Sanremo val bene un post

spoiler: non parlo di Sanremo. Potete leggere 😉

Il festival di Sanremo 2021 non l’ho visto.
Non perché io sia una snob del cavolo e nemmeno perché penso che sia troppo pop e dovremmo ambire a contenuti più alti. E neppure perché ho pensato che “costa troppo e il canone per queste cose non lo voglio spendere”. Non ho neppure pensato che quest’anno, con la situazione che stiamo vivendo, se lo potevano risparmiare e dare i soldi per chi è senza lavoro (i soldi non li dà la rai ma gli sponsor e costoro vogliono visibilità non un posto in paradiso).
Allora, di cosa voglio ciarlare? Sento che state scalpitando.

Voglio solo fare una riflessione generale.
Amadeus, reduce dalla scorsa edizione in cui aveva chiamato il suo amico Fiorello, ha voluto che gli stesse accanto anche in questa edizione 2021.
E, perbacco, ci sta. Quest’anno la situazione era molto spinosa, delicata e pure preoccupante. C’erano i detrattori del festival da tenere a bada, i protocolli per la salute da seguire, c’era l’incubo del teatro vuoto, con quelle poltrone senza persone che applaudivano, vociavano, ridevano.
È chiaro che avere accanto una spalla amica con cui fare squadra è stato rassicurante.

Però, ora io vorrei spezzare una lancia a favore di sconosciuti attori, comici mai visti, perfino imitatori su cui contare per cambiare partner ogni sera. Ad esempio, una brava Virginia Raffaele con Emanuela Aureli e Gabriella Germani (nomi che conosco, magari voi ne conoscete tanti altri), potevano presentare insieme ad Amadeus cambiando personaggio ogni sera. Non dobbiamo per forza vedere solo modelle da passerella e mogli di. Ci sono professioniste bravissime che lavorano bene e possono tenere testa a donne belle di cui a volte si potrebbe fare a meno (ma siamo sempre nelle cultura dell’apparire e quindi).
Di comici bravi e non conosciuti penso se ne possano trovare. Si fanno le selezioni e via. Di bravi attori siamo pieni e abbiamo i teatri vuoti.
Insomma, io trovo che, e non parlo solo di Sanremo, a volte occorrerebbe osare di più e togliersi dalla zona confort, proponendo voci nuove in tutti i sensi.
Invece, da Sanremo a Che tempo che fa, (e anche al programma Quante Storie su rai3 che spesso si occupa di libri in uscita, chiamano sempre gli stessi autori. Non dico che dovrebbero chiamare un autoeditore ma un po’ di fantasia e coraggio ce le vogliamo mettere?) le persone che vengono invitate sono sempre le stesse e spesso sono persone che già hanno lavoro e visibilità.
Faccio un esempio stupido: perché la pubblicità degli shampoo la deve fare la Ferragni che è già milionaria? Perché non farla fare a una ragazza che non conosce nessuno?
Ah, e qui casca l’asino dell’apparire: se non ti conosco e non ti seguo sui social credi che io voglia lavarmi i capelli con lo shampo che usi tu?

Aggiungo anche questa riflessione:

Fiorello, che è bravissimo e professionale, sa fare tutto ecc ecc, è cambiato un po’ negli ultimi anni: ora sembra sempre un po’ sopra le righe e si compiace di se stesso, proprio come quegli autori che riempiono le loro frasi di paroloni colti e se li rileggono sorridendo, consci della loro laurea e delle loro colte letture sperando che ciò impressioni il lettore ma incuranti del fatto che le loro frasi così belle trasudano compiacimento e inficiano la bontà del resto.

