La scrittura a quattro mani: come si fa?

La prima domanda che mi fanno quando dico del romanzo a quattro mani scritto con Marco Freccero è: “Ma come si fa a scrivere con un altro? Come avete fatto?
Considerando anche che abitiamo distanti e che non ci siamo mai visti*, la domanda è lecita. La curiosità verso questa pratica di scrittura nasce anche dal fatto che da sempre lo scrittore è considerato un solitario, uno che sta in un posto segreto e si fa ispirare dalla Musa privata – più spesso lo scrittore è visto come un nullafacente che perde tempo a guardare fuori dalla finestra, come il buon Conrad insegna.

Ma torniamo alla domanda “come si fa a scrivere con un altra persona?”: la risposta è divisa in più parti, servono prima fiducia e rispetto per l’altro e poi predisposizione all’ascolto.
Tutto qui?
Quasi. Ma le cose principali sono queste. Da queste parte tutta la faccenda.
Fiducia nelle sue capacità, rispetto per il suo lavoro e le sue idee, e ascolto per capire cosa mi sta dicendo. Lavorare insieme richiede anche una certa dose di umiltà (non tanta ma un po’ ci vuole) e un ego enorme – come tutti coloro che scrivono – ma riducibile alla bisogna. Insomma, che vi devo dire, la risposta è complessa e non si può ridurre a queste poche righe.
Ne parleremo ancora.

*ci vedremo per la prima volta il 20 ottobre per la presentazione di cui vi dirò in seguito. Chi non vuole perdersi l’incontro chieda subito un permesso al lavoro 😉

2 pensieri su “La scrittura a quattro mani: come si fa?

  1. la scrittura a 4 mani è un potente strumento di “comunione creativa” che ho sempre amato moltissimo. in passato, soprattutto con Cyb, mio storico “compagno di merende”, abbiamo scritto decine di racconti e perfino tre romanzi in sinergica “quadrumania”. purtroppo, qualche anno fa, Cyb ha appeso le storie al chiodo e il nano (che sarei io), orfano del suo compare, ha sentito il dovere di scrivere queste poche righe per confessare un leggero moto d’invidia nei vostri confronti.
    : ))))
    soprattutto perché Morena mette a nudo il nucleo polposo dell’interazione quadrumane – “fiducia e rispetto per l’altro e poi predisposizione all’ascolto” – dimostrando un’approfondita conoscenza in materia. sì sì, proprio così: una quadrumania è sinergicamente riuscita quando oltre a scrivere si “viene scritti”. eh, un godimento creativo davvero notevole.
    : )

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.