Disavventure con gli editori

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Poco fa ho letto un post in cui si racconta la vicenda di alcuni (25) libri ordinati e pagati dallo stesso autore all’editore: probabilmente libri che servivano per una presentazione oppure per omaggiare amici, o altro. Non ci interessa sapere a cosa servivano.
I libri, mi pare ordinati in febbraio 2015, a tutt’oggi non sono ancora arrivati, dopo una corrispondenza fittissima con richieste di spedizione, assicurazione dell’editore (editore?) sulla spedizione, richieste di tracciabilità del pacco ecc. Corrispondenza documentata, ma comunque dell’autore non dubito perché conosco la persona.
Sull’onestà del personaggio che si fa chiamare editore ci sarebbe molto da dire. Immagino che questi siano tempi duri anche per queste attività di pseudostamperia ma questo non deve mai giustificare un simile comportamento.
Questo, comunque, è solo un esempio: di questi fatti in rete ne potremmo trovare a dozzine.
Diventa sempre più difficile capire di chi possiamo fidarci, anche lasciando perdere il discorso se questo sia o meno un editore. Anche (certi) editori ‘veri’, diciamo editori che non chiedono soldi per pubblicare, hanno episodi che definire e comportamenti ‘dubbi’ è poco.
Leggendo queste faccende, però, non posso che confermare come valida la mia decisione di autopubblicarmi e gestirmi. Tanto, cambia poco e ci si cautela da ulcere e pressione alta.

4 pensieri su “Disavventure con gli editori

  1. A meno che si possa scegliere un editore a portata di mano, poterlo andare a visitare in loco e ritirare i libri appena stampati.
    Io ho fatto così, quando per l’associazione di cui ero presidente ho voluto pubblicare il libro di un nostro associato: ho scelto la tipografia, ho preparato il file di stampa, abbiamo curato la revisione della prima stampa e la correzione delle bozze, scelto la carta, il formato e seguito tutto il processo, nonché contrattato il prezzo. Alla fine è andato tutto alla perfezione. Ne abbiamo stampate più di 700 copie e la tipografia ha rispettato tutte le clausole e i tempi. Non sempre è necessario avere un editore e quel libro è stato il primo e l’ultimo del quale mi sono occupata. Per l’impaginazione ho usato InDesign.

  2. per un libro a tiratura familiare, cronaca di un viaggio, io ho usato blurb.com. Ed è venuto perfetto, un vero libro. Copertina a colori, 170 pagine e stampi le copie che vuoi. Per una decina ho speso meno di 7 euro all’una. E volendo ci puoi mettere anche il codice isbn

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