Problemi a fare le cose? Usa la tecnica del pomodoro

La gestione del tempo è la malattia di questo millennio: ci angosciamo tra mille cose da fare e non ne facciamo nemmeno la metà. Eppure ogni giornata che abbiamo a disposizione conta 86.400 ben secondi e se credete siano pochi provate a trascorrerne 30 nella posizione del plank.
Che succede al nostro tempo? perché ci sfugge senza portarci a nessun risultato?

Ogni attività che facciamo viene continuamente interrotta e tutte le volte che c’è un’interruzione l’attività resta sospesa e a volte viene annullata. Ritornare a ‘dove eravamo’ non ci riesce e spesso dobbiamo ricominciare da capo. Le distrazioni sono tante, troppe.
Che dice allora, la tecnica del pomodoro? [la tecnica è di Francesco Cirillo] E perché la tecnica ha questo nome?
Il nome deriva dal pomodoro contaminuti, un semplice oggetto che di solito si trova in cucina e che potrebbe anche avere altre forme, è il concetto che conta.
Impostate il timer su 25 minuti e lavorate fino al suono del timer. Poi 5 minuti di pausa. E via così.
Ce la possiamo fare, no?
Poi, ogni quattro ‘pomodori’, prendetevi una pausa più lunga, tipo 15 minuti. E cosa fare in questa pausa? Non rispondete a mail di lavoro o non, non immergetevi nei social, sarebbe meglio alzarsi da ‘sta benedetta sedia e muoversi, bere, caricare la lavatrice, lavare l’insalata.
E via di nuovo con i pomodori.
Pare che la tecnica, con gli opportuni accorgimenti, funzioni. E io credo sia vero.
Avere un tempo misurabile in cui dire ‘non mi distraggo e lavoro’ aiuta a vedere le opportunità. Venticinque minuti sono un tempo possibile e quando si prova ci si accorge che si possono fare molte cose in quei minuti di pura concentrazione.
In fin dei conti, il sugo è meglio non sia liquido, no?

*questo post è stato realizzato con la tecnica del pomodoro 😉

8 pensieri su “Problemi a fare le cose? Usa la tecnica del pomodoro

  1. Ricordo ancora quando la tecnica del pomodoro nacque in un piccolo blog. Poi diventò un pdf da scaricare gratuitamente (lo devo avere nel backup) e infine fu pubblicato il libro. Ora mi pare ci sia anche la app per simulare il contaminuti.
    Concordo sul metodo: spegnere tutto e concentrarsi per un lasco di tempo. Non concordo sui 25 minuti con pause: ci sono attività da meno tempo e altre che ne richiedono di più, senza pause. E poi ci sono attività multi tasking, di cui una manuale, l’altra sensoriale (ascoltare musica mentre guidi, ascoltare/guardare la tivù mentre stiri, leggere mentre pedali in cyclette, ecc).
    Però in tutto la costante è: spegnere i social 😉

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