In principio pensai fossero incompetenti

*per chi ha difficoltà di traduzione, vi metto il link di un video (non condivisibile qui) che ha i sottotitoli in italiano

Io sono una persona semplice, chiara, diretta. Non amo i giri di parole, sono propensa a dare fiducia – anche se non credo che questi vogliano il nostro bene. Il mio errore è stato non credere che forse vogliono l’opposto – e cerco di comprendere le difficoltà altrui.
Ecco perché all’inizio li ho perfino scusati: “eh, ma chi avrebbe fatto meglio. Impossibile essere preparati a una tragedia simile”. Così ho detto. Li ho scusati, capite?
Poi ho detto: “stanno andando a caso. Non sanno che cavolo fare. Incompetenti”. Non si poteva dire altrimenti. Un comitato composto da tante persone esperte e titolate, e uscivano ‘regole’ che nemmeno io avrei proposto.
Andiamo avanti, ho detto: “non sanno dove sbattere la testa e fanno dei tentativi”.
A mia scusante, confesso che ho una mente ‘pratica’, matematica, concreta: non mi venire a dire ‘tizio ha fatto questo, sta fregando caio insieme a sempronio’. Troppo cervellotico: mostrami una foto e forse ti crederò. Quindi non credo a nessuna macchinazione occulta finché non me la mostri chiaramente, in modo indiscusso.
Oggi, settembre 2021, penso sia un mio difetto.

Ma andiamo avanti e arriviamo qui dove siamo ora.
Adesso, anche una sempliciotta come me, la persona che quando prepara la borsa della palestra non chiude la cerniera perché sa che dopo dieci minuti la dovrebbe riaprire, si deve convincere che questi sono tutto il contrario di ‘incompetenti’. Questi hanno alle spalle un comitato di ‘osservatori del popolo’, di ‘testatori del polso’, di ‘marketing del convincimento’, che nemmeno il mago Otelma riuscirebbe a raccogliere.

Questi scelgono le parole da dire con una precisione millimetrica, da bisturi lama 11: hanno dato un nome posticcio a una punturina, un nome che evoca magia e santità, un nome davanti al quale tutti si inchinano perché ricordano Albert Sabin che regalò il suo contro la poliomielite mentre quello più usato adesso, costa 12 euro.
Scelta che si è rivelata vincente: il nome giusto convince più di mille spiegazioni che peraltro non ci sono state fornite (intendo quelle VERE).
Da questo nome si arriva a poter ‘classificare’ coloro che non vogliono bagnare le dita nell’acquasantiera, come “no-acquabenedetti” e inizia la caccia a quelli non assertivi; si etichettano con il nome più usato per indicare quelli che negano il crimine più grande della Storia. Facendo un calderone d’insieme, dimenticando che ogni persona ha deciso per sé, legittimamente e in osservanza della legge, ha dei motivi suoi e non intende nuocere a nessuno, ma il ‘calderone’, il nome che suscita rabbia e ribrezzo è più comodo per parlare al popolo, a quello che si nutre di  acquasanta e retorica.
Così si passa ad avere due classi ben distinte di persone: i ‘buoni’ e i ‘cattivi’. Naturalmente i buoni sono in numero maggiore e sono quelli a cui sono diretti i messaggi:

*guardate anche questo: lo troverete interessante

Non si è trattato ‘solo’ di dividere la popolazione e metterli uno contro l’altro; il disegno è ancora più profondo: prima si sono avvicinati a quella che è la parte maggiore in modo da acquisire ancora più potere, poi, tutti insieme, si sono coalizzati contro la parte minore. Se non puoi convincere tutti, fatti amico la parte più grande, che lo è proprio perché è quella che hai voluto accattivarti, e poi, insieme a quella, andate contro la parte minore.
Io, ripeto, non so nulla di macchinazioni, di scienza, di tutto ciò che viene nominato dalla mattina alla sera dai mezzi di informazione ‘classici’, i quali, lo saprete tutti, hanno ricevuto dei sostanziosi pagamenti per trasmettere quegli spot a binario unico. Perché di senso unico si parla: ogni cosa che viene detta va in un’unica direzione. È naturale, tutto ciò? Si fa vera informazione usando un’unica voce?
Ancora peggio, per me, quando chi ha titolo di ‘scienziato’, ‘virologo’, ‘quellochevolete’, usa il proprio status di importanza e referenza per dire/condividere proclami o “facezie” che sono tutt’altro.
Stamani, un noto “virologo, immunologo, accademico e divulgatore scientifico” ha postato una locandina affissa in un locale della riviera romagnola (sic) che proponeva due menu differenziati, con relative voci. Già mi stupisco dell’esercente, ma quanto mi rivolta lo stomaco che il plurititolato lo rilanci sul web fomentando un odio che loro stessi, se avessero a cuore le sorti del paese, dovrebbero lenire?

Chiudo perché il discorso sarebbe lunghissimo e forse non arriveremmo a capo di nulla: quindi, loro sanno usare le parole ma siccome io sono molto attenta all’uso delle medesime, non ho bisogno che mi portiate nessuna foto.

 

4 pensieri su “In principio pensai fossero incompetenti

  1. Conoscevo il video della carpetta verde/rossa, è abbastanza sconfortante (povero studente ritardatario…) ma è la realtà in cui viviamo da tempo, ben prima della pandemia. Siamo profilati e manipolati continuamente, solo che adesso certe imposizioni non mi sembrano proprio delle “spinte gentili” come si afferma nel video, non è una spinta gentile se non posso lavorare.

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