Con quale frattaglia scrivi?

teatro-anatomico

Poco fa ho letto un post nel blog di Marco Freccero, che si chiede se sia giusto scrivere con il cuore o con la testa. Trattandosi di frattaglie, aggiungo la mia: Per scrivere serve il fegato, inteso come coraggio. Se il cervello è “la testa”, cioè il ragionamento, il predisporre, il montare, la logica degli avvenimenti, e “il cuore” è il sentimento, la rabbia, l’ansia, l’amore, l’odio, “il fegato” rappresenta osare l’inatteso, l’andare controcorrente, mostrare cose inguardabili, sottolineare le cose che nessuno vorrebbe sapere.
L’ingrediente più utile, quello che spesso manca, è proprio il fegato: lo scrittore deve metterci tutto quello che ha, senza cipolle e leggermente scottato, che se lo cuoce troppo perde in qualità.

Siete d’accordo? Quando scrivete pensate a chi vi legge e trattenete la mano o andate fino in fondo?

  • nella foto il Teatro anatomico dell’Archiginnasio di Bologna. Leggete qui per saperne di più
Annunci

11 pensieri su “Con quale frattaglia scrivi?

  1. Gira di qua, vai di la, clicca colà…
    Marco Freccero…
    …Non hai mai capito niente 12 + 1 racconti
    mo’ che bella copertina, sorbole!
    (lo so, commeno fuori tema. Ma ci vuole fegato per comentare cos’ 😉

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...