In Thailandia – mare e Top five

spiaggia di Karon

… segue da qui…

Dopo il tour finalmente si arriva al mare, si compensano le fatiche e si ritempra il fisico provato da scalinate e alzatacce. Mica tanto perché per l’escursione alle Phi Phi Island ci siamo alzati prima delle cinque e mezza…
Andiamo con ordine: nella foto sopra, la spiaggia di Karon Beach a Phuket. Abbiamo scelto la spiaggia meno frequentata e più libera. Il mare è bellissimo e non c’è tanta confusione. Però, visto che stavamo solo tre giorni, abbiamo prenotato subito un’escursione alle Phi Phi Island, anche se ce n’erano tante e tutte molto promettenti. Le isole intorno a Phuket sono state scenari per famosi film e ognuna veniva descritta con grande enfasi dalle guide. I paesaggi naturali sono unici al mondo e vale la pena, se si ha tempo, di visitarne più di una.
Quindi, per le Phi Phi ci si doveva trovare fuori dell’albergo alle sei di mattina.
Dopo il ritrovo, il viaggio per il porto e la colazione, finalmente si sale sulla barca. Le Phi Phi, un arcipelago nel mare delle Andamane, è costituito da due isole principali e altre isole minori, del tutto disabitate.

phi phi

Il mare che circonda le isole è bellissimo; siamo scesi diverse volte, su isole diverse. Nelle due isole principali ci sono anche sentieri da percorrere per arrivare a punti panoramici (vedi sopra: per i panorami).
Alcuni punti sembrano molto selvaggi anche se, tutti i giorni, sbarcano centinaia di turisti.

losama bay

Ma la foto più bella non l’ho potuta fare: finalmente, circa all’ora di pranzo, siamo sbarcati a Bamboo Island, le guide hanno approntato il tavolo – all’ombra per fortuna – e sistemato il cibo che avevano portato. Abbiamo mangiato in piedi, tutto molto buono, gustandoci la bellezza dell’isola selvaggia anche se piena di gente. Dopo il pranzo, sotto un sole feroce, siamo andati verso il mare “solo per vedere com’è tanto è presto per fare il bagno”, ma una volta arrivati a vedere la meraviglia chi ha resistito? E lì ho fatto il bagno più stupendo di tutti i bagni (ha quasi superato la bellezza del bagno a Cayo Santa Maria che deteneva il primato dal 2015) tra pesci colorati e acqua trasparente. Bamboo Island è famosa per lo snorkeling ma io manco ho dovuto preoccuparmi di maschera e boccaglio. I pesci nuotavano insieme a me a pochi metri da riva. Una meraviglia che non si dimentica.
Se, come dice il mio amico Pasquale di Torre Annunziata: “More’, ‘sto bagno a Positano ti farà passare tutto l’inverno! E come starai bene!”, con il bagno a Bamboo Island camperò di rendita per qualche anno.

E veniamo alla conclusione di questi post: di cose memorabili ce ne sono a decine ma io ho stilato la mia personale classifica delle cose che da sole valgono il viaggio, le cose che mi hanno emozionato di più, che mi hanno divertito, affascinato, interessato.
Ed eccola qui (vi ricordo che trovate i riferimenti nei post che precedono questo):

1- pari merito: la meditazione con il monaco e il bagno con i pesci a Bamboo Island
2- il sito archeologico di Sukhothai per la sua bellezza, la serenità, il senso di pace e di antico: meraviglioso. Altrettanto Ayutthaya (ma non ne ho goduto alla stessa maniera perché pioveva 😦 )
3- il mercato di Maeklong con le merci apparecchiate a filo binari
4- il Wat Rong Khun, il tempio bianco: l’esterno è impattante ma l’interno fa riflettere
5- il Tempio dell’Aurora o dell’Alba – e relativo tramonto visto dall’altra parte del fiume con un aperitivo in mano – e i sorrisi dei thailandesi.

E poi Palazzo Reale, le orchidee, le farfalle, i fiumi, gli elefanti, le gite in battello, la cena sul fume, tutti gli altri duecento templi, le statue di Budda, le donne giraffa, il caos di Bangkok, la manifattura della seta, la carta di riso, l’aperitivo in giardino con il tempio sullo fondo, le lanterne da accendere e far navigare sul fiume come buon auspicio, la compagnia e i chilometri in pulmann con la guida che spiegava e raccontava di sé, i massaggi, i bagni, certi pranzi molto economici e saporiti, il mare, la gita in barca…

Fine

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5 pensieri su “In Thailandia – mare e Top five

  1. Bellissimo viaggio, invidio parecchio chi riesce a prendersi più di un aereo con scalo per raggiungere posti meravigliosi. Non è un caso che un mio amico abbia mollato tutto qui in Italia per mettere su un bed&breakfast laggiù, ci ha guadagnato in salute e sorrisi! 🙂

    Piace a 1 persona

    1. Il tuo amico ha fatto benissimo: una vita più serena compensa tante cose. Guadagnare in tranquillità d’animo migliora anche la salute.
      Prendere più di un aereo è faticoso, ma certi luoghi si raggiungono solo così. Comunque, lo dico sempre, per viaggiare ci vuole il fisico. Perciò vado ora finché riesco 😉

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