Per un gioco di scrittura è meglio un fil rouge

Dopo avere raccolto qualche parere, qui e su Facebook, sul ‘gioco di scrittura‘ di cui ho parlato in questo post, credo di avere capito che molti tra voi preferirebbero avere un argomento comune su cui sviluppare i loro pensieri e, quindi, le loro storie.
La frase da inserire forse darebbe un’ingessatura forzata ai racconti. Inoltre, il fil rouge, offre anche la possibilità di una coerenza narrativa e di sviscerare vari aspetti di una stessa tematica. Ci ho pensato e mi sono convinta che sia vero.
Allora, a questo punto serve l’argomento su cui scrivere.
Io ho una proposta ma sono aperta alla discussione. Quindi, se qualcuno ha idee migliori, si faccia avanti o taccia per sempre 😉

L’argomento che propongo, e che offre moltissime possibilità di sviluppo, è Continue reading “Per un gioco di scrittura è meglio un fil rouge”

L’intervista di Nadia Banaudi a Marco Freccero e Morena Fanti

Vi segnalo una bella intervista a Marco Freccero e a me, sul romanzo a quattro mani che abbiamo scritto. Nadia Banaudi, che ringrazio, con domande intelligenti ha saputo entrare nei segreti della scrittura a quattro mani.
In qualcuno ma non in tutti, ovvio, perché qualcosa lo teniamo per noi. Mica possiamo dirvi tutto.
L’intervista è stata una sorpresa, ma direi che anche il resto ci ha stupiti. L’accoglienza al romanzo L’ultimo giro di valzer ha superato le nostre previsioni, che manco le avevamo fatte. Continue reading “L’intervista di Nadia Banaudi a Marco Freccero e Morena Fanti”

Il cartaceo del romanzo a quattro mani L’ultimo giro di valzer

Finalmente ci siamo!
È disponibile per l’ordine di stampa il nostro romanzo – di Marco Freccero e Morena Fanti – L’ultimo giro di valzer.
Si ordina qui

Il costo è 13,99 euro e le pagine sono 391, la copertina è flessibile e lucida, con l’immagine che ormai conoscete bene (quella a fianco)

 

 

Questa è la prima recensione, a firma Nadia Banaudi: Continue reading “Il cartaceo del romanzo a quattro mani L’ultimo giro di valzer”

Ti sei ricordato di chiedere il tuo regalo?

Chi ha acquistato l’ebook del romanzo a quattro mani L’ultimo giro di valzer e manda la foto della copertina sul tablet, telefono o lettore, riceverà un regalo: uno dei nostri – di Marco Freccero o miei – ebook. Continue reading “Ti sei ricordato di chiedere il tuo regalo?”

Come realizzare il cartaceo del vostro ebook – due

Quindi, come ho scritto nel primo post, abbiamo fatto tutto e ci siamo messi in attesa.
La mail con l’indicazione degli errori fatti non tarderà ad arrivare: di questo potete stare certi. E infatti, a noi è arrivata dopo due giorni.

Avevo sbagliato a indicare il formato (voi non potete sbagliare perché vi ho già indicato cosa mettere: A5)

  • La copertina aveva le scritte (o ‘elementi’, così hanno scritto) troppo vicino al margine
  • Il pdf presentava errori nell’indice

 

Poche cose eh? In pratica non c’era niente che andasse. Continue reading “Come realizzare il cartaceo del vostro ebook – due”

Come realizzare il cartaceo del vostro ebook

Siamo nell’epoca del digitale e ormai molti leggono ebook, tanto che c’è chi dice “Non compro più il cartaceo, solo digitale”.

Ma, al contrario, c’è chi afferma:”Per me solo la carta.”

Quindi, con l’occasione dell’uscita del romanzo a quattro mani L’ultimo giro di valzer (ve ne ho parlato, vero? altrimenti trovate qui tutti i riferimenti), abbiamo pensato, Freccero e io, di pubblicare anche il cartaceo. Continue reading “Come realizzare il cartaceo del vostro ebook”

La società (purtroppo) siamo noi

Volevo scrivere un post ameno sulla scrittura a quattro mani. Volevo divertirmi perché mi sent(iv)o bene: l’uscita del romanzo mi rende felice.
Però.
Devo scrivere di altro perché sono disgustata. L’ho già detto in passato: a me questa società preoccupa molto. E principalmente, della società mi preoccupa la sua cellula più piccola e, paradossalmente, più importante, quella da cui parte tutto: la famiglia.
Ieri ho sentito – ma non ascoltato del tutto causa rigurgito di pranzo – una notizia, l’ennesima della serie; Continue reading “La società (purtroppo) siamo noi”