Dedicato ad Arthur

Qualche giorno fa ho saputo che Arthur, quello che tutti voi conoscete e che per anni ci ha regalato un Magazine natalizio meraviglioso, è morto. Vorrei dire “ci ha lasciati” ma non è vero: lui non ci ha lasciati perché non se ne è andato di sua volontà. Quando l’ho saputo, a caldo, sotto choc, ho scritto su Facebook “ci ha lasciati per sempre”, ma non sono espressioni che mi garbano.
Però lo devo dire pure a voi che non frequentate Facebook e che Arthur lo avete conosciuto e stimato tramite il suo meraviglioso lavoro con le immagini.
Io non l’ho mai visto ma l’ho sentito parecchie volte al telefono, soprattutto nel periodo settembre/dicembre, e ogni volta erano belle chiacchierate e tante risate.
Io gli dicevo che un giorno avrei abitato in Spagna e lui mi diceva che sarebbe andato in Sicilia, poi scherzavamo un po’ e alla fine lui diceva che forse potevamo fare una bella comunità di italiani, là in Spagna.

Era uno Scorpione come me e infatti aveva un carattere forte, deciso, ma anche ottimista, allegro. Nel suo lavoro di architetto metteva grande passione e il suo gusto personale, originale e attento ai particolari.
Non posso dire che eravamo amici perché la lontananza ce lo impediva, ma ogni volta che ho avuto bisogno, Arthur si è offerto di aiutarmi. Ha creato la copertina di La centesima finestra e di Un uomo mi ha chiamata Tesoro, e ogni volta che guarderò i miei libri, penserò a lui e alla sua capacità di osservare, di capire cosa rappresentasse meglio l’idea che aveva in testa.
Ora, mentre scrivo, mi ricordo che nell’ultima conversazione, mi disse che avrebbe voluto trarre un volume dal suo blog, raccogliendo i post per lui più significativi.
Magari sul suo pc avrà un file dal titolo “I miei anni di blog” e forse qualcuno lo troverà e lo pubblicherà.
Intanto il suo blog è lì: se nessuno ha la password rimarrà per sempre immobile, fermo alla data in cui lui ha scritto l’ultimo post, e chi lo leggeva andrà ogni tanto a vedere se lui è tornato.
Queste cose mi angosciano: queste tracce che lasciamo in giro e che rimarranno sempre strade aperte nel web, queste foto, parole, pensieri che disseminiamo in giro e poi un giorno, all’improvviso, perdono chi le può gestire. La morte in questo tempo di internet, di social, è una faccenda complicata. Chi resta, e magari non sa nulla di ciò che l’altro pubblicava in giro, non sa di blog, di racconti, di foto, di copertine, si può imbattere in queste briciole della persona amata e scoprire cose che ignorava. Magari è una bella sorpresa, e allora si potrebbe dispiacere di non avere saputo prima, ma potrebbe anche essere una scoperta dolorosa. Per lungo tempo, vedere il nome scritto, leggere di commenti e le risposte, è un sfruculiare dentro la ferita.
Sto parlando senza traccia, ma sono ancora sconvolta.
Ho voluto dirlo anche qui.
Sto anche pensando cosa fare della pagina natalizia… al momento mi sembra una cosa inutile, ma un attimo dopo mi dico che potrei farla e dedicarla a lui.
Si erano già messi in lista tanti amici. Voi cosa ne pensate? La facciamo? Accetto consigli.

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17 pensieri su “Dedicato ad Arthur

  1. hai messo su schermo tanti miei pensieri di questi giorni. anch io ho avuto la fortuna di sentirlo al telefono (poco, credo un paio di volte) perché quando ho cambiato casa si è offerto di disegnarmi l arredamento, così, solo per farmi un regalo.
    e di riflesso ho fatto i tuoi stessi pensieri per il blog, per quella pagina di fb che, resterebbero lì, appesi e cristallizzati in quel momento. non so se mi diano l idea di un vecchio album di foto che puoi sfogliare nei momenti di malinconia, o di quei mazzi di fiori finti che vedi agli angoli delle strade, o attaccati ai pali della luce, che mi rattristano e angosciano. non lo so…
    per la pagina natalizia, per quel che vale il mio suggerimento, potrei dirti vai avanti e dedicala a lui. non tanto per i lavori già presentati dai tanti amici, che credo abbiano tutti la sensibilità di capire nel caso volessi lasciar stare. ma perché credo che preferirebbe vedersi ricordato un immagini e parole, cose che tanto amava, più che con il silenzio.

