Presentare libri è divertente

IMG_3784

Ho trascorso il fine settimana in questo paesaggio da cartolina (montagne del Bellunese) e ho gustato ogni istante: dalla compagnia alla partecipazione, allo scambio, al confronto, ogni cosa è stata perfetta e stimolante.
Venerdì sera (venerdì 17) ero a Puos d’Alpago e avevo attorno le foto di una bella mostra curata dall’associazione Fotoscriba e da Luca Mares. La mostra fotografica era sulle donne e devo dire che calzava a pennello con i miei racconti, quelli del libro Un uomo mi ha chiamata Tesoro, che era l’argomento della serata.
Questo è il momento delle dediche:

IMG_1106

E ieri, domenica 19, ero a Soverzene, dove abbiamo fatto la presentazione con l’accompagnamento musicale di Niccolò Sovilla e un amico di cui non ricordo il nome (e mi scuso). Quindi: libro e foto, e libro e musica.
Questi sono i musicisti che hanno suonato a Soverzene:

IMG_3787

Due occasioni molto piacevoli e interessanti, tutte e due presentate da Cristina Mares che ha condotto le interviste e le letture. Abbiamo parlato di donne, della parità di genere, di società, di lavoro, di opportunità (sempre pari mi raccomando), di Accademia della Crusca, di sindaca e assessora (anche se io non condivido ma capisco i motivi), dello Sportello donna, delle attività dei comuni della zona. Abbiamo parlato molto di “tesoro” e dell’uso delle parole (che siano quelle giuste, raccomandava Carver). Il pubblico era attento e partecipe, ed è stato un vero divertimento. Alla fine, complice un bicchiere di Prosecco gentilmente offerto dallo sponsor Studio 54 di Belluno, abbiamo concluso con dediche e domande.
Ho capito qualcosa in questi due incontri (vedo che state sorridendo: siete felici che io abbia finalmente capito qualcosa): a chi partecipa a questi eventi, se ti trova interessante, se pensa che tu stia dicendo cose ‘vere’, non interessa se il libro è pubblicato da Einaudi o se tu sei un autore indie.
Chi ti ascolta, recepisce cosa c’è dietro e non chiede: “Chi ti ha pubblicato?”, ma “Cosa puoi dirmi?”, “Cosa mi offri da leggere?”.
Se pubblichi basandoti sulle tue sole forze, ma credi in quello che hai fatto, hai (quasi) le stesse possibilità che ti potrebbe offrire un piccolo editore. Lo posso dire perché ho anche pubblicato con un piccolo editore e so cosa sto dicendo.
Mi potreste obiettare “Dipende di che editore parliamo”. Lo so, so bene che non si deve generalizzare, l’abbiamo detto più volte anche ieri, ma la mia esperienza è questa.

Certo, devi sempre essere ‘fortunata, avere persone che si adoperano per crearti le occasioni. E io le ho avute sempre, anche per il mio primo libro Orfana di mia figlia: delle tante presentazioni che ho fatto (e ora mi dispiace non avere tenuto un elenco) nemmeno una (nemmeno UNA!) è stata organizzata dell’editore.
Quindi, chi si autopubblica, ha a volte le stesse opportunità: nessuno ti aiuterà, se non le persone che crederanno nel tuo lavoro, anche se l’editore dovrebbe essere uno che ha creduto in te.
Chiudo ringraziando ogni persona presente alle due serate. Mi avete regalato molto.

IMG_3788

 

Advertisements

5 pensieri su “Presentare libri è divertente

  1. Bene, bene, bene! Felice di leggere ciò che racconti sull’incontro. Applausi 🙂
    Postilla sul primo libro: quello non è il primo libro di Morena Fanti; quello è IL libro di Morena Fanti, con ciò intendendo quello in cui Morena, come persona, è proprio dentro il libro, in ogni pagina, in ogni riga, in ogni virgola o singolo puntino; nel gesto di sfogliare una singola pagina,
    e nell’aria,
    che ne è mossa.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...