Crisi d’identità – di Subhaga Gaetano Failla

stress BABBO_

Personaggi:
Babbo Natale
Un vecchio psicanalista

Durante un pomeriggio d’autunno del 1977, in un luogo imprecisato dell’Italia.
Babbo Natale, disteso sul lettino, parla di sé a un vecchio psicanalista seduto in penombra.

BABBO NATALE  Ho questo problema dottore, uno strano problema.
VECCHIO PSICANALISTA  Un strano problema?
BABBO NATALE  Sì, uno strano problema.
VECCHIO PSICANALISTA  Uhm…
BABBO NATALE  Be’, sono qui per parlare dei miei problemi, e allora ci proverò… (si strofina la folta barba candida, si muove goffamente sul lettino come in cerca d’una posizione più comoda. Si schiarisce la gola e ricomincia a parlare) Lei avrà certamente notato il fatto che sempre più persone non credono nella mia esistenza, vero? Perfino molti bambini.
VECCHIO PSICANALISTA  Certamente… Molti bambini…
BABBO NATALE  Dicono che non esisto! Non esisto! (ride con amarezza) E quando poi talvolta mi scoprono a volare con la mia slitta in cielo o mentre scendo faticosamente da un camino, sa che fanno? Persino i bambini! Sa che fanno?!
VECCHIO PSICANALISTA  Cosa fanno?
BABBO NATALE Si guardano intorno per scovare il trucco! Ecco cosa fanno! Cercano telecamere nascoste o qualche troupe cinematografica lì vicino che stia creando gli effetti speciali! E sa cosa fanno anche certe volte, perfino i bambini più piccoli?!
VECCHIO PSICANALISTA  Cosa fanno?
BABBO NATALE (piagnucolando)  Mi tirano la barba perché sono convinti che sia finta… E mi fanno pure male…
VECCHIO PSICANALISTA  Uhm…
BABBO NATALE (tirando su col naso)  E già… È questa la storia, una triste storia. E sa cosa ho pensato in questi ultimi mesi? Ma è una cosa da pazzi… E ho proprio paura di diventare pazzo e talvolta temo di esserlo già, perciò sono venuto da lei. Sa cosa ho pensato?
VECCHIO PSICANALISTA  Cosa ha pensato?
BABBO NATALE  Ho pensato che io non esisto! Non esisto davvero, ecco. Ma lei può immaginarsi il subbuglio nella mia mente: io sono qui e dico che non esisto. Io penso di non esistere, ma chi è che pensa ciò? Qualcuno che esiste, e cioè io! Però io non esisto… Ecco in quale labirinto mi sono cacciato, dottore. Ma la colpa non è mia! La colpa è di questi tempi moderni! Sarebbero tutti contenti se mi vedessero morto, steso e stecchito da qualche parte! E sa a volte cosa ho pensato, dottore? Sa cosa ho pensato?
VECCHIO PSICANALISTA  Cosa ha pensato?
BABBO NATALE  Ho pensato di farla finita! Ma non di ammazzarmi, no no, non esageriamo. Tutti dicono che Babbo Natale non esiste? Bene! Addio allora a Babbo Natale! Mi taglio la barba, così sembrerò pure più giovane, mi tolgo questi vestiti pesantissimi e gli stivaloni, che almeno non sudo più, e lei potrà immaginare i litri di sudore che butto quando vado nei luoghi dove a Natale inizia l’estate. Niente più barba, casacca e stivaloni! A seconda dei miei spostamenti, jeans o pantaloncini a bermuda, un maglione a collo alto oppure una camicia hawaiana, volto ben rasato e mi tingo pure  i capelli d’un magnifico castano con sfumature bionde, mocassini o un bel paio di sandali, e addio Babbo Natale!
VECCHIO PSICANALISTA  Addio Babbo Natale, eh?..  E… e io?.. Se molli proprio tu, adesso,  allora io sono spacciata! (la sua voce, interrotta a tratti dai gemiti, sembra improvvisamente cambiata)
BABBO NATALE (perplesso, volge lo sguardo indietro verso il vecchio psicanalista) Eh? Spacciata?
VECCHIO PSICANALISTA (soffiandosi il grande naso adunco e prendendo un foglio in mano) Forse tu non sei venuto a conoscenza di questa grave notizia. (legge dal foglio) “Disposizioni in materia di giorni festivi: la legge civile italiana del 5 marzo 1977 ha determinato la cessazione del carattere festivo civile di alcune festività tra le quali la Solennità dell’Epifania, in data 6 gennaio.” Hanno eliminato la vacanza dell’Epifania! E con essa, temo, anche la Befana stessa rischia di sparire!
BABBO NATALE (sempre più perplesso, osservando con maggior attenzione il volto rinsecchito e  rugoso del vecchio psicanalista)  Ehm…
VECCHIO PSICANALISTA   Ancora non mi hai riconosciuta?
BABBO NATALE  Riconosciuta?
VECCHIO PSICANALISTA  Ho paura.
BABBO NATALE  Paura?
VECCHIO PSICANALISTA  Eh, sì, paura. Temo che insieme alla festa vogliono far fuori proprio la Befana, con la scopa volante e tutto il resto!
BABBO NATALE (scrutando meglio il volto del vecchio psicanalista e notando per la prima volta i suoi vestiti un po’ troppo popolari e le scarpe tutte rotte)  Ehm… Cioè?
VECCHIO PSICANALISTA (perdendo la pazienza)  Cioè cioè! Ma Babbo Natale, oltre che esaurito ti sei pure rincoglionito! Ma ancora non mi hai riconosciuta?! (Si toglie dal capo la bombetta e sotto di essa appaiono, ormai liberi, lunghi capelli bianchi, secchi come erba bruciata dal gelo) Sono la Befana! Mi sono travestita così per sfuggire a qualche emissario del governo che potrebbe volermi morta e per cercare allo stesso tempo un contatto clandestino con te! Mi era giunta voce che ti eri esaurito parecchio e immaginavo che la mia insegna all’esterno dello studio ti avrebbe attratto: “Dott.  Epy Beff, specialista in crisi favolistiche”.
BABBO NATALE  (con un urlo di gioia, balzando dal lettino con un’agilità sorprendente) Befy! Mia carissima Befy! (si abbracciano stretti stretti, barcollano, quasi cadono a terra) Che gioia Befy! Non sai quanto ti ho pensato! Eh, me l’hai fatta, vecchia stregaccia, con questo travestimento! E dire che guardandoti mi ripetevo: “Ma dove ho già visto questa persona?” Eh, ma ora che ci sei tu, altro che addio a Babbo Natale! Gliela faremo vedere! Eh, sì, gliela faremo vedere! Innanzi tutto aumentiamo, e di molto, la quantità di cenere e carbone, da distribuire specialmente a quelli del governo democristiano italiano, una quantità talmente grande che sembrerà loro di essere investiti da una specie di montagna scura! Eh, sì, si ricorderanno di noi! Sì sì! Vedranno adesso! Ah ah ah! Altro che addio a Babbo Natale e cancellazione della Befana! Ah ah ah!

