Diritto d’autore anche quando sei Nessuno

Anni fa trovai sul blog di un tizio, per caso, una mia “poesia” che, anche se non è vera poesia era tutta farina del mio sacco. Orbene, voi direte, è una bella cosa, no? I tuoi testi piacciono, il tuo nome gira e i lettori ti possono conoscere.
Invece no: il tizio non aveva messo alcun nome e spacciava le mie parole come sue, facendosi bello agli occhi delle lettrici – lo sapete che gli autori maschi, specie quelli che ci ‘marciano’, hanno un nutrito pubblico femminile, sia se pubblicano libri sia se scrivono versi sul web – che gli dicevano che animo bello e sensibile lui avesse.
Dire che mi salì la rabbia e lo sconforto è dire poco: era la prima volta che mi capitava e mi sono sentita derubata anche se non mi avevano rubato nulla se non delle parole, dirà qualcuno che non scrive.

Ho scritto al sito che ospitava il blog chiedendo che intervenissero e poi non ricordo tutto ma ora la poesia pare non ci sia.
In questi giorni si parla di regolamentare il diritto d’autore sul web ma di certo non riguarda noi poveri cristi che siamo Nessuno. Ma ancora non si sa nulla quindi aspettiamo.

Perché ho tirato fuori questa vecchia storia?
Ieri, leggendo le statistiche di WordPress, ho trovato un link di provenienza che mi è parso strano perché riportava un mio titolo di post. All’inizio ho pensato che qualcuno avesse raggruppato in un post vari articoli sullo stesso argomento ‘guida per i dialoghi’ e sono andata a vedere. Sorpresa! Non erano vari articoli con link ai vari blog. Era proprio il mio post, trasferito con copia/incolla e non c’era il link al mio blog. Non c’era appositamente ma in verità c’è lo stesso perché io avevo scritto dei rimandi ai miei precedenti post sullo stesso argomento e quindi il copiatore non se ne è accorto penso.
Naturalmente, come tutti sappiamo, non cambia molto se c’è il link o no: sempre poveri cristi restiamo, tanto nessuno ci paga per ciò che scriviamo. Quindi, in teoria, non cambia niente, vero?
Diciamo che più che ‘diritti d’autore’ dovremmo parlare di ‘diritti d’anima’ o di ‘sentimenti’ ma andremmo in un campo dove è impossibile monetizzare e quindi parliamo d’aria fritta. (oggi vado di luoghi comuni ma ci ho messo anche un ‘orbene’ per dimostrare che so stare in ogni ambito e in ogni abito) 😉

 

 

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6 pensieri su “Diritto d’autore anche quando sei Nessuno

  1. Con me sfondi una porta aperta, purtroppo.
    Io scrivo “poesie” dal 2006 su vari blog (ora solo su uno e su FB, ma ai tempi – tra miei e multiblog – erano almeno quattro).
    Dopo vari inviti e molti tentennamenti, approdo su FB nel 2009 e pochi mesi dopo apro la mia pagina su cui trasferisco a poco a poco anche le vecchie poesie. Non ricordo come sia successo, ma tra i vari copia/incolla, mi è capitato di pigiare su “cerca con Google”. E lì è stato il delirio!
    Ho trovato le mie poesie, parecchie, copiate su tante di quelle pagine Facebook che non ti dico. Senza naturalmente nessun riferimento a me o ai blog da cui le avevano copiate. Spesso firmate dal proprietario della pagina. Ho iniziato una battaglia personale a colpi di commenti sotto i vari post sulla questione copyright ecc ecc, ma nessuno che si sia scusato o che abbia cancellato o variato il post.
    Senza contare che dopo serate a inserire commenti, Facebook mi bloccava per stalking, perché scrivevo sempre la stessa cosa su tanti post.
    Insomma, una battaglia persa. Sì, c’era chi mi diceva di non preoccuparmi, che voleva dire che piacevano i miei testi, ma ogni volta era come se mi strappassero un pezzo di cuore.

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  2. 😦 che st… vigliaccheria infinita. Proteggi le cose che vuoi restino tue. C’è copyrighted.com per esempio. Certo poi devi avviare una battaglia legale che forse per una poesia non vale la pena. Non so. Comunque sì quella legge di cui parli tu è una link tax non è alcuna protezione del diritto d’autore. Infatti nei miei articoli non citerò più i link delle fonti. Se c’è una notizia su un giornale che parlava di X e Y non metterò il link ma dirò che su un quotidiano parlavano di X e Y, e in modo vago.

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  3. Mi spiace molto. E’ capitato anche a me, su segnalazione di un lettore, di scoprire che una nota casa di self publishing mi aveva completamente copiato uno dei miei articoli di punta (a cui avevo lavorato per un mese, e loro l’hanno copiato in dieci minuti). Ne ho scritto qui, con un passo passo di come comportarsi quando succede: https://www.webnauta.it/wordpress/plagio-o-somiglianza/
    Si difesero (e qualcun altro dei “nostri” li difese) dicendo che l’argomento era banale e pieno di definizioni (le parti del libro) ma avevano copiato anche il codice html del tema grafico, custom del mio blog, nonché la battuta dell’incipit e la battuta finale, scambiando la disposizione degli addendi (il risultato non cambia).
    Adesso sono un po’ preoccupata per i racconti… facile che qualcuno li scopiazzi cambiando i nomi dei protagonisti, per cui ogni tanto, pur avendo la protezione Copyscape, effettuo ricerche manuali.

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  4. Purtroppo da quando ho aperto il blog tre anni fa, parecchie volte ho trovato copia e incolla vari su altri blog o addirittura in Facebook. I miei post poi sono un po’ particolari perché raccontano di odori, profumi e bellezza in modo non convenzionale quindi sono fortemente riconoscibili. Nonostante questo, e il rischio di essere facilmente scoperti facendo una figura barbina, c’ è gente che li spaccia tranquillamente come frutto delle loro ricerche. Io non sono nessuno, probabilmente non sono neanche una scrittrice e nemmeno una blogger, ma almeno so che quel che scrivo, brutto o bello che sia, è frutto del mio percorso individuale e professionale. I copioni sono solo degli asini e prima o poi vengono scoperti.

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  5. Ancge se si dovrebbe credere nella buona fede dei lettori nostri ovviamente c’è sempre qualcuno cge fa il furbetto e non è per niente piacevole che qualcuno rubi qualcosa del proprio lavoro artistico o creazione o qualsiasi cosa sia. Quindi han fatto bene a mettere questa regola perchè cosi almeno adesso ci possiamo appellare ad una legge che esiste mebtre prima potevamo fare solo affidamento alla correttezza delle persone.

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