Natale 2016 – di Roberto Barbato

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Unico conforto, mentre me ne sto a guardare lo schermo vuoto del PC (una volta, decenni fa, avrei scritto ‘con la penna in bocca ad osservare il foglio bianco sulla scrivania’) e fuori soffia il vento gelido di una luminosa giornata di metà novembre, unico conforto, dicevo, è la tazza di cioccolato – caldo, fumante e cremoso – posata qui accanto. Perché, come ogni bravo scrittore ben sa, non c’è niente di peggio che la ricerca di un’ispirazione a comando. Che poi, dico io, essendo l’ispirazione, per sua stessa definizione, ‘un estro creativo, un impulso alla creazione artistica e intellettuale’ come può essere comandata a richiesta, seppur tale richiesta provenga da persona cotanto amica?
Vabbè! Essendo che la “fregatura” è ormai scattata, eccomi qua, col vuoto in testa ad ascoltare un vecchio cd di James Taylor che, tra l’altro, si intitola “At Christmas”. Ma guarda un po’ la fatalità, borbotto; e dirigo la mano verso la tazza. Ci soffio sopra prima di portarmela alle labbra; e quell’invitante mare abbrunato leggermente si increspa, come se rabbrividisse, colto di sorpresa dal mio fresco fiato.
“Cos’è che ho spedito negli anni scorsi?” mi chiedo, sorseggiando. “Uhm, fammi pensare… Alcune poesie… e l’anno scorso un racconto.”
Guardo il calendario. Sta per scadere l’ultimatum imposto dal Grande Capo, e io devo, anzi, forse meglio dire voglio, dare anche quest’anno il mio contributo. E’ così ricca, e così attesa, la Pagina Natalizia di questo bel sito (ometterne il nome per non fare pubblicità: fatto).
“Tra lallà… tirità…” canticchio anch’io assieme al grande James.
E poi, eccola qua, l’ispirazione; mezza mia e mezza regalatami dal folksinger bostoniano.
Inizio perciò a battere queste righe (sì, proprio queste che state leggendo); e se arrivate poco più sotto, troverete la mia elaborazione di questo dolce canto natalizio che sto ascoltando.
Lo dedico ai lettori con tutto il mio cuore, con la soddisfazione di avere, anche per quest’anno, adempiuto al piacevolissimo ‘dovere’ di onorare questo bel sito (ometterne il nome per non fare pubblicità: fatto).

Canzoncina di Natale

Caldarroste sul fuoco
Papà Gelo ti pizzica il naso
ovunque cori di canti tradizionali
persone vestite come gli eschimesi;
e tutte odorano di agrifoglio
e un po’ di vischio.
I più piccoli
faticheranno a dormire stanotte:
sanno che Babbo Natale sta arrivando
dopo aver caricato sulla slitta
sacchi di giocattoli e dolciumi!
Terranno gli occhi ben aperti
per controllare se le renne
sanno davvero volare.
Perciò offro queste poche righe
a tutti i bimbi da zero a cent’anni:
e anche se è già stato detto
più volte e in vari modi
“Buon Natale,” anch’io ripeto
“Buon Natale a tutti voi!”

Roberto Barbato

*questo testo fa parte della pagina natalizia di Scriveregiocando

2 pensieri su “Natale 2016 – di Roberto Barbato

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