(I due vecchietti improvvisano una specie di danza tenendosi per mano, roteando in girotondo con passi malfermi, lanciando a tratti urla di gioia e grandi risate. In sottofondo si sente una melodia natalizia e la filastrocca che dice: “La Befana vien di notte con le scarpe tutte rotte…”)

SIPARIO

Subhaga Gaetano Failla

*prosegue la pubblicazione dei testi della pagina natalizia 2014 di Scriveregiocando. Gaetano è una ‘vecchissima’ conoscenza mia e di scriveregiocando. Erano ancora tempi allegri quelli in cui ci conoscemmo, prima virtualmente e poi di persona – dal vivo come dicono in televisione -, tempi in cui si scriveva e si ragionava insieme. Ora internet si è modificato ma noi vecchia guardia teniamo duro e continuiamo con i blog e la scrittura. Ho divagato; torniamo a Subhaga Gaetano Failla. I suoi racconti sono spesso arguti, vivaci e ironici. Quest’anno vediamo un Babbo Natale con gravi problemi esistenziali, sul lettino dello psicanalista che poi si rivelerà, come una vera epifania che si rispetti, persona coinvolta.

E BUON ANNO a tutti!
Avrei in mente un post di fine anno e non è detto che non riesca a scriverlo. Restate nei paraggi. Ma, se non ci sentiamo più, Buon 2015 😉

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5 pensieri su “Crisi d’identità – di Subhaga Gaetano Failla

  1. Oh, cara Morena, ti riesco a leggere soltanto ora. Sono appena tornato a casa, dopo un paio di settimane di vacanza. Sia nei sedili posterieri sulla slitta per aria, sia sulla scopa volante nei cieli notturni (ho scroccato un paio di passaggi per risparmiare sul viaggio), la connessione internet è molto disturbata. Ti ringrazio tanto per il ricordo affettuoso, e sono ancora in tempo per augurarti una magica Epifania!
    Tanti ringraziamenti e auguri anche a (in ordine di apparizione): Luca, Lamodavaalmercato, Patrizia M., Sara.

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