“Argomenti su cui scrivere un libro 2016”

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L’interesse per la scrittura – o meglio, su cosa scrivere un libro ‘vendibile’ – non sta scemando. I fiori sono petalosi ma lo scrittore del futuro si interroga sempre su cosa sia giusto scrivere e mette pure la data affinché non si incappi in un’idea che andava bene nel 2015: lo scrittore del futuro vuole essere certo di essere attuale, di colpire là dove la società duole. Continua a leggere ““Argomenti su cui scrivere un libro 2016””

Buoni motivi per essere un autore autopubblicato – L’elenco DEFINITIVO!

Finalmente la verità sui privilegi di noi autori autopubblicati.

ebook cardiologia non hai mai capito niente

Un sacco di gente spiega cosa c’è di bello nell’essere un autore autopubblicato.
Fissi tu il prezzo.
Scegli la copertina.
Decidi se e quando abbassare o alzare il prezzo.
Stabilisci tu la strategia di marketing (quale? Boh! Però è bello dirlo, ti fa sembrare proprio un professionista).
Bubbole!
Sono altri i motivi per preferire l’auto-pubblicazione. Eccoli qui.

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L’incubo di Hill House – Shirley Jackson

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Questo romanzo ha ricevuto pareri contrastanti: o si ama o non piace, non convince. Non conoscevo l’autrice Shirley Jackson,  ma chi mi ha prestato il libro mi ha detto che “ha ispirato anche Stephen King“. Io, di fronte a simile lusinga – di trovare un’autrice che il caro Stevie ha gradito tanto da farne una fonte di ispirazione – non posso esimermi.

Ed eccomi qui, con questo libro e col favore delle tenebre, sdraiata a letto in una notte d’inverno che ha tradito anche se stesso. Continua a leggere “L’incubo di Hill House – Shirley Jackson”

Il vero innovatore guarda Sanremo

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Una volta era sinonimo di borghesia conservatrice: il festival di Sanremo era roba vecchia che guardavano solo coloro che amavano le solite cose, i divertimenti classici. Poi sono venuti gli anni della rivolta e tutti hanno iniziato a snobbarlo: “musica di bassa lega”, “noi amiamo la musica vera”, “va bene per il popolo”. Ecco, appunto, il popolo è la stragrande maggioranza e fare cose pop non è uno spregio; c’è molta gente che ci campa con il pop.
Quindi, tutti omologati a dire che “Sanremo è una palla”, “se lasciassero perdere”, “”con i soldi del canone”, ecc ecc. “Perché noi sì che sappiamo qual è la vera musica” è diventato un battaglione di intellettuali che loro sì sanno cosa sia bello e importante. Sul web è pieno di commenti di gente che sa tutto e che dispensa consigli come fossero peli del gatto sul tappeto.
La borghesia ora è di coloro che NON guardano Sanremo; gli innovatori lo guardano perché se ne fregano dei giudizi altrui e non temono di essere tacciati da alcun genere di etichette imposte e fasulle. Continua a leggere “Il vero innovatore guarda Sanremo”

La potenza di internet

Ieri sera, nel programma Che tempo che fa, era annunciata la presenza di Cristina Chiperi “nuovo grande successo editoriale”. Non avendo mai sentito il nome, ho fatto una breve ricerca su google e ho scoperto che l’autrice ha diciassette anni, è già alla seconda pubblicazione – dopo un mese dalla prima – e già si attende il terzo volume della saga. Che fosse una trilogia non c’era da dubitarne.
Diciassette anni e tra un mese avrà tre pubblicazioni all’attivo. Con il primo volume, la Chiperi ha già venduto trentacinquemila copie (35.000!). Continua a leggere “La potenza di internet”

Dalle nove alle nove – Leo Perutz

dalle nove alle noveNon avevo mai letto nulla di Leo Perutz e questo libro mi è stato prestato, dicendomi che era la storia di una giornata di un uomo e che aveva un finale sorprendente.
Mi ci sono avvicinata, quindi, con curiosità e pregustando la lettura promessa.
Il protagonista è Stanislaus Demba, uno studente innamorato di una ragazza che non lo vuole più e che sta per partire in viaggio con un altro uomo. Demba si vuole procurare il denaro necessario per potere offrire lui il viaggio alla ragazza e fare in modo che non parta con il rivale. Lo vediamo passare da una situazione all’altra, in locali pubblici e case private, a colloquio con tante persone che potrebbero dargli denaro, e notiamo la sua particolarità del non volere mostrare le mani. Tutto il giorno le celerà sotto una vecchia mantella, causando situazioni incresciose, antipatiche, irritanti. Continua a leggere “Dalle nove alle nove – Leo Perutz”

Tra gender e cyberbullismo

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Ieri sera ho atteso le ventidue per poter vedere la puntata di Presa diretta condotta da Riccardo Iacona. Il conduttore ha subito annunciato che era in disaccordo con le direttive Rai che hanno imposto la messa in onda posticipata, e questo mi rassicura sulla sua onestà intellettuale: anch’io non approvo. Questo era un servizio che doveva andare in onda in prima serata.
Il cyberbullismo, e anche non cyber, è una faccenda che mi angoscia moltissimo. Gli effetti sono enormi e mai del tutto risolvibili, anche quando non portano a gesti estremi come è accaduto per tanti adolescenti. Continua a leggere “Tra gender e cyberbullismo”