Mentre cuoce la cicerchia

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Il titolo è importante: chissà chi condurrà nel mio blog codesto titolo? Forse i lettori interessati al cibo, e quindi una bella platea, visto che tutti mangiano. E i legumi sono la nuova frontiera del mangiare sano, accontentano vegetariani e vegani e non mi pare poco.
La verità è che la cicerchia sta cuocendo davvero e la seconda verità è che chi vuole scrivere deve sempre fare i conti con la realtà. Per scrivere davvero, in modo continuativo e proficuo, devi avere una certa dose di ‘mente libera’, una tranquillità che ti esenta da certe incombenze. Pagare le bollette, fare la spesa, cucinare, sono alcune faccende che interrompono la scrittura, non tanto la scrittura materiale (anche quella comunque), cioè l’atto del picchiare sui tasti o dell’imbracciare la penna, quanto “l’atto immateriale del dedicarsi alla storia”.
Una storia va [in]seguita, curata, concimata. Non nasce da sola. E non basta riportarla su carta; il vero lavoro è prima della scrittura e per fare quello ci vuole la mente sgombra da pentole e legumi.
Ma sono scelte: ci sono periodi in cui si inseguono storie e altri in cui ci si dedica alla cucina sana. Curare il corpo per curare la mente. E tornare, quindi, a scrivere.
Poi ci sono altri fattori: in testa ho alcune (due) storie discrete – direi ‘belle’ ma non voglio sbrodolarmi addosso – ma so cosa significa impelagarsi in un romanzo e non mi sento di farlo di nuovo. Quando si inizia un romanzo, un romanzo vero come io immagino debba essere, ci si deve dimenticare di tutto il resto per mesi, almeno per arrivare alla prima stesura. Dopo, con calma, qualcosa di extra, diverso dalla scrittura, si può fare, ma prima no.

Però io l’ho già fatto una volta, perché ora non mi va più?
Ecco: potete rispondere voi😉

3 pensieri su “Mentre cuoce la cicerchia

  1. Perché non è semplice, perché è una cosa lunga che, come dici tu, assorbe tutto il resto. E forse è per questo che io ancora non mi sono decisa a partire.
    Ne approfitto per farti i miei migliori auguri per una serena Pasqua!😀

  2. Anche io ho sempre voluto buttare su carta uno stralcio di romanzo che ho in testa. La mia paura è quella di non essere in grado di imbastirlo a dovere. Prima o poi forse arriverà il momento giusto…magari, come dici tu, ho solo bisogno di liberare la testa da tutti i pensieri e gli impegni!
    Vedremo…
    Buona Pasqua e un abbraccio

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