Pensieri sul finire dell’estate

Ho alcuni post in mente: intanto le ultime undici risposte al terzo Liebster Award ricevuto, quello di Giovanni Venturi, un post per gli aggiornamenti sul pdf del ‘disagio della tecnologia’ che, come ho anticipato su Facebook ma so che non tutti usate il mezzo, avrà un titolo leggermente diverso, il post in cui chiederò espressamente di dare il vostro impegno per la pagina natalizia prima di mettermi all’opera. Ma oggi vorrei scrivere senza pormi problemi e andare a braccio. Continue reading “Pensieri sul finire dell’estate”

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Un mistero estivo

La prima sera sono rimasta a fissare il vuoto per qualche secondo, poi mi sono chiesta: “Sono quasi sei anni che abiti qui e non hai mai visto che dal balcone si vede il tramonto?”.
È vero che non era niente di spettacolare: solo un po’ di rosa e una luce che si intuiva dietro la sagoma degli alberi. Dopo lo stupore sono entrata e ho preso il cellulare per fotografare quella novità. Era maggio e il caldo era ancora il futuro.
Dopo qualche settimana ho fatto un’altra foto ma ero ancora stupita della mia disattenzione passata. A me i tramonti, e le albe, non sfuggono. Certo, nella casa precedente erano molto più belli perché non c’erano ostacoli e si apprezzavano di più, ma anche questi non erano da buttare.
Era l’inizio di giugno e le temperature erano gradevoli. Mi domandavo ancora come mai, ma ormai mi ero abituata a uscire sul balcone alla sera per vedere se il cielo mi regalava qualche bella sfumatura.
Verso fine mese sono aumentate le temperature e si è verificato un fenomeno strano: alla sera non si poteva più stare in cucina perché il sole entrava con prepotenza e bruciava. Continue reading “Un mistero estivo”

Un altro Liebster Award e altre undici curiosità su di me

Come ho scritto nel post precedente, nel quale ho risposto alle domande di Nadia Banaudi, ho ricevuto anche un Liebster Award da Barbara Businaro (che ringrazio di nuovo), in questo post, e oggi risponderò alle sue undici domande.

1. Per voi migliora l’ispirazione scrivere al mare o in montagna?
Qualche anno fa, al mare scrivevo sempre. Rientravo con tanti appunti e qualche buona idea. Ora non scrivo più, anche se ho sempre pensato che un luogo bello e pieno di pace favorisse la scrittura.

2. Racconto, romanzo o saga: cosa preferite e perché?
Io preferisco sempre il romanzo, anche come scrittura, però degli autori che mi piacciono leggo anche i racconti. Continue reading “Un altro Liebster Award e altre undici curiosità su di me”

Ho ricevuto un Liebster Award – 11 curiosità su di me che non sapevate di avere

Ogni tanto – a me capita ogni sei/sette anni – chi ha un blog si ritrova premiato da altri blogger. Stavolta, e proprio a cavallo del ferragosto, mi ritrovo a ricevere ben due Liebster Award. Il primo me lo consegna Nadia Banaudi (grazie Nadia!) in questo post, e mi pone undici domande, alle quali tenterò di rispondere:

 

1. Il ricordo più bello, che porti sempre con te, della tua vita.
A questa domanda mi avvalgo della facoltà di non rispondere 😉

2. Il tuo difetto peggiore, che solo a dirlo ti esce l’orticaria.
Ehm… sono certa di non avere un difetto così grande… anzi, non ne ricordo nemmeno di piccoli… Continue reading “Ho ricevuto un Liebster Award – 11 curiosità su di me che non sapevate di avere”

Il disagio della tecnologia – indice del pdf

Chi non sa cosa sia “Il disagio della tecnologia”, il gioco letterario che ha impegnato gli amici di questo blog per un mese e mezzo – per fortuna prima di questo caldo atroce – può seguire questo link e e il relativo tag per leggersi tutti i racconti.
Ho promesso che realizzerò un pdf liberamente scaricabile – che spero sarà pronto in autunno -, con tutti i racconti.
Oggi vi anticipo l’indice del suddetto, e cioè l’elenco dei racconti con relativi nomi degli autori: Continue reading “Il disagio della tecnologia – indice del pdf”

C’era aria di festa – ricordando il due agosto

Ha gli occhi pieni di polvere, gli bruciano. Dietro il suono basso che occupa le sue orecchie, sente delle grida, delle sirene, e su tutto aleggia un odore che non riesce a definire. Si trascina sino al muro, appoggia la schiena, si gira e guarda. Il vento dirada la polvere e il fumo; si osserva le mani sporche di sangue, le schegge di vetro conficcate nelle palme. I calzoni sono lacerati, ha perso una scarpa. Vede passare della gente, poi un’ambulanza; cerca di gridare ma non gli esce niente dalla gola. Allora scatta in avanti e si sveglia, nel letto di casa; quelle immagini distanti per un po’ si sovrappongono al buio della stanza. Infine si dissolvono. La moglie sobbalza, accende la luce, tutto quel passato svanisce. Lei non dice niente. Gli passa una mano sulla schiena e aspetta.
Lui continua a guardare il muro di fronte, quello con il quadro di Venezia al tramonto, e dice solo: – È passato.
Dopo 37 anni, sonniferi e tranquillanti, e una vita ricostruita lontano da Bologna, non riesce a liberarsene. Si passa la lingua sulle labbra e dice: – Scendo. Continue reading “C’era aria di festa – ricordando il due agosto”