Il calendario editoriale (sarebbe) è molto utile

Workplace with tablet pc showing calendar and a cup of coffee on a wooden work table close-up

Sapete già come la penso: il calendario editoriale non fa per me.
Eppure, gente molto più avanti di me nella cura del brand mi dice che il calendario serve, è utile e favorisce la buona tenuta del blog.
E io lo so che è vero: intanto in questi giorni, in cui non sono stata benissimo e non sono riuscita a scrivere, avrei avuto una riserva in cui pescare e avrei pubblicato almeno un post. Meglio due, perché non è che appena ti senti meglio puoi già essere sveglia di mente da scrivere qualcosa di interessante.
Ci sono altri motivi per cui il calendario editoriale serve, e sono:

  • dare continuità alla pubblicazione
  • fare sapere ai tuoi lettori che hai giorni stabiliti in cui pubblicherai
  • promuovere gli argomenti che ti interessano e proporli a rotazione

E tutte queste cose favoriranno la tua crescita personale e di blogger, aumenteranno la tua aura di professionalità e consolideranno il tuo brand.
Bene. Sono d’accordo con tutto ciò e anche con le argomentazioni che Marco Freccero scrive in questo post, però, tutta questa roba non fa per me.
Io sono più istintiva: se un giorno leggo un post che mi fa incazzare ci devo subito scrivere qualcosa. Se vedo un film che mi piace ci scrivo un post. Se leggo un libro che mi dice qualcosa, mi piace condividere le idee.
È naturale che se io scrivessi in questo blog per conto di ‘Pincopalla zanzariere’ mi preoccuperei del calendario, della giusta rotazione degli argomenti, del buon proseguimento di altri temi, della cadenza settimanale.
Forse io non lo faccio perché so che non sarei in grado di mantenerlo? O perché non penso di essere un’azienda, non mi ricordo che devo coltivare il mio brand?
E ora, sono le 16, sto terminando la scrittura del post e sto per cliccare su ‘pubblica’, facendo un altro errore: si dovrebbe pubblicare la mattina in modo da sfruttare tutta la giornata per la lettura. E poi alla mattina, tutti sono più freschi, più svegli, hanno davanti tante ore e si prendono del tempo per leggere i blog. A quest’ora i giochi sono fatti. Se fossi furba pubblicherei domani. Perché io la teoria la so, che vi credete? 😉
Ma nella pratica mi piace l’estemporaneo, l’impulso.
Comunque, a questo link potete scaricare un modello di calendario editoriale: http://www.4writing.it/web-writing/calendario-editoriale-4writing
Io l’ho scaricato. Chissà se?

E voi cosa ne pensate del calendario editoriale? Vi piacerebbe sapere che il lunedì potrei parlare di attualità e il giovedì di scrittura? o preferite la sorpresa?

18 pensieri su “Il calendario editoriale (sarebbe) è molto utile

  1. uhm. ho già ritmi prestabiliti in ufficio. il blog per me è una valvola di sfogo, un divertimento e non ho la pretesa diventi qualcosa di diverso (tanto da me il sig. Mondadori non capita di lì per caso per innamorarsi della mia scrittura). come te scrivo ad estro, come quello che usa il pizzaiolo per far la pizza fantasia (visto che a parlar di pizza scateno gli animi) e poi bon.. chi ha voglia di leggere bene, gli altri pazienza. e infatti il mio blog avrà sì e no tre commenti di cui due sono spam, ma… se devo dirtela tutta, faccio spallucce.

    1. Infatti, Sys, io la penso come te. Anche se capisco che forse non sarebbe male pianificare qualcosa. MA non credo che farlo aumenterebbe i lettori eh. O i commenti. Quelli variano in base a tanti fattori, tra cui il calendario non serve a nulla.

  2. Io ho una specie di calendario editoriale, ma è per me stessa, per darmi una regolata. Conoscendo la mia pigrizia e la brutta abitudine a rimandare e rimuginare, pubblicherei in modo molto disordinato o forse lascerei morire il blog per inedia.
    Se posso dire la mia, io ti leggo sempre con piacere e quello che mi piace è proprio la tua spontaneità, le tue riflessioni senza troppi vincoli di giorno o ora. So che la mia opinione conta poco, ma per me vai bene così 🙂

  3. Pianificare cosa scrivere o quando …. Impossibile per me…!!!!!! Anche io vedo qualcosa o provo qualcosa e scrivo se no non riesco a farlo in maniera metodica…. La vita è davvero piena di scadenze e il blog preferisco rispetti i miei tempi e umori….

  4. Quando ho letto il titolo dell’articolo ho subito pensato: “Bene, leggiamo un’altra lista di cose delle quali non mi interesserò mai per gestire il mio blog”. Poi invece, sia ringraziata la mia curiosità nel leggere sempre gli articoli degli sconosciuti, ho capito che il tuo “essere te” si rispecchia parecchio con “l’essere me”. Non sopporto, obbiettivamente, chi scrive e programma gli articoli. 1) perchè alla fine vengono fuori articoli forzati e privi d’interesse 2) perchè comunque, se scrivo un articolo, non vedo l’ora di cliccare su “pubblica” e vedere gli altri di cosa ne pensano.
    Sono padrone della mia vita e del mio blog, di tutto il resto sono un semplice “dipendente”. Quindi, visto che i blog, fino a prova contraria, sono al NOSTRO servizio, continueremo a pubblicare quando diavolo ci pare. Quando l’ispirazione e la voglia chiama, non c’è scampo!
    Ti invito sul mio blog e in particolare sulla mia categoria, visto che siamo più autori:
    https://afreeword.wordpress.com/category/luckys-words/
    Troverai le mie storie e le mie idee, rivisitate, mettendomi sempre nei panni di un abitante della bella Parigi.
    Intanto ti lascio il follow e ti seguirò volentieri!!

  5. Anch’io, come te, non amo le regole. Solitamente pubblico verso le 22,00 – 23,00 e i like li ricevo lo stesso. Non mi sono mai posta il problema. PMi piace fare la blogger, parlare di viaggi e seguire i miei istinti, quindi pubblico quando capita. Un salutone Bea

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