasi quasi filava tutto bene fuorché il finale, il primo volume. Ero abbastanza soddisfatta: dopo la fatica iniziale, le prime eliminazioni, gli aggiustamenti di tiro, il racconto filava e aveva già mostrato alcuni argomenti interessanti. Il finale non era adatto: a mio parere si doveva concludere con più punti fermi, se ogni libro doveva essere un racconto a sé stante. Continua a leggere “Come si passò dal #progettoIOTA ai Bezuchov – come nasce un libro” →

“L’ultimo dei Bezuchov – la mia prefazione

L’ultimo dei Bezuchov – di Marco Freccero

Oggi Marco Freccero, in questo post, ha annunciato il titolo del suo romanzo in uscita e quindi posso parlarne pure io.
O ne parlerò nei prossimi giorni: è meglio. Oggi mi limito a copiare qui sotto la mia prefazione al romanzo:

Il talento di un uomo

L’ultimo dei Bezuchov, questo romanzo breve di Marco Freccero, ci trasporta in quello che pare un tempo antico: si parla di una famiglia russa e forse di argomenti molto lontani dal nostro presente. Carlo Alberto Bezuchov è il vero protagonista di questo romanzo e d’altronde, già dal titolo, capiamo di cosa si parla: l’ultimo rampollo di una ricchissima famiglia russa. Un essere altezzoso, con le tasche piene di soldi e la testa piena di presunta superiorità.
Non c’è niente di più lontano da Carlo Alberto, un’anima bella che viene spontaneo – ma non banale – associare al principe MyÅ¡kin, L’idiota di Dostoevskij. In questo romanzo, Freccero non rinuncia a un omaggio ai suoi amati autori russi e al buon Fëdor, ma l’ultimo figlio della casata Bezuchov ha qualcosa di diverso dal Principe MyÅ¡kin, ha infatti un particolare “talento”. Continua a leggere ““L’ultimo dei Bezuchov – la mia prefazione” →

Il business degli autori indipendenti

Pinocchio in lacrime con, ai lati, i medici e la Fata. Pinocchio, Carlo Collodi, Rusconi Libri 2002. Illustrazione copertina, Simonetta Marongiu

“Essere editori di se stessi è una scelta di serie B”. “Essere autori indipendenti è un ripiego per gli sfigati”. “Se ti devi pubblicare da solo, allora non vali nulla”.
Ecco un pacchetto di frasi fatte che un po’ ricalcano il pensiero di tanti, anche se non di tutti.
Io credo, invece, che essere autori indipendenti, pubblicarsi da soli, praticare il self-publishing, sia una manna dal cielo per coloro che lavorano in tanti settori iniziando dai grafici per le belle copertine e terminando dai correttori di bozze indispensabili anche per chi si edita da solo, professionisti necessari, certo, e quindi un aiuto per gli autori.
MA. Non pensavate fosse tutto bello, vero? Continua a leggere “Il business degli autori indipendenti” →

Come riconoscere la penultima revisione

L’incubo di chi scrive sono le revisioni. Non tanto ‘farle’, quanto sapere il momento giusto in cui fermarsi. Sapere quale sia davvero l’ultima revisione è il dubbio che ci ancora alla sedia. Ottimo sarebbe avere una scadenza: se dobbiamo spedire un testo il 31 gennaio, è chiaro che quella è la data dell’ultima revisione – prima mica lo molliamo quel testo: si sa mai che ci sia un refuso.
Ma, se non abbiamo scadenze, come sappiamo quando smettere con le revisioni? Continua a leggere “Come riconoscere la penultima revisione” →

Le contaminazioni del lupo solitario

È così che molti immaginano lo scrittore: un solitario, anche un po’ riottoso ai rapporti amichevoli. Brava persona, eh! ma tanto sgodevole.
In fondo, chi pensa di rendere pubblico il suo pensiero è un tipo che è convinto di se stesso, a volte anche un po’ egocentrico (non sempre).
In queste settimane Marco Freccero sta scrivendo degli articoli interessanti sulla scrittura a quattro mani, di cui è esperto avendo scritto il romanzo L’ultimo giro di valzer con la sottoscritta. Continua a leggere “Le contaminazioni del lupo solitario” →

Un giorno, sempre – di Giovanni Venturi

 

L’annuncio lo ha dato l’autore nel suo blog: questo nuovo romanzo di Giovanni Venturi Un giorno, sempre è il quarto volume della serie “Le parole confondono”.
A me, da lettrice ma anche da ex autrice, sorprende sentire che un autore ha tanto da dire e scrive tanti volumi sui personaggi che gli stanno a cuore.
Quindi ho chiesto a Venturi e lui così si racconta:

