Il colore del mare – secondo racconto “Futuro prossimo”

 

Esco di rado ormai, in casa abbiamo tutto quello che serve, vado nel solarium e accendo il sole, mi stendo sul lettino e ascolto il rumore delle onde.
Batto le mani e la musica invade la sala, sorseggio un drink ghiacciato e mi sembra estate, mi torna alla mente l’estate del 2019 quando ho conosciuto Max, avevo vent’anni, che ricordi, allora era tutto diverso. Era più complicato vivere, ma rimpiango quei tempi, avevamo ancora la fede e ci indignavamo di fronte alle ingiustizie. Ora invece viviamo in una società perfetta e giusta. Osservo il sole artificiale e mi sembra troppo giallo, osservo l’orizzonte finto, troppo azzurro, all’improvviso ho voglia di vedere un mare vero. Vorrei uscire, prendere l’airbus e arrivarci in dieci minuti. Però il bagno non si può fare, è vietato sporcare il mare, l’acqua non si può neanche toccare. Una volta si poteva fare il bagno ma passava la voglia: il mare era sporco, ora invece è cristallino, ma non si può entrare. Vietato.
Allora tanto vale restare in casa e fare il bagno nel mare finto della piscina.
Vedo entrare Max e stendersi accanto a me nel solarium. Continua a leggere “Il colore del mare – secondo racconto “Futuro prossimo”” →