Dobbiamo dare al pubblico ciò che vuole? Dylan Magon vs Suor Cristina

Quest’anno non ve ne ho ancora parlato ma ora proprio mi scappa. Avrei altri post da terminare e un racconto bellissimo da stroncare (scherzo, su!), però sono troppo inc… delusa per tacere.
Ho seguito tutte le puntate di The Voice che, come dissi anche lo scorso anno, trovo sia un ottimo programma: buona musica, grande spettacolo e anche divertimento. Lo seguo da quando i tecnici posizionano le luci fino a quando l’impresa di pulizie arriva con i secchi e le scope, cioè rimango fino alla fine anche se per è un orario improbo.
Da quando è comparsa Suor Cristina – senza nulla togliere alla sua voce e alla sua joie de vivre che la fa muovere con allegria e sincerità, ma questo non c’entra: non stiamo discutendo di belle voci e basta – mi sono chiesta chi avrebbero sacrificato sull’altare commerciale della musica. E infatti, ieri sera, sacrificio c’è stato, e Dylan Magon, un artista originale, con carisma, voce, phisique du role, stile e molto altro, un ragazzo che snocciola rap come fossero perle da infilare in una collana, che pratica il freestyle con la stessa disinvoltura con cui io posiziono le virgole, uno che incanta per come si muove e tiene il palco, è andato a casa perché il pubblico ha scelto di mandare in finale Suor Cristina.
E, siccome nella finale voterà solo il pubblico, so già come finirà: ne sacrificheremo altri tre nella prossima puntata.
Preciso che non ho niente contro Suor Cristina e riconosco che ha una bella voce e anche lei sa tenere il palco, ma nulla a che vedere con la bomba Dylan Magon e chi l’ha visto sa di cosa parlo. Per chi non lo sa, c’è il video della scorsa settimana e quello di ieri sera 😉  Ma tutte (TUTTE) le esibizioni di Dylan, a iniziare dalla blind auditions (guardate il video. è una meraviglia), dove Dylan si è presentato subito alla grande, sono momenti di grande spettacolo.

Ieri sera, scontro diretto tra Dylan e Suor Cristina e si intuiva da subito come sarebbe andata: la scelta più facile è quella che molti fanno. Avevo timore che J-Ax preferisse anche lui Cristina, ma Alessandro non tradito l’Ax-pensiero e ha dato il punteggio a Dylan. Ero già pronta a twittargli il mio sdegno ma non ne ho avuto bisogno (grazie J-Ax di essere come sei*). Il pubblico, però, ha dato la vittoria a  Suor Cristina.
Allora, seguendo il discorso che ha fatto Noemi, quando toccava a lei scegliere tra Stefano Corona e Giorgia Pino: “Ho cercato di intuire la preferenza del pubblico. in fondo è lui che compra i dischi”, mi sono chiesta “ma se non tentiamo mai di educare il pubblico, se non spingiamo la novità, l’originalità, la forza espressiva, come possiamo sperare che il pubblico cresca?”

Una domanda che mi pongo spesso riguardo alla letteratura che, comunque, non è diversa dalla musica, in quanto espressione artistica. Alla fine, non lamentiamoci quando ci propongono musica di plastica e libri di cucina con la scusa che “il pubblico vuole quello”, se noi per primi scegliamo la via più facile.

* J-Ax è la vera rivelazione di quest’anno. Meriterebbe un post a parte ma vi grazierò. Immagino che a nessuno interessi questo discorso, ma oggi mi andava di farlo.

17 pensieri su “Dobbiamo dare al pubblico ciò che vuole? Dylan Magon vs Suor Cristina

  1. Non ho seguito molto la trasmissione e quindi non me la sento di dare un giudizio sui partecipanti, però in effetti è vero che tante volte passano alle finali quelli, che seppur meritevoli, non sono certamente i migliori o per meglio dire, quelli che più sono attinenti al cosiddetto animale da palcoscenico e che hanno delle capacità anche innovative.
    Penso anche io a questo punto che vincerà Suor Cristina se sarà il pubblico a votare, a meno che non ci sia un colpo di scena finale!!
    Su J.Ax concordo, in quel poco che ho visto è stato veramente grande!!!
    Ciao, buona giornata. Pat

  2. Al di la di tutte le critiche antagoniste alle performances canore e sceniche impeccabili ed incommensurabili , suor Cristina e’ un’eufonia cosmica , una energia pura esplosiva interpretativa , artistica .Una iridescenza valoriale ed una infiorescenza spirituale. Lo prova l’interesse internazionale ed il popolo sovrano che la vota. Mi dispiace per chi si ostina per vari motivi rispettabili a contestarla. Ma la storia la pensa diversamente. Dove per storia non intendo la scienza del passato , bensi’ la scienza dell’uomo nel tempo.

