Scrivere una storia: tutto sotto controllo

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Scrivere una storia è un percorso: si può andare sempre dritti alla meta, ma si può scegliere una strada meno retta, con curve semplici e tornanti di montagna. Ogni storia nasce a modo suo, come le famiglie infelici di Tolstoj.
Ci sono infiniti modi di raccontare la stessa cosa e ogni autore (per ogni storia che scriverà) sceglie un modo diverso, che nasce spesso da solo, presentandosi all’autore con prepotenza. Ci sono storie con più voci narranti, con sottostorie che corrono parallele, con punti di vista diversi dei vari personaggi, con flashback e flashforward che si alternano nella narrazione.
Diventa importante, allora, avere una specie di scaletta come si usa in sceneggiatura, una sorta di “scrittura per punti”, da osservare mentre si procede nel lavoro. Lo so che tutti dicono di non sapere come si sviluppa la storia, che cosa accadrà al protagonista, come reagirà agli eventi, ma un poco di traccia la dovete pur fare, no?
Ecco, questa traccia occorre scriverla, dividerla in punti e osservare dove potrebbe portarci. Poi, una volta elaborata, sarebbe buona norma osservarla. Magari riesce perfetta come quelle costruite da Gaudi.

2 pensieri su “Scrivere una storia: tutto sotto controllo

  1. Adesso mi sembra logico, eppure non ci avevo pensato. Io la storia ce l’ho già, ma non è sempre sotto i miei occhi, da consultare e confrontare. Proverò a fare così…

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