Affogheremo nella retorica e nel buonismo

 

In qualcosa dovremo pur naufragare. Ma nella retorica finta buonista, no, a quella dobbiamo ribellarci.
I titol(on)i dei giornali sono diventati ributtanti, una melassa di qualunquismo che vorrebbe invischiarci e pure sotterrarci.
Se una persona si ammala state sicuri che sul letto di morte vorrà registrare dei messaggi che invocano alla punturina. E siate certi che sarà pentita (non di aver mandato la nonna in ospizio e non esserla più andata a trovare, a quello manco ci pensa) ma di non aver fatto prima la salvifica.
Melensaggini a iosa in ogni articolo. Mai un ragionamento, un’esposizione di fatti veri; ci becchiamo solo delle insulsaggini che sembrano pubblicità non occulta.
Ora vedo un articolo di un prof abbastanza noto che pone dieci domande ai suoi colleghi che rifiutano la pozione (preciso che io non sono contraria ai vaccini: li ho fatti tutti e li ho fatti fare a mia figlia e ho accompagnato mia mamma a fare le due dosi prescritte, quindi non mettiamo etichette per favore, non in questo blog in cui già in passato scrissi questo post): se leggeste questo articolo, lo giuro, la nausea vi assalirebbe.
Le domande sono di una banalità estrema e non c’entrano niente con la convinzione o meno a fare la punturina.
Nel frattempo, il caro prof, mette dei rimandi pubblicitari ai suoi articoli e uno spottone gigantesco al suo libro (un do ut des senza veli: io faccio pubblicità alla pozione e tu in cambio mi passi la pubblicità al mio libro).

A mio parere, molti non pensano davvero a ciò che causa il non convincimento altrui:  non ci sono solo motivi di paura, di timore (che comunque non andrebbero mai usati come presa in giro per le altre persone); c’è anche chi è titubante perché ha capito che chi ci propina le direttive non ha le idee chiare (e sono molto blanda in questa mia scrittura), visto che ogni mezz’ora esce una nuova decisione, una modifica a quanto detto in precedenza (un’ora prima). Si può immaginare chi ascolta e vede questo annaspare, che sicurezza acquisisce.
Inoltre c’è stato quell’inneggiare all’odio e allo scherno (comportamento da bambini di scuola materna, già lo dissi, non da “governanti”) e anche questo non aiuta a dare sicurezza. E il ricatto ai lavoratori e agli adolescenti, i quali, a detta di tanti medici e scienziati, non essendo soggetti a rischio, potevano risparmiarsi le due dosi.

Buona serata a tutti (un po’ di buonismo lo metto pure io, dai)

*l’immagine proviene da qui

5 pensieri su “Affogheremo nella retorica e nel buonismo

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