Del distacco e altre impermanenze – una mia lettura

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Del distacco e altre impermanenze
Ketti Martino

La vita felice, 2014
pag.72, euro 10,00

La poetica di Ketti Martino racchiude la vita, e in questo titolo Del distacco e altre impermanenze, il suo ultimo lavoro raccolto in volume, è racchiusa ma anche esplicitata l’essenza del nostro essere umani, fallaci e compulsivi nella ricerca di colmare i vuoti che sorgono intorno a noi, al nostro essere quotidiani e animali di gruppo.
La socialità dell’essere, la nascita di nuovi rapporti, nasconde in sé la possibilità del distacco, e quanto sia doloroso Ketti Martino lo sa, ma sa anche che l’impermanenza rappresenta [anche] il mutamento delle cose, non solo il dolore per il distacco totale.
La poetica di Ketti Martino è scevra di romanticismi, di sottolineature dei sentimenti, di forzature per raccogliere consensi facili; lo stile dell’autrice è secco, limato alla perfezionare, ma non per arrotondare, bensì per acuminare, per appuntire, per arrotare. Le sillabe si conficcano nel cuore di chi legge, perché è dal cuore che Martino ha letto e scritto: “Era un fruscio di porte senza pianto/il tuo partire nell’inverno/quell’inverno/che guardava in opposta direzione.”, “L’attesa mi regalò del tempo./Addosso al muro fu eternità di muffa/e disinfettante a forarmi le narici,/uno scrutare afasico nel chiarore/di microcefale: mi feci muta. […] Urtai contro il dolore;/meditavo l’indicibile mentre/il mondo era già sparito.”

Dalla scrittura del suo precedente lavoro, I poeti hanno unghie luride, la poetica di Ketti Martino ha subito una trasformazione importante: dall’esplorazione dell’oggetto poesia si rivolge ora a un  punto interno/esterno di osservazione, un luogo in cui scrutare le dissolvenze dell’anima e le modifiche che gli eventi suscitano in essa. La sua scrittura è più matura, più acuminata:

Il mio sorriso senza bocca squadra
da parte a parte il cielo
racconta la prigione e le convesse vie di fuga.
Dall’esilio, il mio sorriso ingoia solo buio
e cicatrici mangiate come pane.
Tra lo spazio bianco e il rigo, traccio
il mio sorriso e i particolari,
e a volte il vero.

Nell’accurata presentazione al volume, di Rita Pacilio, si legge: ” Senza consapevolezza non c’è scampo, non c’è bellezza, né verità materica può aderire al contesto cui appartiene più della propria orma vitale, del proprio passaggio concreto.” E la consapevolezza è l’arma che ha usato Ketti Martino per scrivere questi suoi testi, dove l’impermanenza si scontra con la possibilità di gestire e sopportare il dolore osservandolo attraverso la lente del cambiamento.

Ketti Martino è nata a Napoli. Laureata in filosofia, abilitata in psicologia sociale, ha insegnato nella scuola pubblica e si è occupata di promozione teatrale e musicale. Nel 2010 ha pubblicato la silloge poetica I poeti hanno unghie luride (Boopen Led edizioni). Nel 2014 la silloge Del distacco e altre impermanenze (Ed. La Vita Felice). Ha curato assieme a Floriana Coppola l’antologia poetica La poesia è una città (Boopen Led edizioni, 2011).
È presente con testi poetici in importanti Antologie tra cui Alter ego. Poeti al Mann. a cura di Marco De Gemmis e Ferdinando Tricarico (ArteM, 2011); Percezioni dell’invisibile a cura di Giuseppe Vetromile (Edizioni L’Arca Felice, 2012); Ifigenia a cura di Giuseppe Vetromile (Scuderi editore, 2014).
Vincitrice del Premio Speciale all’XI edizione del Concorso Nazione di Poesia “Città di Sant’Anastasia”, 2013. Premio Letterario “Castello di Prata Sannaita, L’Iguana”, 2014, III posto, sezione Poesia inedita.
Per la narrativa è presente ne Le parole del mistero. Il perturbante nel quotidiano (a cura di Gloria Gaetano (Neverland Edizioni) e in diverse raccolte antologiche. È fra i compilatori dell’Enciclopedia degli scrittori inesistenti, a cura di Giancarlo Marino e Aldo Putignano (Boopen Led edizione, 2009, e edizione 2012 edita Homoscrivens).
Molti suoi racconti sono in rete su siti letterari, quotidiani e antologie a tema. Nel 2014 ha ideato e curato la rassegna di poesia Poesia sospesa al bar tenutasi a Napoli dall’8 Marzo al 3 Maggio 2014.
Ha preso parte a numerosi reading ed eventi letterari.

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