Beta-lettore: dove fermarsi

Ho parlato (scritto) nel post precedente del beta reader o beta-lettore, l’amico o l’appassionato di scrittura che ci fa il regalo di leggere il nostro testo appena scritto e di dirci cosa ne pensa.

I confini del beta-lettore
Ma dove deve fermarsi il beta-lettore? Alla lettura del testo o può/deve andare oltre? Essendo ‘lettore’ dovrebbe appunto fermarsi alla lettura senza toccare altro e senza scendere in profondità.
Ma credo dipenda dalla sensibilità e dalla confidenza che ha con l’autore, e da ciò che lui stesso chiede.
Faccio l’esempio pratico:

io ho l’onore, ma anche l’onere, di leggere i testi di Marco Freccero. Non so se sono l’unica ma spesso sono la prima e cioè la Beta. Vista la lunga frequentazione di lettere e i confronti letterari che abbiamo, mi permetto di andare oltre – sempre su richiesta di Freccero – e se trovo qualcosa che non mi pare – non mi pare significa che a me non pare ma potrebbe essere perfetto per altri – corretto lo segnalo all’autore. Di queste parlerò forse in un altro post.
Ci sono cose che ‘non corrette’ lo sono davvero e non sono opinabili. Sono quelle che segno e segnalo per prime: i refusi, le ripetizioni, i cambi tra singolare e plurale (capita spesso che l’autore modifichi una cosa e poi dimentichi di sistemare l’articolo o altro e così troviamo ‘le gamba’ o ‘il braccia’: sono inezie, certo, ma una volta sistemate fanno la loro bella figura), il cambio dei tempi verbali o del punto di vista a metà di un capitolo.
Sono tutte cose ‘banali’ – le ultime due meno – che capitano a chiunque scriva, ma sistemarle è sempre buona cosa.

Esiste l’etica del beta reader?
Una cosa che credo non sia ‘etica’ sarebbe discutere sulla storia: non sulla sua validità o coerenza (questo, invece, è auspicabile) ma sull’idea, sul ‘tema’ della storia. Se l’autore ha scritto una vicenda su due che hanno perso il lavoro e vivono in auto, il beta-lettore non dovrebbe consigliare di cambiare la storia con due che vanno in auto per fare sesso e “anzi, Marco, metterei anche una bella descrizione perché il mercato vuole questo. Ti farà vendere di più”. Ecco, io questo non lo farei mai.
E neanche interverrei mai sul modus descrittivo, sullo stile, sulle proprietà linguistiche che sono proprie dell’autore e che lo caratterizzano: il beta-lettore, se è anche uno che scribacchia, deve stare attento ai confini scritti dall’autore e deve accertarsi di non inquinare con il proprio stile lo stile di chi ha affidato il testo in lettura.

E voi, come vi regolate?

*l’immagine proviene da qui

Annunci

12 pensieri su “Beta-lettore: dove fermarsi

  1. Per un secondo ho pensato che la foto fosse tua e ho pensato “povero Marco che si è beccato un discreto+” 😀
    Seriamente, è una bella riflessione la tua e una domanda lecita. Dovrebbero esistere dei confini, è vero, entro i quali muoversi come beta reader. Ho sempre pensato che ci si dovrebbe discostare poco dall’essere dei semplici lettori, perché altrimenti si scivola in un’attività più da editor. Ciò non toglie però che fare di più va benissimo, anzi. Basta sapere ciò che ci fa. Ma è un compito impegnativo sotto molti punti di vista, diciamocelo.
    D’altra parte credo che non sia facile neppure per un autore capire cosa accogliere e cosa no, soprattutto tra i consigli che “vanno oltre”… non esiste un prontuario per certe cose, si va un po’ a intuito.

    Piace a 2 people

  2. Concordo, c’è un limite che il beta deve imporsi ed è non sono io lo scrittore, non ti dirò mai cosa avrei scritto al tuo posto, ma semplicemente cosa non mi convince o mi ha lasciato dubbiosa. Il beta è un lettore, punto. Il resto è lavoro da editor e da scrittore.