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  2. La morte sconvolge sempre, che sia di un amico o di un estraneo, quindi capisco bene come ti senti destabilizzata, ma la porte è un passaggio, che si creda o meno, dove il corpo non serve più. Non è certo questo il discorso da portare avanti ora, ma a mio avviso onorare la memoria di una persona è ciò che ai familiari, amici e conoscenti, regala quel pizzico di piacere di conservare al meglio il suo ricordo.
    Pensavo proprio ieri a eventualità del genere, le mie password le ho scritte in un file da consegnare a una persona in quel caso, con le istruzioni per tutto il resto, qui su internet resta ben più di una traccia, restano i nostri pensieri, il nostro intimo e preciso essere immortali proprio per quello, nel bene e nel male.
    Il mio parere sulla pagina natalizia è di farla, ma la padrona di casa sei tu.

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  3. Io non lo conoscevo, se non per la pagina natalizia.
    Però penso sarebbe bello farla e dedicarla a lui, ma come ha detto Nadia, sei tu che devi decidere.

    🙂

    P.S. io non ho ancora scritto niente, ma se si farà, qualcosa inventerò!

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  4. Neanche io lo conoscevo, se non per vederlo spesso citato e ringraziato da te, ma la notizia e la sensibilità che tu stai mostrando ora nei confronti della sua memoria mi hanno colpito e rattristato.
    Neanche io saprei che cosa sia più giusto, ma (se te la senti) forse è vero che il silenzio raramente è più efficace delle parole e della memoria.
    Per questo io ti dico “Falla!”.

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  5. E’ difficile credere che non condividerà più con noi la pagina Natalizia, che non vedremo più le sue pagine del blog prendere vita con la delicatezza e dolcezza che faceva di lui una persona alla quale era impossibile volere bene. Mi manca tremendamente, per me è stato un grande amico, anche se non ho avuto il piacere di conoscerlo di persona e parlarne al passato mi fa stare male, perché lo considero ancora un amico, come se non si fosse mai allontanato. Quante risate ci siamo fatte al telefono, anche qualche discussione in senso buono, perché io sono sempre stata alquanto “bastian contrario” ma lui non cedeva e alla fine si trovava sempre un accordo finale sull’argomento trattato. Penso che dedicagli la Pagina Natalizia un po’ lo imbarazzerebbe ma nello stesso tempo ne sarebbe felicissimo, è un modo per dire “NON TI DIMENTICHIAMO”, resti con noi, anche se il suo blog si è fermato all’improvviso e nessuno di noi capiva il motivo, anche se ad un certo punto una strana sensazione non mi dava pace negli ultimi giorni, poi booom ho trovato la notizia per caso ed è stato tremendo!!
    Un caro saluto e un abbraccio, Pat

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      1. ciao Pat
        fra “bastian contrari” allora v’intendevate, nelle discussioni fra amici Arthur esordiva sempre con:
        ” non sono d’accordo” , ho sentito il tuo abbraccio, grazie ti abbraccio anch’io
        Laura

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  6. la triste notizia l’ho appresa qui ora, anche se non avevo più letto suoi post ricordo bene che avevo scambiato con lui proprio su questa piattaforma alcune visioni, e mi è sempre parso molto disponibile ed equilibrato. Mi spiace molto apprendere che non sarà più con noi, ma spero che il progetto della pagina natalizia prosegua per farne sentire ancora la presenza. Ciao Arthur! Daniela

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  7. quando sono approdato su wordpress è stato il secondo ad accogliermi. Per un po’ abbiamo navigato insieme poi, si sa, su web, come nella realtà, è tutto forte e tutto precario.
    E’ un pezzo di vita che se ne va.

