La Subdola – quarto racconto “Futuro prossimo”

L’astro-bus era ormai un puntino lontano, stella tra le stelle.
Erano partiti, non li avrebbe rivisti più. Ai bambini non lo aveva detto, aveva lasciato credere che prima o poi avrebbe affrontato anche lei il lungo viaggio per Marte e li avrebbe raggiunti. I suoi figli però lo sapevano che quella era l’ultima volta in cui avrebbero visto la madre. La malattia che la stava consumando non le avrebbe permesso di sostenere quel trasferimento, sarebbe morta comunque.
C’erano state tante lacrime.
La Terra era al collasso, distrutta dalle guerre e dall’inquinamento, infetta e con risorse ridotte al minimo. Tutti coloro che potevano permettersi una nuova vita sul pianeta rosso emigravano. Dopo il ritrovamento dell’acqua e di segni che davano per certa la presenza di vita nei secoli passati, la colonizzazione era iniziata e ora c’era un’altra piccola oasi nel sistema solare. Tutti i problemi di sopravvivenza erano stati risolti, mentre quelli sulla Terra aumentavano. Erano rimasti solo gli ultraottantenni, i poveri e i malati.
Spesso coincidevano, un po’ come lei.
Lucia era contenta che i suoi figli e i suoi nipoti potessero continuare a vivere, bene e in salute ancora per tanti anni. Forse per sempre.
L’immortalità era una meta ambita, non bastava che le religioni promettessero una vita oltre la morte. Neanche l’Islam, soppiantato il Cristianesimo, aveva impedito la spasmodica ricerca di una soluzione per vivere in eterno.
Lei aveva continuato a credere in Gesù, nonostante avesse trasgredito le “regole” per anni, amando un uomo non libero. Da quando Gianni non c’era più, era tornata sui suoi passi, senza mai rinnegare quell’amore, primo e unico. Gli aveva regalato due figli meravigliosi e cinque nipoti, che amava più di se stessa.
Aveva avuto tanto dalla vita, ora le restava solo il dolore.
Non aveva ceduto alle innovazioni, agli arti artificiali, agli organi creati in laboratorio per i trapianti. Era circondata da coetanei che sembravano brutte copie di Robocop e che sarebbero morti comunque. Continua a leggere “La Subdola – quarto racconto “Futuro prossimo”” →