    Piace a 4 people

    1. A me successe. Uno scrittore che detestava i selfpublisher a cui stupidamente mi risolvi mi disse come avrei dovuto scrivere (cioè come lui) e lo disse abbastanza infastidito. Disse che il mio testo se lo leggeva lo stesso e avrebbe segnalato solo i refusi. Violando tutte le regole che avevo indicato. Ovviamente non mi ha mai indicato alcun refuso. Bannato a vita. Mi fece veramente stare male. Non capisco perché alterarsi in tal modo perché non scrivevo come lui. Trovare beta lettori bravi è difficilissimo. In genere si tende a non rispettare le regole assegnate. Io stesso ho trovato difficoltà a fare il beta lettore le prime volte che l’ho fatto. Solo dopo ho capito cosa significa.

      Piace a 3 people

      1. Probabilmente se era in buona fede ha davvero frainteso cosa volesse dire fare il beta, se invece era sua intenzione mettersi a esempio e dare una “lezione” ha mancato di umiltà. Ferire non aiuta e non porta a nulla, ma fa parte della natura umana e devi aver trovato “uno fatto così”. Però concordo non è facile trovare beta adatti e disponibili.

        Piace a 3 people

  3. Be’ se il beta nota dei refusi o dei cambi di tempo nei verbi, sarebbe carino lo segnasse “en passant”… in fondo ci sono e in qualche modo hanno dato fastidio al lettore beta. Il resto no, non è compito suo, ma direi che nemmeno l’editor dovrebbe intervenire sullo stile!

    Piace a 1 persona

  4. parto dal fondo. Di certo non chiedo modifiche alla storia, salvo che leggendo non trovi delle incongruenze di vario tipo che la rende zoppicante. Lo segnalo poi sta nell’autore cosa farsene.
    Sullo stile dico la mia opinione di lettore. L’autore la può usare oppure scartare.
    Per il resto sono in linea con te. Segnalare refusi, errori vari, grammaticali o sintattici, credo, di fare un’operazione gradita.

    Piace a 1 persona

  5. l’ho fatto poche volte. Sono convinto che la qualità migliore per un beta lettore sia l’onestà: che vuol dire non aver paura di dire quello che veramente si pensa sulle pagine lette. È chiaro che la correzione dei refusi sia obbligatoria. Non cambierei mai la storia ma sempre suggerisco ciò che mi da fastidio o suona male. A volte ho suggerito il cambio di una parola. Ad una cara amica ho chiesto di rileggere bene come faceva arrivare il protagonista alla conclusione perché non era affatto possibile che potesse funzionare al che lei mi ha risposto che uno come me avrebbe rivoluzionato anche i Promessi sposi. dopo questo non mi ha più seguito per parecchio tempo, ora ci sentiamo raramente. Per quel che riguarda i beta lettori dell’unico romanzo che ho scritto e mai pubblicato voglio dire che in molti ho gradito l’onesta dei suggerimenti, mentre ciò che più mi ha fatto arrabbiare è stata la risposta : non posso continuare la lettura perché mi emoziona troppo e non me la sento di andare avanti… insomma non ho scritto una tragedia greca, una delle comuni storie che molti di noi hanno vissuto.Il beta lettore se da a disponibilità dovrebbe arrivare fino in fondo a meno che onestamente dica: ho lasciato perdere perché faceva proprio schifo. questa è onesta!.

    Piace a 2 people

  6. Ho fatto da beta-reader anni fa, segnalando qualche refuso e un punto della storia che secondo me complicava troppo per essere narrativa per bambini (adesso è stato ripubblicato come young adult, fatalità), ma solo in qualità di lettore puro, basandomi sulle emozioni che mi davano le pagine. Allo stesso modo sottopongo i miei racconti ai miei beta, che non sono sempre gli stessi, dipende da chi si rende disponibile in quel preciso momento e da quanto in ritardo sono io rispetto al calendario editoriale. Oltre agli errori di stumpa o di copia-incolla (quando sposti o rielabori le frasi), mi segnalano quel che non hanno capito (magari ho dato per scontato qualcosa), cosa gli sta piacendo da matti (e quindi non si tocca assolutamente!) e l’emozione sul finale. Meno leggono, e più sono beta specializzati nelle emozioni; più sono lettori forti, e più scendono nella tecnica. L’ideale sarebbe averne uno per tipologia. 🙂

    Piace a 2 people

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.