Educare alla Bellezza

Ieri pomeriggio avevo prenotato una visita guidata a Palazzo Fava, a Bologna, per visitare la mostra eccezionale del Polittico Griffoni, riunito nella città dove è nato (sempre Bologna), dopo 300 anni. Siccome non succederà più che una simile reunion  – voluta da Fabio Alberto Roversi Monaco, giurista e accademico di illuminato sentire – accada di nuovo, questa è una mostra imperdibile, che ha avuto, causa covid, pochi visitatori e che sta per chiudere: pare che i Musei prestatori richiedano le loro opere di nuovo in sede (!).
Ma non del Polittico vorrei parlarvi, anche se meriterebbe, e di cose da dire ce ne sarebbero tante. In rete troverete tante informazioni, oltre alle immagini. Continua a leggere “Educare alla Bellezza”

“Guns” di Stephen King in Italia grazie a Marotta&Cafiero

La notizia circola da qualche giorno, ed è una notizia ghiotta, di quelle che ti sorprendono nel modo giusto, con compiacimento e positività: la casa editrice Marotta&Cafiero – azienda Pizzo Free –, con sede a Scampia, ha comprato i diritti per l’Italia del saggio Guns di Stephen King sulle armi (nell’immagine sopra, la copertina non definitiva).
Dai siti online, ai social, alle tv, la notizia rimbalza allegramente. Queste sono le notizie che ci fanno piacere. Continua a leggere ““Guns” di Stephen King in Italia grazie a Marotta&Cafiero”

Solo tre parole: 2021 in sintesi

Da qualche giorno rimugino su questo post, in cui indicavo le mie parole per il 2020. Era il 24 gennaio (2020, appunto) e io – nessuno di noi – aveva la minima idea di cosa sarebbe accaduto.
Tanto che, qualche giorno dopo, su suggerimento di malos, varai il mio ‘gioco letterario’ confinando tutti i racconti, e quindi i personaggi, all’interno di un condominio: nemmeno in giardino era consentito andare.
Tutte cose che a ripensarci fanno venire i brividi, come del resto l’accaduto degli ultimi dieci mesi.
Ma torniamo alle parole: per il 2020 avevamo adattabilità, pazienza e curiosità. Direi che ci sono servite tutte e tre. In che modo, ditemelo voi 😉

Quest’anno mi metto avanti e scelgo subito le mie parole: Continua a leggere “Solo tre parole: 2021 in sintesi”

Questo Natale è Covid – di Maddalena Colucci

Questo Natale è Covid
Dalla guaina stretta e soffocante
Con una strana e nera luccicanza
Che blocca come lo è schiacciante
Trovarsi sotto a un elefante.

Questo Natale è Covid
Senza tradizione è anomalo
Senza i più cari e la famiglia è amaro
In tavola lo scarno menù annusalo
Lo sconforto è in ogni distanza confessalo. Continua a leggere “Questo Natale è Covid – di Maddalena Colucci”

Esce oggi “Stella nera- Le luci dell’occidente”, il nuovo romanzo di Marco Freccero

Oggi esce il nuovo romanzo di Marco Freccero – che è una “prima parte” di un tutto più corposo – e io approfitto per segnalarlo e invitarvi alla lettura (qui il post dell’autore con i vari link).
E lo faccio con le parole che ho usato per la presentazione del testo.

*****
Tra servizio civile e passato feroce

Leggere un romanzo come Stella nera equivale a entrare nella vita dell’autore. Spesso si dice che ogni scritto è autobiografico perché, anche se non racconta la vita dell’autore, narra molto della persona che è.
E in questo romanzo – che è una “prima parte” di un tutto ancora molto misterioso – credo ci sia tanto delle esperienze e delle idee di Marco Freccero.
C’è innanzitutto questa bella Savona, che non conoscevo e che ora mi sembra una città amica da scoprire in questi giri per un centro storico così affascinante, e ci sono tante idee e tanti valori umani che ormai stiamo perdendo per strada.
Siamo nel 1987 e per qualcuno parrà preistoria, ma suggerisco di immergersi in questo cameratismo d’antan che è il servizio sociale: in quegli anni chi non voleva sottostare alla leva obbligatoria, poteva scegliere di svolgere un servizio sostitutivo civile ed è per questo che tre ragazzi si trovano a dividere un appartamento e alcuni compiti tra cui servizi di doposcuola. Continua a leggere “Esce oggi “Stella nera- Le luci dell’occidente”, il nuovo romanzo di Marco Freccero”