Scatenatevi 😀

15 pensieri su “Sanremo val bene un post

  1. Io l’ho guardato un po’ ma credo che il prodotto commerciale abbia risposto bene alle aspettative. I nomi portano visualizzazioni e dunque monetizzazione per gli sponsor, uno sconosciuto o sconosciuta, per quanto brava, non serve all’uopo. E’ la dura legge del marketing 😀

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  2. Io l’ho visto quasi tutto, come sempre. Mi manca qualche “quadro” di Achille Lauro delle prime serate, perché terminava troppo tardi e il giorno dopo dovevo andare al lavoro. Ecco, se devo fare un appunto, è proprio sull’orario. Per il resto, è vero che c’è solitamente gente già famosa tra gli ospiti, ma quest’anno è stata compensata da un sacco di cantanti che, pur tra i big, erano praticamente sconosciuti. Oddio, almeno per me e quelli della mia età.
    Però devo dire che ha chiamato anche categorie diverse dal solito, come le giornaliste Botteri e Palombelli. La scelta di Slatan Ibrahimovic – anche se famosissimo – secondo me è stata azzeccata, come gli ospiti sportivi. La De Angelis e Elodie mi sono piaciute molto.
    Insomma, sono un po’ controcorrente, lo so. Il festival di Sanremo, nonostante tutto, lo amo. 😀

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  3. Io me lo sono dormito tutto, iniziò a guardarlo e poi crollo addormentata, non ce la posso fare, però ogni tanto mi svegliavo e qualche canzone la beccavo anch’io. Le tue considerazioni sono giuste, però la dura legge del marketing prevede la partecipazione di persone famose. I cantanti tuttavia non erano tanto famosi, alcuni non sapevo proprio chi fossero, per esempio quel due Coma cose che hanno cantato Fiamme negli occhi mi sono piaciuti molto (I maneskin li conoscevo dai tempi di Marlena)

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    1. Io non lo vedo da anni. Forse sono snob 🤓, o semplicemente mi annoia la maggior parte del tempo. Poi i momenti interessanti me li vado a rivedere in YouTube. La musica mi piace, ma sentire bella musica, belle voci e bei testi al Festival è rarissimo. Se poi vogliamo dirla tutta, e so di andare controcorrente, mi danno fastidio i personaggi che fanno gli pseudo artisti con rappresentazioni blasfeme, stupide e volgari. Per me l’arte è un’altra cosa.

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  4. Sanremo non l’ho perché non sono SNOB ma semplicemente perché la televisione non la guardo o meglio qualcosina ogni tanto. Se poi ci aggiungo la mia totale indifferenza alla musica leggera il quadro è completo. Ma il senso del tuo post non era questo. Tu volevi dire che sei stanca di vedere le solite facce a presentare i loro prodotti per autoincensarsi.
    Se parliamo di libri, vedo il viso pacione di Vespa che per settimane occupa la tv per presentare il suo libro che non le nessuno ma che comprano tutti. È solo un esempio. Se parliamo di Covid idem come sopra esperti o presunti tali occupano tutti gli spazi televisivi vomitandoci addosso le loro ricette.
    Ultimo caso Massimo Cannoletti, che ha resistito due o tre mesi all’Eredità, vincendo un bel po’ di soldi. Adesso è come il prezzemolo non c’è trasmissione che lo metta in mostra come esperto di tutto. È diventato famoso come i famosi personaggi di Buongiorno dei suoi quiz televisivi.
    Concludendo questa lunga pipata, ci sono tanti sconosciuti più bravi e preparati di loro ma hanno la sfortuna di non aver trovato lo sponsor giusto.
    Viva i giovani che saranno inesperti ma che possono essere bravissimi nel loro campo.

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    1. La televisione prende ogni persone che può essere personaggio e la mostra in ogni trasmissione possibile. Finché il personaggio piace la pubblico lo spreme e poi lo butta.
      Invece cambiando e chiamando anche altri artisti, o personaggi, non stancherebbero gli spettatori.

      Io vorrei vedere solo film. Bei film.

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  5. Ci ho provato a vederlo… ho visto il siparietto Amadeus e Ibrahimovic, poi quello con Matilda De Angelis (attrice?) sul bacio… ho ascoltato Francesco Renga con casadilego (qualcuno l’ha menato il costumista di lei? perché l’ha vestita con una tenda da doccia? lei è stupenda nelle foto di X-Factor), ho pensato che se Renga stava zitto, la canzone vinceva. Ci ho provato, ma per fortuna avevo da studiare.
    Però considerato che va in mondovisione, mi chiedo cosa ne pensano all’estero, dei nostri siparietti…

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