Continua a leggere “Un giorno, sempre – di Giovanni Venturi” →

Le presentazioni dei libri sono importanti

 

Ieri Marco Freccero ha scritto questo post – l’occasione era per noi ghiotta: un anno fa si presentava insieme il nostro romanzo a quattro mani L’ultimo giro di valzer, che poca attenzione riceve da noi in questi mesi – e leggendolo ho ricordato i mesi di scrittura ma anche la storia narrata: Michele, Francesca e Alessandra in quell’intreccio di ricordi e vita.
Perché le presentazioni sono importanti, quindi? Continua a leggere “Le presentazioni dei libri sono importanti” →

Autopubblicare: a cosa serve?

Lo so cosa state pensando: che domanda stupida; ancora a parlare di ‘ste cose che non interessano a nessuno.
Infatti è vero: a nessuno interessa se noi – io ormai sono fuori dal gioco ma mi garba usare il plurale maiestatis: mi sento il mago Otelma della situazione 😉 – pubblichiamo un nostro testo e per di più lo facciamo in self, da bravi autori indie che il mondo non si fila.
Quindi hai fatto una domanda retorica, vero?
Non esattamente. Continua a leggere “Autopubblicare: a cosa serve?” →

Scrivere o bubbole?

Poco fa leggevo questo post di Giovanni Venturi, in cui lui si interroga su varie questioni, davvero tante per un unico post: Giovanni io ci facevo una settimana con tutti questi argomenti, anzi, con i miei ritmi ci facevo un mese.
Rispondo a qualche sua domanda, così a sentimento. Non pianifico e vado: Continua a leggere “Scrivere o bubbole?” →

La scrittura a quattro mani – oggi in regalo su Amazon

 

Solo per oggi in regalo su Amazon trovate questo ebook.
So che molti penseranno che “Ma io mica voglio scrivere con un altro. A me non interessa” ma la cosa non è così scontata.
All’interno del libro, alcuni suggerimenti per ottenere un testo che non porti solo la firma esclusiva di uno dei due ma che offra una bella storia, ben congegnata, con una voce narrante nuova che non sostituirà quella dei due autori. Continua a leggere “La scrittura a quattro mani – oggi in regalo su Amazon” →

Quando sono io il beta-lettore

Nei post precedenti ci siamo confrontati su chi sia e cosa debba fare il beta-lettore.
Sono d’accordo: non deve interferire in nulla ma solo segnalare.
Questa è la teoria.
In pratica, invece, entrano altre componenti: la confidenza che si ha con l’autore, i limiti che lui stesso pone o non pone, la coscienza di chi legge e la fiducia di chi scrive.
Con Marco Freccero abbiamo instaurato un metodo durante la collaborazione a quattro mani e ormai quel metodo entra prepotente anche quando faccio la mia lettura beta.
Quindi che succede? Continua a leggere “Quando sono io il beta-lettore” →

Beta-lettore: dove fermarsi

Ho parlato (scritto) nel post precedente del beta reader o beta-lettore, l’amico o l’appassionato di scrittura che ci fa il regalo di leggere il nostro testo appena scritto e di dirci cosa ne pensa.

I confini del beta-lettore
Ma dove deve fermarsi il beta-lettore? Alla lettura del testo o può/deve andare oltre? Essendo ‘lettore’ dovrebbe appunto fermarsi alla lettura senza toccare altro e senza scendere in profondità.
Ma credo dipenda dalla sensibilità e dalla confidenza che ha con l’autore, e da ciò che lui stesso chiede.
Faccio l’esempio pratico: Continua a leggere “Beta-lettore: dove fermarsi” →

Cosa significa ‘Beta reader’

Lo sapete tutti: se ne parla spesso i questi mesi. Pare che, se vuoi essere uno scrittore, una delle necessità primarie sia avere uno o più beta reader.
Ma chi è il beta reader?
Spesso è un amico, a volte un estimatore – ma non è vincolante -, dell’autore.
Uno che si presta a fare il ‘primo lettore’ – primo perché leggerà la prima versione del testo, appunto la versione beta – della nuova opera, romanzo o racconto che sia. Si possono avere anche più beta reader ma allora bisognerà prestare maggiore attenzione nell’ascolto delle modifiche proposte (se ci saranno modifiche: non tutti lettori beta suggeriranno qualcosa). A volte il beta-lettore si limiterà a dirvi se tutto fila come dovrebbe e se i personaggi sono ‘veri’. Sarebbe già tanto, no? Continua a leggere “Cosa significa ‘Beta reader’” →