Se i cattivi fanno l’Arte, i buoni ammazzano i vicini

Caravaggio, Cena in Emmaus, 1601. Olio su tela, 141 × 196,2 cm. Londra, National Gallery

Nel post precedente vi ho invitati a visionare l’ultimo video di Marco Freccero (il testo integrale è riportato sotto e, comunque, iscrivetevi al suo canale se volete sentirne delle belle) perché quando l’ho ascoltato ho fatto parecchie riflessioni: molte cose che già avevo assimilato e altre che stavano sottotraccia nei miei pensieri. Insomma, ho rifatto pensieri miei ma ho trovato la comodità di ascoltarli da una voce esterna.
Magari sarà lo stesso anche per voi.
Vediamo: cosa dice Freccero?

Ci sono uomini malvagi, brutti e sporchi che amano l’arte, e cioè la Bellezza. Continua a leggere “Se i cattivi fanno l’Arte, i buoni ammazzano i vicini” →

Sono i cattivi a fare l’arte, non i buoni – video di Marco Freccero

 

Vi ho già consigliato in passato di iscrivervi al canale video di Marco Freccero ma so che non tutti avete seguito il mio consiglio e quindi oggi vi mostro direttamente l’ultimo suo video.

Perché lo mostro e vorrei che lo ascoltaste con attenzione? Continua a leggere “Sono i cattivi a fare l’arte, non i buoni – video di Marco Freccero” →

Buon 2017

Solo poche righe per augurarvi un anno migliore del 2016 (e per alcuni ci vuole davvero poco, no?). Dai, ma noi stiamo sempre a lamentarci: non ho mai sentito un anno che sia finito e che sia stato lodato per la sua benevolenza. L’essere umano è così: vuole sempre di più di ciò che ha. Continua a leggere “Buon 2017” →

La mostra di Hopper a Bologna

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 “Se potessi dirlo a parole, non ci sarebbe alcun motivo per dipingere”. Edward Hopper

Edward Hopper è l’unico artista di cui, finora, ho visitato due mostre: la prima a Roma qualche anno fa, in occasione di una mia andata per una presentazione, e la seconda venerdì scorso qui a Bologna. Anche se le due mostre fossero state uguali, cosa mai possibile io credo, sarei andata lo stesso.
L’esposizione è curata da Barbara Haskell – curatrice di dipinti e sculture del Whitney Museum of American Art, da cui provengono le opere esposte – in collaborazione con Luca Beatrice. Ho trovato il percorso narrativo molto ben curato e pieno di spunti interessanti che nella mostra di Roma non avevo apprezzato allo stesso modo. Continua a leggere “La mostra di Hopper a Bologna” →

Tra Sagrada Familia e il Ponte di Avignone

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Un breve viaggio, breve davvero, mi ha riportata a Barcellona e poi a Marsiglia, dove non ero mai stata, più precisamente ad Avignone: Palazzo dei Papi e Ponte famoso per la canzoncina studiata alle medie.
A Barcellona sosta brevissima che ha consentito comunque un ingresso alla Sagrada Familia – Temple Expiatori de la Sagrada Família – che avevo già visitato nel 2001 e a Casa Battló – due opere di Antoni Gaudi della cui genialità ho parlato qui.
La Sagrada Familia mi ha sorpresa di nuovo: questa basilica non è mai uguale, e a distanza di cinque anni si fa notare per la sua aumentata bellezza. Avvicinandosi si notano le modifiche esterne e ne mostro alcune. Continua a leggere “Tra Sagrada Familia e il Ponte di Avignone” →

Scrivere una storia: tutto sotto controllo

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Scrivere una storia è un percorso: si può andare sempre dritti alla meta, ma si può scegliere una strada meno retta, con curve semplici e tornanti di montagna. Ogni storia nasce a modo suo, come le famiglie infelici di Tolstoj.
Ci sono infiniti modi di raccontare la stessa cosa e ogni autore (per ogni storia che scriverà) sceglie un modo diverso, che nasce spesso da solo, presentandosi all’autore con prepotenza. Ci sono storie con più voci narranti, con sottostorie che corrono parallele, con punti di vista diversi dei vari personaggi, con flashback e flashforward che si alternano nella narrazione. Continua a leggere “Scrivere una storia: tutto sotto controllo” →