Metodologia per la scrittura di un romanzo – primo

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Non si inizia a scrivere un romanzo senza avere pensato a chi sono i personaggi, a cosa fanno, a come reagiranno agli eventi che abbiamo in mente. Se tutto inizia da una scena particolare, dobbiamo avere chiaro cosa potrebbe accadere in quell’occasione.
Questo concetto è ciò che ho già scritto nel post precedente, anche se con parole diverse.
Infatti sto ancora pensando ai miei personaggi. E più ci penso, più mi appaiono chiari, e complessi. Questo è un buon segno: significa che ci sono, che esistono.
Quindi, la prima attività da svolgere per scrivere un romanzo, è un’attività di tutto riposo? Già vi vedo che vi fregate le mani. Finalmente un’ottima scusa per stare seduti a fissare la parete, o la finestra di conradiana memoria. Non è così semplice, però, ve lo devo dire.
Osserviamo l’immagine qui sopra che, anche se formulata per esperimenti scientifici, ben si adatta al nostro progetto di scrittura. 

  • Osservare il fenomeno: un uomo ricco e potente si invaghisce di una giovane che sta per sposarsi e vuole impedire il matrimonio.
  • Formulare domande: come agirà l’uomo ricco per arrivare al suo scopo? E come reagiranno la ragazza e soprattutto il suo fidanzato?
  • Formulare ipotesi: l’uomo ricco userà il suo potere e i suoi soldi per comprare persone e minacciare altre. Il fidanzato, povero e senza mezzi ma molto innamorato e determinato a sposare la sua bella, non subirà passivamente le mosse dell’uomo.
  • Fare degli esperimenti: possiamo fare in modo che il fidanzato vada dall’uomo ricco e lo minacci a sua volta? Forse no. Allora, forse potrebbe recarsi dal prete e chiedere aiuto a lui. Oppure potrebbe chiedere un consulto legale.
  • Registrare e analizzare i dati: ogni reazione del fidanzato suscita sentimenti negli altri protagonisti, e ogni sentimento può procurare una reazione inversa quella sperata. Questa è una parte molto importante.
  • Trarre una conclusione: man mano accadono eventi, i personaggi si avvicinano a ciò che farà di loro degli esseri umani diversi, e la storia si avvia ad avere la sua parola ‘fine’. La conclusione della storia è una conclusione forzata, voluta da chi scrive; come sappiamo le storie non finiscono mai, ma siamo propensi a mettere la parola fine quando arriviamo a ciò che noi consideriamo ‘conclusione’, e cioè il punto dove sentiamo di avere detto tutto ciò che volevamo dire. È naturale che la ‘conclusione’ intesa come ‘fine’ sia anche una conclusione intesa come ‘succo di ciò che l’autore vuole mostrarci’. Ed è questa la conclusione più importante alla quale dobbiamo mirare.

Quindi, la vera domanda è: Cosa vogliamo mostrare al lettore? E voi, cosa avete visto che noi non sappiamo?

* questi post proseguiranno, ma non vi sto a dire che ne uscirà uno tutti i martedì, tanto sapete che per me è impossibile programmare 😉

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6 pensieri su “Metodologia per la scrittura di un romanzo – primo

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