La società (purtroppo) siamo noi

Volevo scrivere un post ameno sulla scrittura a quattro mani. Volevo divertirmi perché mi sent(iv)o bene: l’uscita del romanzo mi rende felice.
Però.
Devo scrivere di altro perché sono disgustata. L’ho già detto in passato: a me questa società preoccupa molto. E principalmente, della società mi preoccupa la sua cellula più piccola e, paradossalmente, più importante, quella da cui parte tutto: la famiglia.
Ieri ho sentito – ma non ascoltato del tutto causa rigurgito di pranzo – una notizia, l’ennesima della serie; i soliti bulli di quindici anni che prendono di mira dei loro compagni colpevoli solo di desiderare la compagnia e l’accettazione degli altri. Cosa hanno fatto questi prodi guerrieri? Hanno usato violenza, ridotto in schiavitù, diffuso “pornografia minorile” – perché, ovvio, queste cose si fanno anche per condividerle sui social, che fa molto figo mostrare quanto si è forti e ‘bravi’ con i più deboli, valendosi anche della forza del gruppo rispetto al singolo – su ragazzi della scuola e vicini di casa, scelti naturalmente tra soggetti deboli e indifesi.
Tutto questo nasce dal fatto che questi adolescenti hanno il mito delle visualizzazioni e dei like: non sanno che la forza, l’intelligenza, la capacità si misurano con ben altro e che, per sapere che persona sei, non servono i pollici alzati del web. Non parlo solo dei Valori che non hanno, cioè di quelle cose che dovrebbero avere inglobato dall’esempio degli adulti che hanno accanto. Parlo anche di una distorta visione del mondo e della errata percezione di cosa sia il carisma (ascendente, prestigio, fascino) di una persona; ormai è tutto ridotto alla riconoscibilità acquisita tramite la visione su internet, a come gli altri vedono e  applaudono a certe manifestazioni.
Allora, questi bulletti stronzi fanno queste cose orribili e vanno in giro a vantarsene. Tra l’altro, in camera di uno di costoro c’erano dei martelletti rubati dai treni (perché la gang si divertiva anche con queste belle ragazzate che magari qualcuno trova divertenti, ma si chiamano furti e danni alla proprietà) e allora uno si chiede dove abitino questi ragazzi, in casa di chi. Finché saremo pronti a liquidare questi episodi, che non si possono definire sporadici o occasionali, con il termine “ragazzate”: «Cosa vuole signora, son ragazzi!», avremo sempre questo schifo e a me si bloccherà il cibo nello stomaco. Mi viene il sospetto che ci sia qualcuno che finge di non vedere il disagio, i silenzi sfuggenti, le uscite strane e i ritorni di sghimbescio di questi adolescenti. Le scuse possono essere tante, ma sono, appunto, scuse.
Queste faccende, queste storie inascoltabili, nascono da errate convinzioni, da un maldefinito senso di potere, da un desiderio di supremazia usato per mascherare il disagio e l’inadeguatezza che quasi tutti hanno dentro di sé in un certo periodo della vita. Non è rivalendosi sui deboli che si dimostra il ‘valore’, ma studiando e cercando di migliorarsi.
Sappiamo tutti che anche da famiglie esemplari possono uscire ragazzi corrotti*, ma questo si potrebbe dire se questi episodi accadessero sporadicamente; qui siamo già andati troppo oltre.

*corrotto  (vedi primo significato)

Annunci

Un pensiero su “La società (purtroppo) siamo noi

  1. Ho letto tutto il suo articolo riguardo alla società d’oggi e sono d’accordo, ma purtroppo la colpa è dalla propria famiglia da cui provengono, se si può chiamare cosi, perchè cmq la famiglia d’oggi non è presente, i genitori sono sempre via e i ragazzi crescono vuoti, e ci sono troppe informazioni che gli arrivano attraverso la tecnologia ma non siamo pronti a gestire tutto questo, perchè nella assenza dei genitori si impara ben poco.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...