Autopubblicazione: come iniziare

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Ci sono alcuni passaggi obbligati per arrivare a una buona autopubblicazione, ma prima mi pare doveroso chiarire le varie modalità con cui si arriva a pubblicare un proprio testo.

  • C’è il modo classico: un editore accetta il vostro lavoro e decide di investire su di voi, pratica ormai lontana come il posto fisso a cui non siamo più abituati.
  • C’è la EAP, editoria a pagamento, vituperata e odiata da molti ma ancora in uso: un editore si innamora del vostro testo e vi paragona ai grandi autori. Dopo avere ottenuto la vostra stima, vi fa una proposta alla quale rinuncerete solo se aprite gli occhi in tempo. Faccio notare che gli editori possono chiedere pagamenti anche in modo subdolo, proponendovi acquisto di copie o altro, quindi non basta dire che non avete pagato per la pubblicazione se poi avete acquistato 200 copie del vostro libro.
  • C’è infine, last but not least, il self-publishing: l’autore decide di diventare editore di se stesso e pubblica il proprio lavoro in formato digitale e lo vende sul web, proponendolo sui principali store, tipo Amazon, bookrepublic, kobostore ecc.

In questi post ci occuperemo dell’autopubblicazione in ebook: come ci si arriva e come si procede, chiarendo tutti gli aspetti pratici di questa procedura, complessa ma più facile di quanto appaia a chi ancora non l’ha messa in pratica.
Primo passo, mentre ci si guarda intorno e si assimila l’idea: correggere e rivedere il vostro testo. So che l’avete già fatto molte volte, ma una volta in più può solo fargli bene. Se sono passati alcuni mesi dall’ultima volta in cui l’avete riletto, da quando l’avete spedito a qualche editore senza ricevere risposta o, se l’avete ricevuta, era una risposta che avrebbe ferito il vostro portafogli pur lusingandovi l’anima, troverete ripetizioni che vi erano sfuggite, frasi inutili da tagliare (ricordatevi la regola dell’ultima frase del paragrafo: spesso è superflua e si può tagliare senza rimpianti. Anzi, il testo ne beneficerà).
Nelle pause tra una frase eliminata e l’altra, cercate i link delle piattaforme che offrono autopubblicazione. La mia scelta è stata Narcissus, ne ho già parlato e ne parlerò di nuovo nei prossimi post, però ci sono anche altre possibilità. Vi risparmio qualche quarto d’ora di lavoro e vi propongo questo post, in cui proprio Narcissus ha raccolto i vari link.

* Il prossimo post sull’autopubblicazione sarà pubblicato mercoledì 5 novembre

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7 pensieri su “Autopubblicazione: come iniziare

  1. Ci sto pensando da un po’… Dopo aver pubblicato presso una EAP, voglio rivolgermi al self publishing; aspetto perciò il seguito della storia… 😉 Buona giornata!

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  2. Io ho cominciato con il self publishing su ilmiolibro.it per i miei libri di poesia. Principalmente per avere qualcosa di concreto tra le mani da conservare, invece di un file sul pc, poi per regalarli agli amici e – perché no – farmi così conoscere un po’.
    E’ limitato, perché chi vuole acquistare uno dei miei libri, deve iscriversi al sito. Oppure dovrei pagare io perché i libri siano inseriti sul portale della Feltrinelli. Tra ISBN e loro spese si tratta di quasi 100 euro a libro (per solo un anno sulla piattaforma Feltrinelli).
    Inutile dire che non l’ho fatto, se non una volta quando costava meno e non c’era l’ISBN, e che ho venduto 3/4 libri in tutto.
    Poi sono caduta in una EAP, aprendo gli occhi molto molto tardi, ma ci tenevo ad avere la possibilità di far trovare il mio libro online (ho un fan spagnolo che è stato contentissimo di poterlo acquistare su IBS!), però a parte un paio di copie, le altre le ho vendute io agli amici direttamente. Nessuna presentazione, né pubblicità da parte della casa editrice. Sigh!
    Poi, grazie a te, ho scoperto Narcissus, dove è facilissimo preparare l’ebook (anche ilmiolibro.it da un po’ lo propone, ma non ho ancora capito come devo fare) e dove così ho potuto mettere in vendita con ISBN un paio di libretti.
    E ho anche venduto più copie di quelle che pensavo!
    Quindi credo proprio che continuerò su questa strada.

    Scusate se mi sono dilungata, e non vorrei aver parlato di cose che volevi dire tu, Morena, nei prossimi post, ma mi faceva piacere descrivere la mia esperienza!

    Un abbraccio.

    Dany

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