Educare alla Bellezza

Ieri pomeriggio avevo prenotato una visita guidata a Palazzo Fava, a Bologna, per visitare la mostra eccezionale del Polittico Griffoni, riunito nella città dove è nato (sempre Bologna), dopo 300 anni. Siccome non succederà più che una simile reunion  – voluta da Fabio Alberto Roversi Monaco, giurista e accademico di illuminato sentire – accada di nuovo, questa è una mostra imperdibile, che ha avuto, causa covid, pochi visitatori e che sta per chiudere: pare che i Musei prestatori richiedano le loro opere di nuovo in sede (!).
Ma non del Polittico vorrei parlarvi, anche se meriterebbe, e di cose da dire ce ne sarebbero tante. In rete troverete tante informazioni, oltre alle immagini. Continua a leggere “Educare alla Bellezza”

In Thailandia – cinque

… segue da qui…

Questo è il Tempio bianco, cioè Wat Rong Khun.
Il tempio (quando si parla di ‘tempio’ non si intende il singolo edificio dove ci si può raccogliere in preghiera, bensì un insieme di edifici adibiti a vari usi, tra cui spicca quello dedicato a Budda e alla sua venerazione) è stato progettato da Chalermchai Kositpipat, che vedete nel video qui sotto, Continua a leggere “In Thailandia – cinque”

In Thailandia – due

segue da qui…

Un breve giro per Bangkok verso il centro, tra negozi che ti confezionano un abito in 24 ore, calzature che ai nostri occhi risultano strane e tanti cibi cucinati in vicoletti bui e tanto stretti che sembrano fatti per mantenere il peso ideale, notiamo il grande traffico: Bangkok conta più di otto milioni di abitanti (dichiarati, poi non si sa) e ognuno di loro, a quanto pare ha il proprio filo del telefono e dell’impianto elettrico (vedi sopra).

Dall’altra parte si arriva al quartiere cinese, con ‘officine’ di pezzi meccanici, ognuna con il proprio altarino nel fondo, e carretti di cibo in prevalenza fritto, e dove ogni tanto, se non ci sono clienti, ci si riposa.

Si parte per un giro sul fiume Chao Phraya e si sbarca al Tempio dell’Aurora o dell’Alba (Wat Arun), lo stesso che avevamo visto di notte.

 

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Viva la vida! – di Luna

Eccezionale racconto della vita di una donna.
Un essere speciale in tutte le sue forme e dimensioni.
Corpo: martoriato da un incidente che sa dell’incredibile.
Anima: leggera, dalla voglia di vivere incommensurabile.
Mente: elastica e voluminosa con la voglia di esprimere e scoprire.
E’ lei, Frida, donna dalle mille sfaccettature pronta a esplodere e volare verso l’infinito.
Se volete conoscere la storia della sua vita, allora questo non è il libro giusto.
Qui troverete esclusivamente i suoi pensieri, i suoi desideri più profondi, trascinati da una nube di tormenti e delusioni.
Un amore che ha rovinato per sempre attese e speranze.
Un matrimonio voluto fortemente nonostante le incomprensioni e i contrasti.
E infine, il Messico, una terra selvaggia dai colori forti e dalle idee attente e rivoluzionarie. Continua a leggere “Viva la vida! – di Luna”

Non vivo per scrivere

“Cristo distrugge la croce” – José Clemente Orozco, 1943, olio su tela

Stamattina ho letto questa frase in un post:  “Scrivi per vivere? No, vivo per scrivere”.
Non so voi come vi sentite leggendo questa frase ma vi dirò come mi sento io: molto distante. Credo che vivere per scrivere si possa definire un eccesso: anche un autore come Stephen King, che scrive tutti i giorni compreso Natale e il suo compleanno, ha tanti altri interessi e si diverte con la lettura, la musica, le passeggiate – sperando che non passi un Minivan con autista disattento. Continua a leggere “Non vivo per scrivere”

L’estetica della pagina scritta

[Paul Gauguin, Nafea Faa Ipoipo (Quando ti sposi?, ndr), 1892]

Da quando ho iniziato il mio percorso di scrittura ho modificato tante cose: sarebbe bello dire in meglio, ma questo non posso dirmelo da sola.
Ho tentato di correggere errori e modi sbagliati di fare le cose, ho sistemato qualche accento (non quello su ‘perché’ che l’ho sempre gestito bene), ho migliorato la punteggiatura. Continua a leggere “L’estetica della pagina scritta”

Se i cattivi fanno l’Arte, i buoni ammazzano i vicini

Caravaggio, Cena in Emmaus, 1601. Olio su tela, 141 × 196,2 cm. Londra, National Gallery

Nel post precedente vi ho invitati a visionare l’ultimo video di Marco Freccero (il testo integrale è riportato sotto e, comunque, iscrivetevi al suo canale se volete sentirne delle belle) perché quando l’ho ascoltato ho fatto parecchie riflessioni: molte cose che già avevo assimilato e altre che stavano sottotraccia nei miei pensieri. Insomma, ho rifatto pensieri miei ma ho trovato la comodità di ascoltarli da una voce esterna.
Magari sarà lo stesso anche per voi.
Vediamo: cosa dice Freccero?

