Non vivo per scrivere

“Cristo distrugge la croce” – José Clemente Orozco, 1943, olio su tela

Stamattina ho letto questa frase in un post:  “Scrivi per vivere? No, vivo per scrivere”.
Non so voi come vi sentite leggendo questa frase ma vi dirò come mi sento io: molto distante. Credo che vivere per scrivere si possa definire un eccesso: anche un autore come Stephen King, che scrive tutti i giorni compreso Natale e il suo compleanno, ha tanti altri interessi e si diverte con la lettura, la musica, le passeggiate – sperando che non passi un Minivan con autista disattento.

“Vivo per scrivere” e di quello scrivere non desiderare la condivisione – che per un autore significa ‘approvazione’, ‘comprensione’, ‘conferma’ – la sento come una forzatura: l’autrice del post scrive che non desidera la pubblicazione e che “scrive per se stessa”, per il piacere di leggere un (proprio) paragrafo e notare che è scritto bene e che funziona.
Anche qui mi sento all’opposto: io non vorrei scrivere bei paragrafi ma raccontare belle storie, vicende interessanti che suscitino interrogativi nel lettore.
Per me stessa fatico anche a scrivere la lista della spesa – tanto la lascio sul tavolo e dopo devo inventare comunque – e gli appuntamenti in agenda fidandomi di una memoria abbastanza presente.

Se dovessi scrivere solo per me, preferirei uscire e passeggiare in riva al mare – avendolo qui davanti – o visitare una mostra – qualche giorno fa ho visto la Exposicion pendiente e mi piacerebbe raccontarvi qualcosa perché l’ho trovata molto interessante – oppure bere un aperitivo davanti a un bel panorama.
Il raccontare implica che ci sia qualcuno ad ascoltare: non voglio raccontare a me stessa: io so già com’è la storia che ho immaginato. Mi interesserebbe sapere che presa ha sugli altri, se ne sono attratti, se ne vedono sviluppi e complessità.
Per il mio sentire, la scrittura è legata alla parola ‘condivisione’; anche questo post, che mi sono raccontata prima di scriverlo, non ha senso senza una vostra lettura. Senza la condivisone, queste frasi sarebbero solo un mio pensare in solitudine, un mio ragionare dentro di me. Avrebbero ugualmente valore per me: certo non dobbiamo smettere di pensare e articolare ragionamenti, e lo possiamo fare sempre, e hanno ragione di esistere anche se sono ‘solo per noi’ ma volete mettere la condivisione, il confronto?

 

 

Annunci

12 pensieri su “Non vivo per scrivere

  1. scrivo sempre per il piacere di essere riuscito a mettere su carta una storia che mi appassiona. ma ogni volta muoio dalla voglia di sapere cosa le mie parole hanno suscitato in chi le ha lette. e poi… mi aspetto sempre le critiche e i suggerimenti che spesso non arrivano perché chi legge, a volte ha il timore che io possa averne a male. male di che?

    Liked by 1 persona

  2. Credo sia la cosa più bella scrivere e venire letti. I monologhi anche a teatro senza pubblico sono deludenti. Insomma a chi vogliamo far credere il contrario? Non esiste nulla di più appagante che la condivisione di qualunque cosa con un amico o una persona in sintonia con noi.

    Liked by 1 persona

  3. “l’autrice del post scrive che non desidera la pubblicazione”
    Se non vive per la pubblicazione, perché ha scritto questo pensiero in un post social, pubblico? 😀
    Credo che sia una forma di protezione per il fatto che essere pubblicati (e non auto-pubblicati) sia sempre più difficile. E allora dai, gliela possiamo passare. 🙂

    Liked by 1 persona

  4. E’ come per certi pittori che conosco io che “vivono” per dipingere e soffrono dipingendo.
    Personalmente dipingo per divertirmi, così come scrivo, ricamo, parlo con gli amici, faccio una torta, cucio un vestito o lavoro a maglia e faccio altre cose. Vivo, semplicemente vivo.

    Liked by 1 persona

  5. “Il raccontare implica che ci sia qualcuno ad ascoltare: non voglio raccontare a me stessa: io so già com’è la storia che ho immaginato. Mi interesserebbe sapere che presa ha sugli altri, se ne sono attratti, se ne vedono sviluppi e complessità.”
    Mi piace e mi piace davvero: mi racconta della condivisione, dell’entusiasmo e della voglia di stare assieme, magari attorno ad un focolare…….e poi il confronto. Un sano scambio di idee che ti fa crescere dentro. Appassionante 🙂

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...