Debolezza – sesto racconto

Dal corridoio arrivò un rumore di passi: Giuseppe chiuse la schermata e comparve l’album delle foto del viaggio in Grecia. Alice, dietro le sue spalle, sorrise, gli mise la mano sulla spalla e disse: «Stai ancora preparando il video?».
Lui annuì, con il cuore che gli batteva nel petto. Si chiese se lei lo potesse sentire. «Vai a letto. Faccio ancora due cose e poi arrivo anch’io».
Lei si chinò e gli diede un bacio. «Non farmi aspettare troppo». Uscì dalla stanza e lui ascoltò il rumore della porta del bagno che si chiudeva.
Aprì di nuovo la chat; Ludmila era ancora lì, un pallino verde in mezzo agli altri. Digitò velocemente: “ci sentiamo domani buonanotte amore”. Attese qualche secondo ma lei non leggeva il messaggio e lui si decise a chiudere. Si assicurò di uscire dall’account – a volte Alice usava quel pc per le ricerche di scuola dei figli -, e si alzò. Era seccato: l’arrivo della moglie gli aveva impedito di vedere la foto della ragazza russa con cui chattava da oltre due settimane. Continua a leggere “Debolezza – sesto racconto” →