Anche i grandi si lasciano ispirare dai ‘colleghi’

Anni fa, quando scrivevo, mi lasciavo suggestionare da un testo che mi era piaciuto e scrivevo mie parole sull’onda di quello che mi avevano suscitato.
Dicendo da dove nasceva l’idea (non sempre forse, ma non ricordo tutto) anche se non c’è nulla di male nel fare ciò.
È naturale ‘copiare’ suggestioni e atmosfere; lo vedo anche come un omaggio. Continua a leggere “Anche i grandi si lasciano ispirare dai ‘colleghi’”

I miei romanzi in offerta a novembre

 

I “miei romanzi” è un titolo semplificato perché La centesima finestra è tutto mio ma L’ultimo giro di valzer è scritto a quattro mani con Marco Freccero.
Comunque tutti e due sono in offerta, per tutto il mese di novembre, a 2,99 euro e io direi di non farseli scappare perché vi assicurano una lettura che riuscirà a portarvi in una dimensione diversa e vi farà fare un viaggio nei sentimenti e nell’animo umano.


Continua a leggere “I miei romanzi in offerta a novembre”

Come evitare stereotipi per i vostri personaggi

  • Come non fare cadere il conferenziere Giovanni nella botola del cliché dell’intellettuale noioso con la puzza sotto il naso?

  • Come non fare precipitare l’attrice di avanspettacolo Marianna nella trappola della bellona di turno, con forme da maggiorata e cervello da gallina (nel senso di piccolo, che non voglio offendere le galline)?

Continua a leggere “Come evitare stereotipi per i vostri personaggi”

Molto a sud di Stoccolma – la mia lettura

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Alessio Schiavo – Molto a sud di Stoccolma 2020, Fernandel editore

Interessante libro d’esordio di Alessio Schiavo: la storia che narra potrebbe essere cronaca di tutti i giorni, quella che conosciamo troppo bene.
Dove sta quindi la novità, il tocco di originalità che mi ha spinta alla lettura?
Schiavo ha scelto un punto di vista non banale e un modus narrativo che, seppure già usato da altri in passato, istiga alla formazione di un senso di soffocamento, di chiusura e di ostilità, che è adatto all’immedesimazione che ogni buon lettore auspica di fronte al rapimento di una ragazza.
Un’adolescente rapita si sveglia in uno scantinato e trova solo un foglio con alcune frasi che vorrebbero essere rassicuranti: “Non subirai alcun male fisico e nessuno di carattere sessuale”. Ma verrai – lo sei già – privata della tua libertà, questo è il sottotitolo che lei legge nella sua mente. Continua a leggere “Molto a sud di Stoccolma – la mia lettura”

Voglia di recensione

Non so quanto tempo sia passato dall’ultima volta in cui ho scritto una recensione. Anche se le mie più che altro sono ‘letture’.
Anni fa, ogni volta che leggevo un libro, scrivevo qualcosa. Poi ho smesso.
Comunque, vi volevo avvisare.
Vi racconto il prologo:
qualche giorno fa ho ricevuto la mail di Fernandel editore in cui annuncia l’uscita di un libro. Ho letto e mi è parso interessante, così ho scritto all’editore per sapere se gli interessava mandarlo in lettura per una recensione.
Lo sto leggendo e probabilmente oggi (domenica, anche se il post uscirà domani) lo terminerò.
Vi mostro la copertina e vi incollo il messaggio della mail così sapete di cosa si tratta:

È da oggi in libreria Molto a sud di Stoccolma, di Alessio Schiavo. Un giallo decisamente particolare, sia per la scrittura utilizzata, minuziosa, ossessiva, inquietante, sia per il taglio narrativo, dato che il romanzo è costituito dai messaggi che il rapitore invia alla giovane rapita, chiusa in uno scantinato…
Di seguito la scheda.

