Il destino siamo noi?

padrone_del_suo_destino

 

 Ho sempre creduto di essere come Fabio e di pensare come lui:

“È una mossa del destino decidere quando scoprire le conchiglie sommerse e c’è chi si affida all’oroscopo per sapere come sarà la sua giornata. Fabio De Santis no, lui non credeva all’oroscopo; credeva nel lavoro individuale e nelle scelte consapevoli ed era convinto che il destino fosse racchiuso nelle mani delle persone e che tutto si potesse guidare verso la direzione scelta.”

Passi di: Morena Fanti. “La centesima finestra”. iBooks.

E in fondo ci credo ancora; so che non dobbiamo stare fermi ad aspettare che gli eventi ci siano propizi ma dobbiamo muoverci verso gli eventi e dare loro l’occasione per nascere.

Ma non è così semplice, la vita non è solo scelte da compiere, porte da aprire e romanzi da scrivere. Anche quando abbiamo le migliori intenzioni, accade qualcosa che turba l’equilibrio e tutti i progetti finiscono nel cesso. Siamo convinti di essere unici e indispensabili: pensiamo a una commessa di un bel negozio del centro nel periodo di Natale. Lei sa che ci sarà molto lavoro, si è preparata al meglio, conosce tutti i prodotti e le combinazioni possibili per generare ottime vendite. Corre e si dà da fare per sistemare tutto: la direzione le ha imposto un fatturato superiore del 20% dell’anno precedente, fregandosene del fatto che le vendite sono calate del 40%. La nostra brava commessa corre e pensa a come raggiungere il fatturato: questo è il suo pensiero dominante e lo sarà fino al 31 dicembre.
La sua unica priorità è il lavoro e il fatturato. Ma, se alla commessa viene l’influenza, con la febbre alta, dolori alle ossa e lei, pur malvolentieri, non riesce a scendere dal letto, dove pensate che vada a finire il suo pensiero sul fatturato? La sua unica priorità diventa “per favore, fammi scendere la febbre e toglimi i dolori alle ossa. Almeno i dolori, ti prego”.
Quindi, caro Fabio, noi possiamo guidare l’auto nella strada che vogliamo, ma se si mette in mezzo una mandria di mucche, dobbiamo fermare la corsa.

A volte ho le migliori intenzioni: faccio questo, poi passo a quello e a quell’altro, ma spesso mi devo fermare a annullare tutto. Siamo artefici del nostro destino, è vero, ma solo finché non passano le mucche.

3 pensieri su “Il destino siamo noi?

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