È davvero vino quello che beve il prete?

Riletto ieri: l’ho trovato uno dei mie ‘buoni’ racconti, dove ‘buono’ non si riferisce alla bontà dei personaggi. È una storia che non perdona.

Solo io e il silenzio

Non riusciva a staccare gli occhi dalla foto. Mirko era contro lo sfondo di un cielo così blu da sembrare finto e doveva ancora aprire il paracadute. Giovanni si domandò chi facesse certe foto. Forse c’era un fotografo che si buttava apposta per immortalare l’evento. Mirko sorrideva, si intuiva che era felice anche lassù in mezzo al cielo, con i piedi che dondolavano nel vuoto. Era sempre stato uno sportivo, uno che andava sugli sci come se camminasse e che si gettava dagli aerei come se saltasse dal muretto in giardino. Giovanni provò la solita invidia.
Staccò gli occhi dalla foto e si guardò attorno. Tanti abiti scuri: vestiti dall’aria dimessa che uscivano dall’armadio solo per queste occasioni. Perfino la madre, di solito molto elegante, indossava un brutto vestito.

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