Ci sono uomini malvagi, brutti e sporchi che amano l’arte, e cioè la Bellezza. Continua a leggere “Se i cattivi fanno l’Arte, i buoni ammazzano i vicini”

Sono i cattivi a fare l’arte, non i buoni – video di Marco Freccero

 

Vi ho già consigliato in passato di iscrivervi al canale video di Marco Freccero ma so che non tutti avete seguito il mio consiglio e quindi oggi vi mostro direttamente l’ultimo suo video.

Perché lo mostro e vorrei che lo ascoltaste con attenzione? Continua a leggere “Sono i cattivi a fare l’arte, non i buoni – video di Marco Freccero”

Buon 2017

Solo poche righe per augurarvi un anno migliore del 2016 (e per alcuni ci vuole davvero poco, no?). Dai, ma noi stiamo sempre a lamentarci: non ho mai sentito un anno che sia finito e che sia stato lodato per la sua benevolenza. L’essere umano è così: vuole sempre di più di ciò che ha. Continua a leggere “Buon 2017”

La mostra di Hopper a Bologna

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 “Se potessi dirlo a parole, non ci sarebbe alcun motivo per dipingere”. Edward Hopper

Edward Hopper è l’unico artista di cui, finora, ho visitato due mostre: la prima a Roma qualche anno fa, in occasione di una mia andata per una presentazione, e la seconda venerdì scorso qui a Bologna. Anche se le due mostre fossero state uguali, cosa mai possibile io credo, sarei andata lo stesso.
L’esposizione è curata da Barbara Haskell – curatrice di dipinti e sculture del Whitney Museum of American Art, da cui provengono le opere esposte – in collaborazione con Luca Beatrice. Ho trovato il percorso narrativo molto ben curato e pieno di spunti interessanti che nella mostra di Roma non avevo apprezzato allo stesso modo. Continua a leggere “La mostra di Hopper a Bologna”

Tra Sagrada Familia e il Ponte di Avignone

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Un breve viaggio, breve davvero, mi ha riportata a Barcellona e poi a Marsiglia, dove non ero mai stata, più precisamente ad Avignone: Palazzo dei Papi e Ponte famoso per la canzoncina studiata alle medie.
A Barcellona sosta brevissima che ha consentito comunque un ingresso alla Sagrada Familia – Temple Expiatori de la Sagrada Família – che avevo già visitato nel 2001 e a Casa Battló – due opere di Antoni Gaudi della cui genialità ho parlato qui.
La Sagrada Familia mi ha sorpresa di nuovo: questa basilica non è mai uguale, e a distanza di cinque anni si fa notare per la sua aumentata bellezza. Avvicinandosi si notano le modifiche esterne e ne mostro alcune. Continua a leggere “Tra Sagrada Familia e il Ponte di Avignone”

Scrivere una storia: tutto sotto controllo

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Scrivere una storia è un percorso: si può andare sempre dritti alla meta, ma si può scegliere una strada meno retta, con curve semplici e tornanti di montagna. Ogni storia nasce a modo suo, come le famiglie infelici di Tolstoj.
Ci sono infiniti modi di raccontare la stessa cosa e ogni autore (per ogni storia che scriverà) sceglie un modo diverso, che nasce spesso da solo, presentandosi all’autore con prepotenza. Ci sono storie con più voci narranti, con sottostorie che corrono parallele, con punti di vista diversi dei vari personaggi, con flashback e flashforward che si alternano nella narrazione. Continua a leggere “Scrivere una storia: tutto sotto controllo”

La mostra Brueghel a Bologna

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Ho visitato la mostra Brueghel. Capolavori dell’arte fiamminga il 22 ottobre ma causa, tra l’altro, l’inghippo di cui al post precedente non sono riuscita ancora a scriverne.
Brueghel è indicato senza nome perché in realtà non si tratta di un unico pittore, ma di un’intera famiglia di artisti che comprende Pieter Brueghel il Vecchio, Pieter Brueghel il Giovane, Jan Brueghel il Vecchio, Jan Brueghel il Giovane, Abraham Brueghel, Ambrosious Brueghel. Nessuno come loro ha saputo influenzare, e direi rivoluzionare, l’idea di pittura come era vista fino ad allora – parliamo del XVI e XVII secolo, e di ciò che rappresentava. Continua a leggere “La mostra Brueghel a Bologna”

La mostra di Escher a Bologna

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Qualche settimana fa vi ho raccomandato questa mostra a Vicenza:
Tutankhamon Caravaggio Van Gogh – La sera e i notturni dagli Egizi al Novecento.
Oggi, invece, sono qui a raccomandarvi, se siete in zona, di visitare questa meravigliosa mostra di Maurits Cornelius Escher. Se non siete in zona, potete cercare Escher su google e ammirare opere che tutti conosciamo ma che non abbiamo mai apprezzato in pieno come meritano (parlo per me). Continua a leggere “La mostra di Escher a Bologna”