Perfetti sconosciuti

perfetti sconosciuti

Un film molto attuale dal quale non potevo esimermi: la storia calata nel 2016 – come piace a me – e il tema della non conoscenza di chi abbiamo accanto – uno dei miei motivi di scrittura – mi hanno accalappiata fin dal trailer.
Sette amici – dovevano essere otto ma uno arriva senza la fidanzata mai vista dagli altri – si trovano per una cena a casa dalla coppia Luca/Marco Giallini e la moglie Eva/Kasia Smutniak. L’idea lanciata appunto da Eva, è di mettere i cellulari sul tavolo e di condividere ogni messaggio, telefonata, whatsapp che arriva. Gli altri nicchiano un po’, poi la faccenda si conferma e il gioco (al massacro) inizia.
Ormai i cellulari sono le scatole nere delle nostre vite, custodi di ogni piccola e grande fesseria che facciamo durante la giornata, come afferma Eva quando lancia la sfida. E infatti le magagne iniziano a scoprirsi: alcune veniali, altre ‘finte’, altre forti e forse irrecuperabili. Dopo poco, Peppe, il bravissimo Giuseppe Battiston, chiede a Lele/Valerio Mastandrea di scambiarsi i cellulari. La scusa è che un’amica tutte le sere gli manda una “fotina” e la stessa potrebbe essere discinta (Peppe è l’amico che doveva portare la fidanzata a conoscere gli amici). La fotina infatti arriva e tutti se la mostrano ridendo, e sembra tutto molto veniale, tutto soft e divertente. Poi iniziano ad arrivare messaggi anche agli altri, e tutti mostrano imbarazzo, raccontano faccende che paiono improbabili, e gli animi iniziano a riscaldarsi.
Quando al cellulare di Peppe (che tutti pensano sia di Lele) arriva un messaggio di un certo Luigi, l’imbarazzo diventa rosso: Lele non sa come fare, ma peggio di lui sta Peppe che vede le reazioni degli amici più cari (quelli che pensava essere amici cari). A me ha colpito molto la frase (non dico riguardo a cosa per non rovinarvi la visione del film) di Cosimo/Edoardo Leo: “Io lo volevo sapere. Magari dopo decidevo lo stesso di tenerti come amico, però lo volevo sapere”.
E di certo anche a Peppe questa frase è sembrata un pugno allo stomaco.
Il finale è imprevisto e non lo dico. Il film è da vedere. Se The Danish girl fa riflettere, anche questo non è da meno.

  • gli altri attori, non nominati nel post perché non voglio dire tutto della storia, sono Bianca/Alba Rohrwacher, la moglie di Cosimo, e Carlotta/Anna Foglietta, la moglie di Lele. Anche loro bravissimi come i colleghi. Un gran bel cast, bella regia di Paolo Genovese senza momenti di stanca, e bella storia. Se dico che avrei voluto scriverla, mi credete?

2 pensieri su “Perfetti sconosciuti

  1. L’ho visto anche io. Fa veramente riflettere. E ci si inizia a chiedere chi abbiamo di fianco in tutti i nostri giorni, dagli amici alle persone che amiamo.
    …e poi ci chiediamo perchè non esistono più le famiglie di una volta??
    Vale

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