Qualche riflessione sulla scrittura di un romanzo

Penso di avere già scritto tanto su questo argomento ma, siccome in questi giorni sto leggendo il nuovo romanzo di Marco Freccero, vorrei condividere con voi alcune riflessioni, alcuni accorgimenti sulla scrittura.


1. munitevi di un calendario dell’anno in questione: se state scrivendo una storia ambientata nel 2005, procuratevi un calendario di quell’anno. Io non avrei problemi perché qualsiasi storia iniziassi a scrivere sarebbe ambientata nell’anno in corso, quindi mi basterebbe mettere in salvo una copia del calendario corrente (anche un’agenda va bene).
A cosa mi serve un calendario? Vedo che avete aggrottato le sopracciglia.

La scansione del tempo è un pilastro di qualunque storia e soprattutto della vostra storia. Appuntate la data di inizio del romanzo e da lì avrete tutti i riferimenti.
Es. iniziamo oggi a raccontare e andiamo avanti: se nel secondo capitolo voglio dire che siamo al 16 aprile posso usare tanti modi “una settimana dopo”, “il venerdì seguente” “metà mese” ecc ecc. Avere il calendario sottomano mi sarà di grande aiuto. Fidatevi.
Inoltre, sapere sempre a che punto siamo, in che mese, ci aiuterà a definire il tempo meteorologico. Potremmo fare scendere una pioggia leggera, una spruzzata di neve sulle colline, fare uscire un sole cocente. E faremmo indossare ai nostri personaggi, impermeabili, piumini e canotte con la certezza di essere sempre adatti al momento.

Al 9 aprile quindi potrei segnare le prime vicende, un mese dopo indicherei il terzo capitolo, in agosto sarei al culmine della storia e in novembre potrebbe esserci la parola fine.

2. scrivete le benedette schede: se non visualizzate bene i vostri personaggi, poi cambierete loro il naso, il colore dei capelli e perfino il nome! Quante volte trovo un Giorgio che non so chi sia, o un Giuseppe che due pagine prima si chiamava Giovanni.
Scrivete le schede. Recitatelo come un mantra: devo scrivere le schede, devo scrivere le schede, devo scrivere le schede.
Andrebbero scritte anche per i luoghi, almeno per quelli ricorrenti. Io non l’ho fatto (per i luoghi) ma non descrivo moltissimo (non come certi che conosco) e avevo bene in mente cosa dovevo scrivere. Ma se siete descrittori compulsivi, fate le benedette schede.

Per il momento non mi viene in mente altro (oggi è la vostra giornata fortunata). Alla prossima.

Foto di Steve Buissinne da Pixabay 

10 pensieri su “Qualche riflessione sulla scrittura di un romanzo

    1. Anch’io cerco sempre luoghi che conosco, almeno in parte. Ho chiesto aiuto anche agli abitanti di Genova e poi ho cercato tanto su internet.
      Inventare un luogo forse è più semplice: basta dettagliare tutto in una scheda e procedere man mano si aggiungono particolari. Io non l’ho mai fatto.

      Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.