Come abbiamo scelto il titolo del romanzo a quattro mani

Ora lo posso dire: il titolo del nostro romanzo è sempre stato “La bambina a metà”, e chi ha letto già il romanzo può intuire il motivo. Dico solo due cose per chi non ha ancora letto: nel romanzo c’è Ludovica, questa bambina di nove mesi e ci sono due donne, Francesca – la madre – e Alessandra, e tutte e due amano la bimba. Da qui l’idea di questo amore spartito che si riversa sull’immagine della bambina come se anche lei dovesse dividersi.
Era un titolo d’impatto, mi pare, ma aveva il problema che poteva sembrare altro; poteva dare l’idea che il nostro romanzo fosse un thriller o un noir. Avrebbe quindi tratto in inganno il lettore.
La cosa non ci piaceva del tutto ma, anche scervellandoci non ne trovavamo un altro.
Dopo qualche mese dalla stesura finale – quella che all’epoca credevamo fosse la finale -, abbiamo modificato il titolo con “Lo zingaro” e anche qui, chi ha letto sa di che parlo.
Ma il problema è che anche questo titolo non ci convinceva perché poteva suggerire temi ben lontani dalla nostra storia.

Quindi tra noi lo chiamavamo sempre “La bambina  metà” e siamo arrivati fino allo scorso anno – quando avevamo in mente di autopubblicarci ma ci siamo distratti con quella faccenda della Meucci, e abbiamo fatto l’ultima revisione che poi è diventata la penultima visto che abbiamo riletto tutto anche in febbraio 2017 -, con questo titolo. Ma io nicchiavo e pure Freccero non era soddisfatto. All’improvviso, mentre rileggevo, mi trovo davanti quella bella frase che ora non riporto e dico: “L’abbiamo sempre avuto sotto agli occhi. Il titolo è questo”. Lo comunico e pure Marco si dichiara soddisfatto. Quando poi sono arrivata quasi alla fine della rilettura e mi sono trovata davanti quel giro di danza improvviso, quello che è davvero l’ultimo, ho avuto un momento di commozione con la certezza che avevamo il titolo giusto.
I mesi sono passati e siamo andati avanti, scelta dell’immagine di copertina, sinossi, preparazione bio, impaginazione copertina, caricamento file nel Write di StreetLib capitolo per capitolo, scaricato ebook, controllato, fatto modifiche, annunciato l’uscita e tac! ultimo controllo per verificare il titolo online e che ti trovo? Un ebook con lo stesso titolo.
Ci siamo quindi interrogati: che facciamo? è possibile cambiare titolo? No. Non era possibile cambiarlo. La storia è totalmente diversa e quindi non si può dire che abbiamo plagiato l’opera di altri. E poi il titolo era davvero quello perfetto, finalmente ci risuonava dentro e si combinava con ogni cosa, tra realtà, significato simbolico e anima della storia.
Inoltre, nella scrittura a quattro mani, ogni cosa va decisa insieme: anche se a volte qualcuno spinge più dell’altro per una certa decisione, alla fine si vuole sempre arrivare a una condivisione d’intenti e di convinzioni. Il titolo è una delle cose più importanti per la storia che stiamo scrivendo; sarebbe stato ‘bello’ conoscerlo da subito ma anche arrivarci alla fine dà soddisfazione. Capire che hai lavorato per arrivare lì anche senza saperlo, rende tutto più vero e più forte.

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