    1. Caro Dario, non contesto suor Cristina, che apprezzo. L’ho anche scritto. Ho espresso solo il mio parere su come a volte si scelgano gli artisti che hanno meno originalità (rispetto a un altro) perché rappresentano il ‘conosciuto’ e, perciò, la strada più tranquilla.
      Suor Cristina è brava.
      Ma il punto non è questo.

  3. Consentimi una piccola ma precisa rettifica, J-Ax non ha votato Dylan Magon preferendolo a suor Cristina ma , le sue esatte parole,”perche’ voto per le minoranze “intuendo la stragrande vittoria di Cristina. E’ un comportamento nobilmente etico ma che non ha niente a che vedere con un giudizio prestazionale. Anzi, basta osservare quanto si commuove ed i suoi occhi si inumidiscono quando canta Cris. Come le rose baciate dalla rugiada alle prime timide luci dell’aurora. Al phisique du role di Dylan Magon ,che ha esordito encomiabilmente , preferisco l’ esprit de finesse e l’aplomb canora e scenica di suor Cristina. Cioe’ il suo temperamento artistico icastico, l’autocontrollo , la compostezza e leggiadria vocale e la sua effusione sincera e pura quando canta e come la sua voce penetra nei nostri cuori fibrillandolo . Come il suo volto luminoso , iridescente , rifulso di grazia,beltade,purezza e candore ci incanta , ci sconvolge , ci stravolge.

  4. Essendo tu una scrittrice , sai perfettamente che l’arte che e’un caleidoscopio di simboli suggestivi che trasmettono valori,suoni,policromia , dalla letteratura,alla pittura e scultura,alla musica , esprime un linguaggio soggettivo ed universale. L’arte , sai meglio di me , e’ cultura,dialogo,relazione,comunicazione,sublimazione,spiritualita’,diffrazione interiore,estasi,sentimento,emozioni,interpretazioni esistenziali , modelli di vita ,sbagliati o giusti, emulabili, non e’ tecnicismo o una moda .Suor Cristina compenetra tutti questi elementi come un’ iridescenza valoriale, e infiorescenza spirituale , l’esprit de finesse( Blaise Pascal) .” Canta con il cuore”. La sua carismatica creaturalita’ e personalità’ , le sue doti canore e sceniche , la sua fragranza espressiva, la sua voce, il suo sorriso, la sua empatia sovrastano assertivamente e pervasivamente altri talenti meritocraticamente premiabili. Perché’ al cuor non si comanda , Il suo e’ un messaggio artistico universale. E’ come l’onda oceanica , e’ come il nitore di un cielo stellato, come un’aurora boreale cangiante , polvere di stelle , e’ poesia pura . Un abbraccio.

  5. Il programma si chiama The Voice….
    si cerca una voce con caratteristiche ben valide.
    Suor Cristina ha una bella voce ma non è una The Voice.
    Credo che se finirà come prevede Morena ,
    l’unica grande rivelazione è J.Ax , tenerissimo ragazzo di strada.
    PS: mi piaceva un sacco Daria, quella è una voce.
    ma il mio prediletto è Tommaso.
    Prevedo una Giorgia che è cresciuta moltissimo durante il percorso
    ma vista la reazione di Noemi, allibita e dispiaciuta, non ci crede neppure lei!

    Ciao Morena 😉
    vento

  6. Ti rispondo con le parole di J-Ax che anch’io stimo professionalmente con affetto e simpatia. In difesa di Suor Cristina fece la sua requisitoria : ” the voice non sono i decibel , ne tanto meno i vocalizzi, chi crede questo sbaglia , e’ come coloro che pensano che un bel film sia tale contando i morti ammazzati”. Aggiungo , e qui siamo dicotomici, che suor Cristina e’ the voice ! Contrasta con tante voci dozzinali , da entreneuse del Moulin Rouge, commerciali, da discoteca,night club, McDonald. Una cosa e’ una voce in vitro orpellata di falsetti e timbri androgini, un’altra cosa e’ una voce in vivo che trasmette realmente doti canore e sceniche con semplicita’ ed armonia. Giacomo , Biancardi ed altri che tu hai citato sono talenti che meritano di arrivare in finale e di vincere, ma onde evitare del riduzionismo opinionistico e personale lascio alla storia sancire il verdetto alle finali. Per me suor Cristina , ma temo per la moltitudine , e’ un “talento puro”. Ciao

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