Cartolina di Natale – racconto

Quando finì di addobbare l’albero, si sedette per terra. Più che ammirarlo Rebecca aveva un groppo in gola. Sentiva la sua presenza ma non lo vedeva.
Allungò una mano e trovò l’aria. Chiuse gli occhi con la speranza che riaprendoli avrebbe visto la sua figura leggermente appesantita dall’età. La mente lo inquadrava, le orecchie sentivano la sua voce, il naso il suo profumo, la lingua le sue labbra. Solo il tatto non assolveva la sua funzione. Le dita percepivano solo il nulla.
Aprì gli occhi ma la stanza era vuota. C’era solo l’albero finto luccicante per gli addobbi, il divano sul quale amavano sedersi dopo il pranzo, la sua scrivania ordinata come tutta la mansarda. Si avvertiva l’assenza del suo disordine: i libri ammonticchiati un po’ ovunque, il computer sempre accesso, fogli e appunti volanti sparsi sulla scrivania.
Una lacrima scese sulla guancia. Si guardò attorno smarrita.
Era il primo Natale senza Riccardo e la sua risata. Continua a leggere “Cartolina di Natale – racconto” →