Solo un petalo

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La sabbia era fresca sotto i piedi, e molto piacevole mentre la sentiva cedere sotto i suoi passi, come un’amante morbida e arrendevole che si adatta ai tuoi desideri.
Poteva immaginare le orme lasciate, ma non poteva vederle perché la notte era blu ed era illuminata solo dalla luna, tonda e argentea nello scuro del cielo.
Avanzò fino quasi al bagnasciuga e camminò parallela al mare su un’immaginaria linea di confine che divideva l’asciutto dal bagnato, come il sicuro dall’incerto, come il bene dal male. Così si figurava quella linea e così cercava di stare in equilibrio esattamente nel mezzo per non cadere da una parte o dall’altra.
Andò avanti per un pezzo, bagnandosi i piedi a tratti, ma poi asciugandoseli subito ritornando dalla parte opposta.
La sabbia bagnata era più fredda, e dura sotto i piedi: lì le impronte erano forse ancor più decise e profonde e lei pensò che era come andare incontro a un amante forte ed esigente, che chiedeva tanto, forse troppo.
Ritornò di nuovo verso l’acqua: la luna, con l’effetto della marea, l’attirava e la faceva avanzare sempre più verso il mare.
L’acqua era piacevole sui piedi e la lunga gonna di garza stropicciata ondeggiava intorno alle caviglie e si attorcigliava come per impedire che si bagnassero, ma ormai poco poteva fare: il tessuto era già fradicio e irrimediabilmente rovinato.
Lei si voltò verso l’acqua e la luna. Alzò il viso e si fermò a guardare, attenta e concentrata come se sentisse una musica. Dopo qualche secondo mosse un passo e s’inoltrò nel mare. Un passo dopo l’altro, fino a che la lunga gonna non fu tutta immersa e con lei anche il resto. Allora si lasciò andare sdraiandosi nell’acqua fredda, e acconsentì finalmente al volere delle onde, mentre il riflesso della luna la inondava di una strana luce blu, come un quadro che aveva visto una volta, tanto tempo prima.
All’alba un uomo passò sulla spiaggia e, attirato da un colore che vide, si chinò a raccogliere un petalo rosso dalla forma simile alle labbra disegnate dal sogno: solo quello di lei era rimasto.

26 luglio 2006

** il testo è un ripescaggio da un mio vecchio blog. Ogni tanto proporrò qualcosa. Mi sono accorta di avere scritto tante cose inutili. Non vorrei che chi non mi conosceva all’epoca ne restasse privo 😉
*** inoltre, se seguite questi post (tag: ripescaggi dai miei blog), avrete la possibilità di giocare al Quali post sono dello stesso blog?. Cosa si vince? Grande soddisfazione, ovvio. Poi vedremo (info nel post).

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