Sto rivalutando il diario

Tempo fa scrissi questo post sull’inutilità (per me) di avere un diario.
Nell’ultimo periodo, però, mi incuriosisce rileggere alcuni ‘vecchi’ post, qui nel blog. Mi ricordo i pensieri di allora e rileggo i vostri commenti, e scopro che tutto questo mi piace.
Allora mi sono detta che forse non mi piace l’idea del diario privato. Perché in fondo, cos’è il blog, se non una sorta di diario pubblico?

Non che io scriva pensieri ‘privati’, ma anche da un post sulla società, su un film visto, su una mostra visitata, si traggono ricordi, sensazioni ed emozioni.
La condivisione li rende pubblici ma può anche generare interessanti discussioni, e questo credo sia ciò che mi interessa e mi affascina.
Il web è spesso demonizzato e pure io mi ci sono messa con quella storia del ‘disagio della tecnologia’ (qui il link per leggere tutto, racconti e altre informazioni) con cui abbiamo giocato in giugno/luglio.
Ma il web ha anche tanti risvolti positivi e a me piace notarli tutti.
A proposito, vi aggiorno sul pdf del ‘disagio tecnologico’: abbiamo la copertina e il titolo (ovvio, altrimenti sulla copertina cosa ci mettevo?) e il file è a buon punto.
Giorni fa ci stavo lavorando, sistemando i racconti e le bio degli autori, uniformando il font, ecc.
Mentre lavoravo, noto che il Mac diventava sempre più lento e decido di eliminare qualche file ormai inutile, quindi prendo la cartella ‘disagio’ e la metto nel cestino, insieme a immagini che mi erano servite per i post e a qualche altro file. Sperando che servisse a rendere più veloce il Mac, vuoto immediatamente il cestino, dimenticando che il file con i racconti era colà contenuto.
Intanto avevo il mio file aperto, ricordate? Ci lavoro ancora un po’, sistemo l’impaginazione, scrivo una parte della mia postfazione e salvo. Mentre registro il file mi compare un messaggio che non riesco a leggere e lo stomaco mi ha fatto una capriola, ma ancora non avevo assimilato.
Però un dubbio mi viene. Cerco di aprire il file di nuovo per controllare e lì capisco che avevo buttato il bambino insieme all’acqua sporca.
Ho avuto due minuti di svenimento interiore e poi ho pensato che potevo tentare di ripescarlo con Time Machine, e infatti così è stato.
Quando le storie hanno il lieto fine, è un piacere ricordarle, no?

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6 pensieri su “Sto rivalutando il diario

  1. Oh Marì! che coccolone deve esserti venuto! Robetta da infarto, per fortuna che tutto bene quel che finisce bene, sappi comunque che sto disperatamente cercando di rintracciare un file sul mio pc nella versione precedente, visto il nuovo mi si è formattato perdendo parte dei contenuti. Mica solo tu combini pasticci, io sono la regina.

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  2. Stai facendo qualcosa di bello per tanti che neppure conosci. Io fra i tanti. Ma mi sembra doveroso ringraziarti. Non sei “solo tu” e il silenzio è solo acustico: molte parole ti giungono e sono sicuro ti fanno piacere. Mi rammarico di non esser capace di darmi il tempo per leggere tutto quel che regali ai lettori.
    E siccome tante cose accomunano coloro che ti seguono, il blog come diario in pubblico può essere l’occasione per condividere, come tu stessa accenni, pensieri, emozioni, letture, incontri… Grazie anche per questo.

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