 

Molto a sud di Stoccolma

Alessio Schiavo, Molto a sud di Stoccolma
Pagine: 136
Isbn: 9788832207194
libro €13,00      ebook € 6,49
Collana: Fernandel
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La velocità della cronaca

Tre settimane fa si parlava solo di Viviana Parisi e del piccolo Gioele, due settimane fa si parlava solo di Villa Inferno e dei festini della Bologna bene (!), questa settimana si parla solo di Willy e della feroce aggressione che l’ha portato alla morte.
La cronaca mangia se stessa: Continua a leggere “La velocità della cronaca”

Settembre 2020: mai così strano

Oggi inizia uno dei mesi, per me, più belli.
Per molti, settembre rappresenta un inizio, un nuovo svolgimento dell’anno, come fosse un capodanno di quasi autunno.
Spesso, gli altri anni, facevo una scaletta di progetti – non di ‘propositi’ che quelli, si sa, nessuno li porta a compimento – e avevo idee di scrittura (di brevi post, che avete capito).
Questo 2020 ha un po’ tarpato le ali a tutti i progetti, incluso i miei.
A volte mi perdo a ragionare sugli effetti di questa pandemia, di cosa ha provocato nella società: effetti evidenti ne abbiamo sotto gli occhi ma sono i ‘meno evidenti’ quelli che mi spingono alla riflessione. Continua a leggere “Settembre 2020: mai così strano”

Un agosto pieno di libri

D’estate si legge di più e io quest’anno – ma parlo solo di agosto – credo di avere battuto il mio record.
Non li ho contati, li conto ora insieme a voi:

Il gioco del mai di Jeffery Deaver
Il coltello di Jo Nesbø
L’enigma della camera 622 di Joël Dicker
Polizia di Jo Nesbø
Il cacciatore silenzioso (ancora da finire ma confido che entro lunedì lo sarà) di Lars Kepler Continua a leggere “Un agosto pieno di libri”

“Non abbiamo fatto abbastanza, abbandoniamo l’ipocrisia”

Queste sono le parole pronunciate dal parroco di Terni ai funerali di Flavio Presuttari e Gianluca Alonzi, due adolescenti, anche se nella foto dell’articolo io vedo due bambini.
Quindici e sedici anni, grandi amici, sempre insieme. Ma, sempre insieme dove andavano? Cosa facevano?
Le altre sere non so, ma quell’ultima sera pare abbiano comprato una sostanza che credevano codeina e invece era metadone.
Perché l’avranno comprata? Due adolescenti con facce da bambini e con un portafoglio, a detta del fratello di Flavio, sgonfio di soldi.
Il metadone pare sia costato 15 euro e la cifra non è alta, ma Flavio spesso non aveva neppure i 5 euro necessari per comprarsi un panino. Continua a leggere ““Non abbiamo fatto abbastanza, abbandoniamo l’ipocrisia””

La sana invidia del blogger

Mi fanno un po’ rabbia ma provo anche una sana invidia verso quei blogger che programmano i loro post da qui all’eternità.
Sono passati anni da quando scrivevo tutti i giorni e avevo sempre qualcosa da dire. Forse “qualcosa da dire” lo avrei ancora: è che non provo l’impulso di raccontarlo.
Ogni volta che mi accorgo di non pubblicare da tanto tempo, mi dico che ricomincerò, poi disattendo le mie stesse promesse.
È strano questo fatto.
E in questi giorni penso spesso alla storia che avevo iniziato a raccontare: l’incipit in questo post e in questo la seconda parte.

Perché, a mio parere, questa storia sarebbe interessante? Continua a leggere “La sana invidia del blogger”