Le prugne glorificano

Prugne

“Alessandra era sicura che Francesca non sapesse nulla, che non avesse capito il suo segreto; eppure era dalla mattina, da quando si erano alzate, che la guardava in modo strano: lo sguardo di chi studia l’avversario, di chi sta per scendere in campo e dichiarare guerra: questo si immaginava Alessandra, che l’amica fosse in procinto di scatenare una guerra, e, lei ne era certa, se si fosse scatenata ‘quella’ guerra, sul campo sarebbe restato un cadavere.”

Siete arrivati in fondo? Avete letto d’un fiato o siete dovuti tornare indietro più volte per capire cosa stavate leggendo?

Anche se non sono certa di avere confuso abbastanza le acque: non sono molto brava con le subordinate, di qualsiasi tipo.
Quando si scrive con troppe subordinate, si genera confusione nel lettore.

Questo è ciò che intende Stephen King quando indica, come esempio da seguire, alcune frasi tipo “Le montagne incantano” o “Le prugne glorificano”. Con frasi semplici ti potranno accusare di essere poco colto, non un intellettuale alla moda, ma almeno capiranno cosa hai scritto.

2 pensieri su “Le prugne glorificano

  1. L’ho letto e non l’ho dovuto rileggere, ma concordo con quanto dice Stephen King. Tanti ghirigori servono solo a mettere in confusione il lettore, molto meglio una scrittura semplice ma chiara. Ovviamente non si parla di scrivere come fossero libri per bambini piccoli, però nemmeno arzigogolare con frasi altisonanti ma che si rigirano su se stesse😀
    Serena notte cara Morena.
    Ciao, Pat

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