La centesima finestra – pag. 97

“… ma ora non aveva nessuna voglia di uscire. Le promesse, però, sono importanti – lo diceva sempre ai figli – e a lui dispiaceva deludere Luca, così raccolse i pezzi della lampada che forse non avrebbe più illuminato niente, e li mise dentro un sacchetto che nascose nell’armadio del corridoio. Chiamò Luca e disse: «Sono pronto. Andiamo?».
Lui lo guardò senza sorridere. Dario capì che era difficile ingannare un altro se stesso e ripeté la domanda con più convinzione. Finalmente Luca si rilassò e aprì la porta, scese le scale correndo e, quando furono in strada, lo sfidò a fare una corsa fino al campo. La giornata era calda, si stava bene e Dario era tentato dal piacere della corsa. Prima di lanciarsi dietro a Luca, controllò di nuovo il cellulare: nessun messaggio, Annalisa non aveva risposto. Non che se lo aspettasse davvero, ma, visto il tono del suo messaggio notturno, aveva sperato in una replica. Chiuse il telefono e lo spinse dentro la tasca. La rabbia lo fece correre veloce, al pari di Luca. Continua a leggere “La centesima finestra – pag. 97” →