La lista delle priorità

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Avete presente quelle persone che corrono sempre? Quelle che non possono mai mollare e che non sanno come fare per ottemperare ai loro obblighi?
Vi guardano e dicono “Beato te che riesci ad andare in palestra. Io non ho tempo”. Oppure “Avrei bisogno del parrucchiere ma non trovo il tempo per andarci”, eccetera eccetera. Inutile che vi faccia una lista delle cose che non possono fare.
A volte ci fanno sentire pure un po’ sfaccendati mentre ci guardano e ci raccontano le innumerevoli cose che devono fare.
Abbiamo tutti ventiquattro ore al giorno a disposizione; possiamo farne ciò che vogliamo, tolti gli impegni del lavoro che di solito sono otto ore. Otto ore le dovremmo dedicare al riposo e ne rimangono otto da riempire a scelta. Abbiamo tutti visite da fare, incombenze pratiche – spesa, bollettini da pagare, il cane da portare fuori – i figli da scariolare e zie anziane da coccolare. Ma non tutti i giorni dobbiamo fare tutto, no?
Con la mente ci piacerebbe fare tante altre cose, ma come si fa, visto gli impegni di cui sopra? Manco a leggere un libro riescono certe persone. Non hanno tempo.
Magari stanno quattro ore immobili davanti al televisore, guardando senza vedere una trasmissione assurda in cui parlano del nulla, e si privano del piacere della lettura, di una seduta dal parrucchiere o di un bel bagno caldo rilassante. Per poi potersi lamentare quando raccontate loro di un ‘divertimento’ che vi prendete.
Siamo tutti un po’ troppo presi da impegni immaginari, da faccende improrogabili, da situazioni che paiono inevitabili.
A tutti capita di avere giornate piene, quelle che arrivi a casa e ti butti sul divano ma non stai bene nemmeno lì, tanto sei stanco. Ma non tutte le giornate di tutte le settimane, di tutti i mesi e di tutti gli anni sono così.
La vita, come la scrittura, è fatta di scelte. Cosa decidiamo di mostrare al lettore? Non tutto ciò che accade, vero? Mostriamo solo quello che ha un senso per la storia, solo quello che rivela qualcosa, che è importante sapere, solo quello che scegliamo per la costruzione. Non mostrerò il personaggio che si lava i denti, ma lo dovrò fare nel caso in cui, durante l’operazione di pulizia, scopra una carie e decida di andare dal dentista, nel cui ambulatorio… Insomma, solo se è funzionale.
Bene. La vita funziona allo stesso modo: mi alzo e ho voglia di cucinare la parmigiana, andare in palestra, farmi un braccialetto e dipingere una brocca. Però ho un appuntamento dal dentista, devo accompagnare la mamma in visita alla zia e devo portare il cane dal toelettatore. Capisco da sola che non posso fare tutto in un giorno e a malincuore decido di sfoltire la lista.  È inevitabile. Un essere senziente deve saper discernere – due ‘parole belle’ nella stessa frase, avete notato?😉  – e valutare cosa deve fare assolutamente e cosa può rimandare o delegare. O non fare per nulla.
Quella stessa mattina della parmigiana, della brocca da dipingere, ma anche del dentista e della zia da visitare, mi guardo allo specchio e vedo che i miei capelli sono impresentabili. Non posso uscire così. L’appuntamento dal dentista è alle dieci e a quello non posso dire no: è fissato da settimane e non si può rimandare. La brocca la dipingerò un’altra volta: la tolgo dalla lista. I capelli, però, li devo sistemare subito, e quindi procedo. Mentre li asciugo depenno la palestra. Valuto se sia meglio portare il cane a fare toeletta o andare in visita dalla zia: penso ai suoi novantadue anni e decido che ha la priorità sul cucciolo di casa – potrei però chiedere a qualcuno se riesce a portare il cane – e già la lista ha preso una forma.
Decido che la parmigiana la farò per cena anziché per pranzo e che davanti al telegiornale inizierò a forgiare il mio braccialetto. Il tutto senza sensi di colpa e senza troppa fatica.
I sensi di colpa sono la nuova malattia: ci immaginiamo che tutti si aspettino qualcosa da noi – a volte è pure vero – e ci seppelliamo sotto cumuli di obblighi, responsabilità e pesi. Bisogna sapere dire “no”. Non dobbiamo accettare tutto quello che ci chiedono: la nostra vita va rispettata.
A volte, oltre alla lista di cose da fare, dovremmo fare la lista di cose da non fare.

*l’immagine è di Alessia Castellano, e proviene da qui

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