La Cambogia è piena di sorprese – cinque

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Abbiamo girato molto in questo viaggio: nell’immagine ho tracciato il tragitto base, cioè senza le varie digressioni per visite. Soprattutto ci siamo mossi nelle campagne e nelle strade dell’interno. Questo è forse il motivo per cui ho notato la povertà del paese. Se ci si muove solo nelle città principali, come accade in molti tour, non si vedono le stesse cose che si possono notare fuori dai centri più abitati e più ‘ricchi’.
Avrete detto anche voi – o sentito dire -, qualche volta, la frase: “Nascere in un luogo piuttosto che in un altro è questione di fortuna.” Tutti sappiamo cosa significa e cerchiamo di esserne consapevoli, di capirla fino in fondo.
Ma io credo di averla capita bene, di averla assimilata in profondità, solo qui. Continua a leggere “La Cambogia è piena di sorprese – cinque” →

La Cambogia è piena di sorprese – quattro

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Sapete la differenza tra viaggio e vacanza? Se vi state riposando al sole, siete in vacanza; se vi muovete continuamente, vi alzate anche alle 5,30 di mattina, se un giorno fate trekking nella giungla e l’altro andate in moto verso la montagna sacra, allora state viaggiando.
Il giro in moto – con un autista, ovvio, che volevo vedere chi avrebbe potuto guidare in quelle condizioni di terreno, e io manco saprei usare la moto in pianura – è stato uno dei momenti più avventurosi: siamo saliti per una stradina molto dissestata, attraversato qualche punto bagnato, passato zone di sabbia alta in cui l’autista si muoveva con i piedi per proseguire. Quindici moto in mezzo al nulla sconnesso. Continua a leggere “La Cambogia è piena di sorprese – quattro” →

La Cambogia è piena di sorprese – tre

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biglietto templi AngkorMa veniamo al bello: templi, antichità, vecchi resti.
Si parte subito alla mattina e, dopo avere fatto un bel biglietto giornaliero da 20 dollari – personalizzato con tanto di foto scattata all’istante -, si mettono in moto biciclette e tuk tuk e si va nella zona di Angkor, con le sue Porte, il tempio Ta Prohm, famoso per il film Tomb Raider – e che scenografia! alberi e radici che inglobano pietre vecchie di secoli -, il Tempio di Bayon, l’Angkor Thom e il tempio di Angkor Wat, patrimonio dell’umanità dal 1992 e famoso per il suo bassorilievo, il più lungo e continuo del mondo. Continua a leggere “La Cambogia è piena di sorprese – tre” →

La Cambogia è piena di sorprese – due

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Un’altra scossa allo stomaco è stata la visita al villaggio di pescatori sul lago di Tonle Sap. Questa l’abbiamo fatta subito, appena arrivati, e devo dire che le nostre facce esprimevano chiaramente il timore di avere sbagliato viaggio. Paesi poveri ne abbiamo visti tutti, e che la Cambogia non fosse un paese ricco lo sapevamo. Ma una miseria così estrema io non l’avevo nemmeno immaginata. Difficile descrivere bene la situazione: le foto non dicono tutto (qualche foto di quel pomeriggio la trovate anche qui). Le case sono su palafitta perché il lago durante la stagione delle piogge sale, e dall’altezza dei pali si intuisce di quanto. Questo è uno dei disagi di questi pescatori – ma anche una fortuna perché in quel periodo il lago diventa pescosissimo, e quindi mai lamentarsi. Le case sono di legno, e sotto hanno il deposito degli attrezzi che servono per la pesca ma anche per le altre attività: quando non si pesca si va alla risaia. Continua a leggere “La Cambogia è piena di sorprese – due” →

La Cambogia è piena di sorprese

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La prima è trovare il piumino nel letto, una cosa che ti aspetti da un albergo del Trentino, non in un paese dove le temperature sono sempre intorno ai 30°. Io, poi, il piumino non lo gradisco nemmeno in Trentino, quindi ho guardato con sgomento a questi letti.
La seconda è che i cambogiani sono un popolo poco legato alla privacy: in pratica vivono in strada, mangiano su piazze e

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marciapiedi, vendono bibite, ricambi per auto, pezzi meccanici usati, abiti, tutto davanti alle loro case. Dormono in amache appese all’interno dei loro tuk tuk, con cui sono pronti a scarrozzarti verso i templi e le zone rurali, ma anche nei centri cittadini. Nonostante i trenta gradi, molti cambogiani sono supervestiti: maniche lunghe, pantaloni lunghi, spesso guanti – di lana! – e cappelli con pom pom, sempre più adatti al Trentino che ai loro trenta gradi. Continua a leggere “La Cambogia è piena di sorprese” →