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  8. Oggi sono 2 mesi esatti che Artù ci ha lasciati, leggo il tuo articolo Morena ed è un grande regalo dopo 60 giorni vissuti in un frullatore, di mille cose da sbrigare il tutto condito da una lacerante tristezza.
    Anche io scrivo senza traccia e solo ora trovo il modo di comunicare con te. Ho letto i tuoi libri e ti conosco tramite Arthur, vorrei raccontarti mille cose di lui, ma soprattutto dirti che hai centrato esattamente il problema, il suo blog è lì fermo e io non conosco la password, non ho ancora trovato il tempo da dedicare a questa ricerca, vedo sul suo cell tante persone che commentano, si collegano con avvisi in attesa di approvazione che non posso approvare per questo motivo, altri che vanno sul blog senza bisogno di approvazione, come avrai capito non sono una blogger e non sono pratica di queste tecniche di comunicazione.
    Arthur era un vero esperto in questo campo e fra le persone che conosco non ho ancora trovato qualcuno che mi spieghi bene come fare, non voglio fare pasticci, i sui file sembrano criptati, e poi dato che stava benissimo non mi ha messa al corrente delle sue cose e nel suo “….mondodiarthur” non ci sono mai entrata, comunicavamo verbalmente.
    24 anni di convivenza 24 ore al giorno ad eccezione del tempo del suo blog che era solo suo.
    Ho scoperto quanto fosse amato, e in principio sono rimasta sorpresa, con qualche dubbio, tutte queste donne sconvolte e preoccupate perchè non rispondeva più, non capivo….. poi ho capito leggendo e leggendo e ho trovato il mio, anzi il nostro Arthur, quello che era nella vita, non è un fruculiare nella ferita ma anzi vorrei che questi contatti andassero avanti per sempre.
    Ce la farò prima o poi a entrare in contatto con voi, non aspettatevi nulla da me, non sono archittetto, fotografo, grafico, non scrivo libri e poesie, sono solo la DG dell’ azienda dove lavoro e lavoravo con Arthur e come lui amo le persone, non tutte ma quella vere come voi.
    …..nnaggia
    il mio nome è Laura o Gin come mi chiama la nostra amica Ella
    ….. dalla splendida storia di Re Artù e Ginevra

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  9. Oggi sono esattamente due mesi che se ne è andato. Ricordo come un incubo il messaggio di Gin verso le 10.00 di sera che diceva: “Ella, sono disperata. Arthur è morto.” Al momento ricordo che pensai che aveva sbagliato a scrivere, che non era possibile. Invece era purtroppo tutto vero. Io sapevo che era molto seguito sui suo blog essendo io stessa una blogger, ma sono rimasta sorpresa quanto Gin del grandissimo affetto di cui era circondato! Pensavo che la sua generosità nel dispensarmi consigli sul blog fosse un pò un mio privilegio in quanto grande amica di sua moglie! E invece scopro che questa sua peculiarità era a vantaggio di molte! Ed è stata una scoperta che ha fatto bene al cuore! Al mio e soprattutto a quello di Gin! Sarei molto felice che la pagina natalizia fosse dedicata a lui! Ricordo che mi aveva chiesto di scrivere qualcosa l’anno scorso relativo al mio ambito, Di Morena Fanti mi aveva parlato molto, delle sue copertine e di altro. Aveva una gran passione per la gente. Lui era ed è un’anima speciale. Forse era necessario che cambiasse dimensione per portare un messaggio di grande speranza e d’amore nel mondo del web, che è sì un mondo virtuale, ma dove chi vuole può condividere il donarsi con generosità senza aspettarsi nulla in cambio. Grazie Arthur per il dono che ci hai fatto. E grazie a tutti voi per ricordarlo. Ella Donati

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  10. Non ho mai incontrato di persona Arthur, ho soltanto scambiato un paio di email con lui relative alla rivista natalizia, ma ho potuto apprezzare negli anni, in occasione delle diverse iniziative online, la bellezza della sua creatività.
    Sentite condoglianze ai suoi cari e un pensiero d’amore rivolto ad Arthur,
    Gaetano

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