Il tuo diritto perso è una sconfitta per noi

Mi tocca scrivere anche se non ho voglia di farlo.
Mi devo togliere qualche spina nel fianco (non che la possa togliere davvero) per andare avanti. O forse per tenere traccia di questo obbrobrio celebrato con il placet dei più.
Nel momento in cui sentii la notizia di questo lasciapassare che ‘verrà usato per accedere nei ristoranti, nei bar, nei musei, nei cinema, ecc’ ho detto “il prossimo passo sarà richiederlo anche per chi ci lavora in questi posti”.
Infatti non sono stata smentita. Quando ho questi pensieri da Cassandra vorrei sbagliarmi ma di solito l’azzecco.

Non venitemi a dire “allora, i medici?” che sono lavoratori pure essi e di grande importanza. Sul discorso medico non entro perché lì c’è anche un’etica professionale che non conosco ma immagino che un medico sia anche sottoposto ad accertamenti di tanti tipi. Comunque se i medici che non hanno fatto la punturina hanno dei dubbi, un po’ mi preoccuperei pure io.
Ma torniamo ai lavoratori “pubblici e privati” che di colpo si vedono costretti a elaborare una decisione che non avevano ancora preso e che ricordo a tutti è sempre stata proclamata come LIBERA.
Ora voi direte: “Come mai, tu, che sei una nota fancazzista, ti preoccupi dei lavoratori?”
Potrei fregarmene, certo.
MA NON LO FACCIO. Perché ogni diritto che viene tolto, anche a uno solo, è uno schiaffo a tutti. Un insulto, una spinta a stare indietro. È una spinta a tenere giù la testa.
Eppure leggo dei commenti in cui ‘la gente’ invoca un restringimento ancora più forte, un ampliamento al lasciapassare, un allargamento della platea di chi lo deve OBBLIGATORIAMENTE mostrare in ogni sua attività.
E sono spesso decisioni che andranno in vigore due giorni dopo: così i genitori hanno scoperto che non potranno entrare nella scuola dei loro figli (questo presumo avrà causato qualche problema ai bambini di tre anni che devono fare l’inserimento alla materna e non hanno il conforto della mamma che aveva – dico ‘aveva’ perché a quanto pare ora non li ha – tutti diritti di non essersi punturata).
E sotto alle notizie che comunicano queste novità ci sono sempre quelli che ridono – gente che non ha famiglia e amici suppongo, ma forse è solo gente senza un’anima – o che scrivono “vaccinatevi e potrete fare tutto”, come se fosse normale farsi IMPORRE un trattamento sanitario – che a oggi NON è obbligatorio – contro il proprio desiderio.
Ricordo a tutti che se vi siete vaccinati lo avete fatto su vostra decisione, e non venitemi a dire che l’avete fatto per gli altri, come per dire che ora “gli altri” lo dovrebbero fare per “voi”.
LO sbaglio enorme di tutto questo è pensare la società divisa in “noi” (i giusti) e i “loro” (quelli sbagliati).
L’ho già detto: un giorno sta fuori chi non ha la punturina, ma il giorno dopo possono fare stare fuori chi ha i pantaloni a quadretti.
Finché ci saranno persone che pensano come me, qualcuno alzerà la voce per difendervi ma se ci avrete lasciato azzittire ora, non rimarrà nessuno a prendere le vostre parti.

Chiudo con questo pensiero: qualcuno ha proposto i tamponi gratuiti per chi vuole andare a lavorare e non perdere lo stipendio – che, ricordo, serve anche a dare da mangiare alla famiglia a volte – e il ‘popolo si è rivoltato dicendo che non vuole pagare per chi non si vuole punturare e che il “vaccino” è gratuito – su questo potremmo parlare a lungo: ce ne accorgeremo con gli aumenti in bolletta e le altre spese obbligate. Il ‘vaccino’ è costato moltissimo e lo paghiamo tutti -, che se lo facciano se vogliono lavorare.
A me, ve lo dico con il cuore, questi commenti mi fanno vomitare e se penso che uno che incontro per le scale, o a fare la spesa, la pensa così, ho finito la voglia di incontrare la gente.

 

22 pensieri su “Il tuo diritto perso è una sconfitta per noi

  1. “Lo sbaglio enorme di tutto questo è pensare la società divisa in “noi” (i giusti) e i “loro” (quelli sbagliati)” questa frase è il fulcro di tutto, non posso che essere d’accordo, compreso il fatto che il costo del vaccino lo stiamo pagando tutti. Questo governo che opera per decreto legge con provvedimenti che partono il giorno successivo non mi piace neanche un po’, tuttavia è già da molto tempo che si opera in questo modo (anche con i governi precedenti) c’è stato un progressivo allineamento (con l’avallo dell’opinione pubblica) di questo modo di fare. Sono anni che si procede in questa direzione con la scusa del !bene comune”, una volta era per favorire l’economia e aumentare il lavoro (per esempio l’abolizione dell’art 18 dello statuto dei lavoratori voluta da uno che si proclamava di sinistra); un’altra volta per la salute; poi ci sarà qualche altro motivo…
    mettere gli uni contro gli altri è una strategia che ha sempre successo…

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  2. Come ormai avrai capito, la penso esattamente come te, in tutto. È mortificante persino provare a fare capire alle persone cosa significhi esercitare un diritto, perché le stesse persone si farebbero uccidere per difendere la libertà di chi viene ingiustamente discriminato salvo fare il tifo per quanti rendono difficile (ormai direi impossibile) la vita di coloro che non si allineano al pensiero dominante. Il “bene comune”… vomito con te.

