Beta-lettore: dove fermarsi

Ho parlato (scritto) nel post precedente del beta reader o beta-lettore, l’amico o l’appassionato di scrittura che ci fa il regalo di leggere il nostro testo appena scritto e di dirci cosa ne pensa.

I confini del beta-lettore
Ma dove deve fermarsi il beta-lettore? Alla lettura del testo o può/deve andare oltre? Essendo ‘lettore’ dovrebbe appunto fermarsi alla lettura senza toccare altro e senza scendere in profondità.
Ma credo dipenda dalla sensibilità e dalla confidenza che ha con l’autore, e da ciò che lui stesso chiede.
Faccio l’esempio pratico: Continue reading “Beta-lettore: dove fermarsi”

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Cosa significa ‘Beta reader’

Lo sapete tutti: se ne parla spesso i questi mesi. Pare che, se vuoi essere uno scrittore, una delle necessità primarie sia avere uno o più beta reader.
Ma chi è il beta reader?
Spesso è un amico, a volte un estimatore – ma non è vincolante -, dell’autore.
Uno che si presta a fare il ‘primo lettore’ – primo perché leggerà la prima versione del testo, appunto la versione beta – della nuova opera, romanzo o racconto che sia. Si possono avere anche più beta reader ma allora bisognerà prestare maggiore attenzione nell’ascolto delle modifiche proposte (se ci saranno modifiche: non tutti lettori beta suggeriranno qualcosa). A volte il beta-lettore si limiterà a dirvi se tutto fila come dovrebbe e se i personaggi sono ‘veri’. Sarebbe già tanto, no? Continue reading “Cosa significa ‘Beta reader’”

Ammaccature dell’anima

Oggi è di nuovo una giornata di È davvero vino quello che beve il prete?
Me ne stavo là, con tutti quegli ‘alzati’ e ‘siediti’, e pensavo come la vita sia diventata difficile, con quel suo prolungamento da tutti osannato: alla fine ti trovi quasi ottantenne, e quindi con acciacchi vari e pesanti essi pure, a preoccuparti per familiari in prossimità, ma anche oltre, il centenario di vita. È bello proseguire nella vita, certamente, ma lo è se si può apprezzare nella dignità e nella consapevolezza. Altrimenti, ci si chiede, ne vale la pena? Continue reading “Ammaccature dell’anima”

In Thailandia – mare e Top five

spiaggia di Karon

… segue da qui…

Dopo il tour finalmente si arriva al mare, si compensano le fatiche e si ritempra il fisico provato da scalinate e alzatacce. Mica tanto perché per l’escursione alle Phi Phi Island ci siamo alzati prima delle cinque e mezza… Continue reading “In Thailandia – mare e Top five”

Ancora un racconto di Marco Freccero

Oggi, come noterete in [quasi] perfetta concordanza con il calendario, nel blog di Marco Freccero trovate un nuovo racconto inedito (andate subito a leggerlo) a tema ‘San Valentino’.
Come quegli uomini che arrivano a casa il 14 febbraio a mani vuote e poi si presentano il 5 marzo con un mazzo di fiori e i cioccolatini, anche Marco si sta specializzando in ‘feste in ritardo’ 😉 Continue reading “Ancora un racconto di Marco Freccero”

Una storia che non vedrà la luce

Nel 2001 (duemilauno) avevo in mente ‘sta storia dove c’è una lei che sta in un appartamento, succedono delle cose e, ve la faccio breve, viene trovata morta e già anche un po’ fredda. Mentre scrivevo successe un casino che ora non vi sto a raccontare ma che, se sfogliate il blog, scoprirete da soli.
Quindi smetto di scrivere questo ipotetico romanzo e, dopo pochi mesi, mi dedico alla scrittura di Orfana di mia figlia. Passano gli anni, scrivo parecchie cose, tra cui un romanzo mio La centesima finestra e un romanzo a quattro mani L’ultimo giro di valzer. Negli anni – e già ne sono passati diciassette – ogni tanto (spesso) ripenso a quella storia. I file ora hanno la data di aprile 2009 – una delle prime volte in cui ho rimesso mano alla faccenda e ho dato l’impostazione che ha ora – e stanno sempre nella cartella ‘romanzo marianna’ creata all’inizio. Continue reading “Una storia che non vedrà la luce”