“Voglio scrivere un libro ma non so se la mia idea è originale”

Talento

Caro amico di google (la frase del titolo l’ho trovata nelle statistiche del blog), non lo sai perché non hai frequentato le biblioteche (lo dico per chi dice che i libri costano cari, che comunque è vero. Le biblioteche sono gratis, ricordatelo, e io le frequento da sempre). In pratica, caro amico che digiti su google, e magari è l’unica attività di scrittura che sai fare, se ti poni questa domanda significa che hai praticato poco la lettura, altrimenti sapresti cosa è originale e sapresti anche che le cose di cui si scrive sono sempre quelle: amore, soldi e delitti, in varie miscele e percentuali. In pratica si scrive di vita e le cose che accadono sono sempre le stesse; ciò che cambia e che può fare la differenza è lo stile e la voce narrante. Il modo in cui si espone la vicenda, la voce che si usa, il metodo per l’intreccio, la forza dei personaggi, questo fa la differenza.
È la voce che deve essere originale, non l’idea. Certo, se ci fosse anche quella non sarebbe male.
Supponiamo di avere in mente la storia di una donna infelicemente sposata, ambiziosa, che desidera una vita diversa e che, nel perseguire questo suo desiderio, finisce per rovinarsi la vita e per morire.
Supponiamo che questa donna si chiami Emma e che sia Madame Bovary: se lo scrivete per primi creerete addirittura il “bovarismo” e ne farete un personaggio indimenticabile al quale si riferiranno secoli di scrittori. Ma potreste anche riscriverlo ora, nel 2014 (la storia mi pare ancora molto attuale), e potreste trovare una vostra voce e creare dei personaggi moderni e ugualmente originali.
Ma per farlo dovreste avere un talento forte e avere letto tanto. Per leggere siamo ancora in tempo, ma per il talento mi sa di no: se non eravate in fila il giorno che l’hanno distribuito non c’è modo di comprarlo.

* l’immagine proviene da qui

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2 pensieri su ““Voglio scrivere un libro ma non so se la mia idea è originale”

  1. Ho trovato il vostro articolo, madama, quantomai pungente: per questo mi piacque.
    Concordo sulla immeritata svalutazione delle biblioteche pubbliche, ormai frequentate più da senzatetto in cerca di calore fisico che da amanti delle belle lettere in cerca di calore spirituale. E pure concordo sul prezzo dei libri.
    Quanto all’originalità, credo che l’incauto digitatore anonimo si riferisse a quella della trama, dell’idea. E lì, per quanto si sia letto c’è pure sempre la possibilità di scrivere senza sapere qualcosa che altri scrissero prima. Chiaro, chi più legge, più riduce tale possibilità… ma non si può mai sapere.

    Quanto alla funzione statistiche di wordpress, io ci ho trovato cose assai più strane, o inquietanti, o entrambi.

    Alla prossima

    F.

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    1. Ferdinando, grazie del contributo. Sono d’accordo con quanto scritto, ma credo ancora che di idee originali ce ne siano poche. Io punto sul modo in cui si narra e sullo stile.
      Ah, pure io trovo spesso cose molto inquietanti nelle statistiche di wordpress! Forse un giorno ci farò un post. Ma forse è meglio di no.
      A presto.

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