La tecnologia ha tante facce

Chi ha seguito gli ultimi post, intuisce di cosa sto parlando.
Stiamo lanciando un nuovo gioco letterario che si svolgerà qui, su questo blog, a sei anni di distanza da quel Più incipit per tutti che piacque tanto. Vediamo se i tempi sono ancora adatti a questi ‘giochi’. Si tratterà di scrivere un racconto con ‘tema’ predefinito.
L’argomento, il fil rouge che dovrà percorrere tutti i racconti è Il disagio della tecnologia. Computer, internet, social, smartphone e tablet convivono con noi e ci riempiono la vita, ci offrono occasioni di svago e notizie fresche in ogni istante: ma essere sempre connessi ci porta solo benefici?
E la tecnologia è anche altro: telecamere in ogni angolo, sistemi GPS che tracciano i nostri spostamenti, casa domotizzata  con cui dialogare in ogni istante, sistemi di tracciamento sui cellulari per sapere sempre dove sono le persone che vogliamo tenere sotto controllo (neanche fossimo agenti dei servizi segreti).
Il web è un ambiente che io amo: dal 2001 – con l’apertura di Scriveregiocando e la pagina natalizia che ho portato avanti fino al 2016 (di quest’anno ancora non so, intanto pago il dominio che è in scadenza tra poco, poi vedremo), al 2003 con l’apertura del mio primo blog (che ora non c’è più, accidenti a splinder) e poi tutti gli altri, fino al 2007, anno in cui ho aperto questo, sono sempre stata presente con più attività. Ho imparato molto, conosciuto persone speciali, il mio primo libro è stato pubblicato da un editore presentato da una conoscenza di blog.
E molto altro.
Quindi io sono un’estimatrice del web e so come possa essere utile e interessante.
Però osservo i comportamenti, ascolto cosa si racconta in giro, e un po’ di inquietudine, un po’ di ansia per certi modi di fare ce l’ho.
Inutile che io vi ricordi i tanti fatti di cronaca in cui, tramite il web e la diffusione di video, foto o altro, si sono create situazioni dolorose e spesso insostenibili, con finali anche tragici.
Ecco, questa è la prima cosa che mi viene in mente quando dico “Il disagio della tecnologia”, anzi no, la prima cosa è quella della foto in alto: tanti ragazzi e adolescenti isolati dai loro coetanei, con cui parlano solo tramite uno schermo dietro il quale si può annidare un mostro. E non dico per dire.
Ma non mi dilungo oltre.
Questa è l’idea di base. Le prime iscrizioni le ho, gli altri si aggiungano.

Per ora abbiamo:

Daniela Giorgini
Nadia Banaudi
Malos
Freccero/Fanti
Stefano Mina
Fausto Marchetti
Carlo Bramanti
Subhaga Gaetano Failla
Elle
Elena Ferro
Santo Cerfeda

Il prossimo post sarà quello del lancio: chi vuole può già scrivere. Massimo 6000 caratteri, spazi inclusi. Si potrà partecipare anche in coppia.
Iscrivetevi numerosi: avete tempo fino al 31 maggio.

*l’immagine proviene da qui

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13 pensieri su “La tecnologia ha tante facce

    1. Uhhhh! Cristina! da quanto tempo…..
      Mi fa un enorme piacere ritrovarti qui, e me lo farà ancora di più lo stare di nuovo insieme in questa nuova piccola impresa letteraria targata Morena.
      🙂 🙂 🙂

      Liked by 2 people

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