Intervista a Louis-Ferdinand Céline

In questa intervista troviamo un Céline alquanto disgustato, snob e perfino un po’ antipatico, quanto di più lontano dall’immagine di scrittore che ci propinano i media: oggi siamo abituati allo scrittore accattivante, affabulatore, sempre innamorato della letteratura e del convincimento con cui la pratica.
Céline no, lui scriveva perché voleva comprarsi un appartamento: “non dover pagare l’affitto sarebbe stato molto gradevole”.

Ecco la seconda parte dell’intervista. Cosa pensate di Louis-Ferdinand Céline? Avete letto Viaggio al termine della notte?

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8 pensieri su “Intervista a Louis-Ferdinand Céline

  1. Ma è uno scrittore decisamente fuori dall’ordinario, un po’ acido forse. Il libro o qualsiasi cosa scritta da lui non l’ho mai letta, credo.
    Una persona pragmatica e disincantata, che tristezza però.
    Ciao 😀

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  2. Scrivo a caldo, Morena, senza rifletterci molto. Ho letto e visto l’intervista (non l’ho ascoltata perchè non mi funziona l’audio del computer). Rispondo alle tue domande. Celine è tra i più grandi scrittori contemporanei che io abbia mai letto. Lessi il suo “Viaggio al termine della notte” a vent’anni e ne rimasi profondamente impressionato. Ho poi letto altri due o tre libri di Celine. Considero questa intervista (e ti ringrazio per averla proposta) molto potente e intensa. Di essa mi ha colpito soprattutto il viso e l’espressione di Celine e la parte in cui lui parla dello stile.

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    1. Sì, anche a me ha colpito molto questa intervista e il Céline che rivela. È vero che sembra molto triste, come ha scritto Giuse, però lo sento intenso, anche se mi appare un poco snob. Ma a volte, lo snobismo deriva proprio da un pensiero profondo e disincantato. Chi scava a fondo nella realtà, poi si deve ritrarre e isolare per non esserne sopraffatto: potrebbe essere questa a chiave di lettura di questa intervista.
      Grazie Gaetano.
      E grazie anche a Luca, Giuse e Salvatore.

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  3. Tolti alcuni momenti in cui sembra prendersi gioco dell’intervistatore (in modo anche simpatico) trovo che abbia detto cose davvero notevoli, in molte delle quali mi sono riconosciuto, come uomo e come autore.
    Grazie per questo eccezionale documento, cara Morena: nella mia ignoranza (e pigrizia) credevo non esistessero videointerviste a Céline.
    Viaggio al termine della notte l’ho letto due volte, e trovo che sia un magnifico capolavoro.
    Ciao!

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    1. L’avrei giurato che tu e Céline avevate qualcosa in comune; quantomeno che tu trovassi dei punti di contatto con Louis-Ferdinand, e magari intuisco anche quali.
      Viaggio al termine della notte devo ancora terminarlo: l’ho iniziato in un periodo in cui non avevo la testa sgombra e l’ho dovuto abbandonare. Ma ho riconosciuto la potenza della sua scrittura. Lo riprenderò. Grazie del contributo.

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