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    1. Guarda, pure io sto incazzata ma anche tanto delusa e amareggiata. La notte dormo poco ma quel che è peggio, non riesco a lavorare: inizio una cosa ma non posso continuare. E se non mi sostiene la creatività è grave.
      Esatto: la voglia di vivere se ne va.
      Però, poi mi dico: ma vaffanculo! io vado avanti.

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      1. Non sono fatto per le guerre, oramai sono così deluso che mi devo sforzarmi tanto di dare fiducia al prossimo, perché alla fine ognuno coltiva il suo orto, pronto ad asfaltati e basta, il più delle volte. E lo fanno.

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  3. il mio pensiero sul green pass è noto. L’ho espresso più volte nei nei commenti. anche in un post che ho scritto. https://www.newwhitebear.net/?p=8532 Quello che mi fa rabbrividire è che la presunta ‘libertà’ in effetti è una costrizione, perché il vaccino non è eterno e il green pass dovrà scadere prima o poi – adesso per decreto legge è diventato annuale ma a colpi di tre mesi in tre mesi diventa permanente.
    Questa ottusità la pagheremo a caro prezzo e quando ce ne accorgeremo sarà troppo tardi.

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    1. Quando forse (e sottolineo il forse) qualcuno si renderà conto, ci saranno altre cose su cui ci si starà lottando. Ma tutti si giustificheranno usando le parole di altri, tipo mantra, tipo quando reciti una preghiera. A nessuno importerà un bel nulla. Dai troppa fiducia alle persone, alla maggioranza delle persone.

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      1. Sai cosa penso? Che la gente avendo affrontato veri dittatori assassini durante le guerre mondiali, alla fine queste sono pippe mentali, e che noi deliriamo, le dittature stanno altrove, però le dittature non arrivano in un sol giorno, ma poco per volta col tempo e non si presentano mai col loro nome. Perché c’è sempre un “Sì, ma…” dietro l’angolo.

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  4. Condivido ogni cosa che hai detto, Morena. Quello che sta succedendo nel nostro paese mi fa molta paura, a volte mi sembra di vivere in un film distopico. La cosa peggiore secondo me è proprio la cattiveria, l’odio delle persone che sta emergendo, persone influenzate dal pensare comune, dagli organi di informazione ufficiali e così via. Mi sento una Cassandra anche io, a volte.

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  5. Ricordo quando, negli anni settanta del secolo scorso, ci furono casi di colera a Napoli, causati da cozze mangiate crude. Chi, come me, lavorava nel settore alberghiero e turistico, fu obbligato, in tutta Italia, a vaccinarsi contro il colera. Ma nessuno obbligò i turisti italiani e stranieri al vaccino.
    Noi lavoratori del settore eravamo già obbligati ad avere un libretto sanitario specifico, a fare ogni anno una visita che comprendeva analisi del sangue complete anche di Wassermann e radiografia polmonare e dovevamo esibire il tutto a richiesta dei datori di lavoro e delle autorità sanitarie. Faccio fatica a comprendere le polemiche attuali, visto che nessun contagiato da HIV è obbligato a dichiarare di poter contagiare altri e che ammalati di sifilide o altre malattie veneree può tranquillamente diffondere il proprio morbo senza farsene scrupolo. Credo che tutta la polemica attuale sia causata da chi ha voglia di mestare nel torbido, soprattutto i politici di qualsiasi parte essi siano.

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      1. Il governo non può rendere obbligatorio il vaccino, altrimenti dovrebbe anche accollarsi tutti i rimborsi richiesti da chi avrebbe danni causati dai vaccini. Quello che non capisco è tutta questa ostilità verso un documento che viene rilasciato dopo la vaccinazione e che dovrebbe essere mostrato come si mostrano altri documenti a richiesta di banche, poste, pronto soccorso, ecc… all’inizio della pandemia speravamo tutti che un vaccino fosse presto a disposizione, ora che c’è perché non utilizzarlo? Credo che su questo argomento molti politici, pro e contro, abbiano giocato le loro carte e che molti si siano lasciati coinvolgere senza riflettere su ciò che era veramente utile oppure no. Strano quanto si sia influenzabili: non appena ci viene diagnosticato un cancro o una malattia qualsiasi siamo pronti a intraprendere qualsiasi cura ci venga proposta senza nemmeno approfondire se ciò ci è davvero utile oppure no. Credo veramente che tutto il caos su vaccini anti covid e green pass sia stato causato dai soliti mestatori politici, sia pro che contro. Non parliamo poi di virologi di varie tendenze e di medici che preferiscono stare a far cagnara in tv piuttosto che fare il loro mestiere. E sui medici, soprattutto di base, ci sarebbe anche molto da dire, visto che negli ultimi vent’anni erano ridotti a scribacchini e non si erano mai trovati davvero davanti a una emergenza di questo genere e per ogni diagnosi facevano riferimento agli specialisti. Il popolo, noi popolo, siamo comunque ricattati sempre da leggi fatte per certe categorie a favore di altre, proposte spesso da politici incompetenti che non pensano alle conseguenze. Da leggi europee che favoriscono alcune nazioni e alcuni gruppi. Leggo parecchi giornali stranieri (parlo e scrivo quattro lingue europee): tutto il mondo è paese e ci sarebbe parecchio da dire su parecchi argomenti, ma non è questa la sede, sicuramente. Buona giornata Morena, sperando che il futuro sia migliore.

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